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Una gita ad Alba

Nella giornata di domenica, sono stata ad Alba, splendida cittadina piemontese ospite questo mese di un festival enogastronomico annuale dedicato ai prodotti locali e i particolare al tartufo. Ne ho approfittato per unire l’utile al dilettevole, e fare un piccolo tour letterario del quale vi presento le tappe più interessanti.

Alba è presente in alcuni dei pezzi piuù alti e famosi della letteratura italiana, grazie a un autore in particolare, Beppe Fenoglio, nato proprio ad Alba. Ma è bene dire che anche Pavese era dei dintorni, e che le Langhe e il cuneese riechieggiano spesso nei racconti di entrambi. (I due sono stati anche trai più grandi editor italiani del Nvecento).

E mentre ci avvicinavamo in furgoncino alla città (eravamo in tanti), mi sono vista sfilare davanti lo spettacolo della campagna autunnale delle Langhe, quasi come la descriveva Pavese in “La casa in collina”, o Fenoglio in "Una questione privata". Piuttosto emozionante!

Parlando di targhe, eccone alcune, che testimoniano la grande attenzione della città nei confronti di Fenoglio, di cui c’è anche un centro studi.

       

Anche quest’opera è dedicata a “Il partigiano Johnny”.

Questo è il Convitto descritto ampiamente nel romanzo.

Alba, però, non vive solo di rendita. Questo è lo stand, tra una marmellata e un torrone, dei libri della casa editrice cuneese Araba Fenice, che pubblica storia e romanzi sulla realtà locale,  ha anche un’interessante collana “Voci di donne” e un’altra dedicata a Maria Tarditi, una “maestra-scrittrice” da riscoprire.

Ecco un divertente invito al bookcrossing e allo scambio di libri.

In corso Cavour, hanno sede due librerie: quella che mi sembra la libreria più locale e “di paese”, e una Mondadori.

       

Vedendole praticamente dirimpettaie, mi sono fatta una domanda.
È la seconda volta che mi imbatto in una cosa simile: anche a Fondi, in provincia di Latina, un’altra Mondadori ha aperto nel corso principale proprio davanti alla libreria più storica. Perché? Non è controproducente una vicinanza così stretta?

Forse la “nuova” Mondadori mira a intercettare la clientela dei lettori che sanno che “da quella parte c’è la libreria”? Forse, grazie ai suoi sconti maggiori e all’offerta più aggressiva e veloce legata ai vantaggi del franchising, si propone come l’alternativa “moderna” alla libreria/cartoleria più datata? Se fosse così, avremmo di che riflettere molto, sia sulle politiche di questi super muscolo megastore, sia sulle mancanze e i difetti di molte librerie “indipendenti”.

Per concludere, ecco un manifesto dedicato alla celebrazione di un evento storico importante per Alba, che ha dato anche il titolo a un altro celebre romanzo di Fenoglio. La storia, non meno della letteratura, è viva, se la si mantiene tale.

E proprio alla fine… un intruso clamoroso!

(Trovate tutte le foto nell'album del blog "Una gita ad Alba")

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One Reply to “Una gita ad Alba”

  1. utente anonimo ha detto:

    E’ un tuffo nella operosa Provincia Italiana, non privo però di alcune doverose riflessioni, come è giusto che sia.
    Cordialmente
    Massimo Cortese

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