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Fa’ la cosa giusta!

Venerdì scorso sono stata alla Fiera di Milano, che ospitava l’edizione 2012 di “Fa’ la cosa giusta“, la fiera dedicata alle realtà ecologiche, etiche, biologiche e in generale all’ecosostenibilità e al consumo critico.

Fa' la cosa giusta

Il fatto che non ci fosse molta gente (immagino che il pieno sia arrivato poi nel fine settimana vero e proprio) mi ha consentito di esplorare con calma, fermarmi a parlare con espositori e visitatori e vagare tranquilla con bimbe a seguito: mia figlia, che ha beccato regali a destra e a sinistra, e mia nipote preadolescente, entusiasta del mondo bioecoecompagnia e delle fotografie esposte in mostra.

La palma della migliore presenza va ovviamente a Terre di Mezzo Editore, che si è fatto promotore di questa fiera, che ha un catalogo stupendo e che da questo punto di vista rappresenta un esempio più che virtuoso di editoria che va al di là dei libri e che si ripensa in chiave creativa. Oltre infatti allo stando classico con i libri, infatti, sono state organizzate tantissime inziative culturali, per le scuole, sia nel contesto dello Spazio Narrativa che fuori, ad esempio con il simpatico stand dei “libri al chilo” che potete vedere qui sotto. Niente di rivoluzionario (anche perché alla fin fine non si risparmia poi così tanto) ma un modo come un altro per essere presenti e attivi. Bravi!

Lo stand dei “libri al chilo”

Mi sono poi fermata a parlare allo stand di Grafiche ATA, che segnalo ai nostri lettori/scrittori in vena di autoproduzione perché si occupa di stampa ecosostenibile. Dotata di ben due eco certificazioni, stampano con carta proveniente da

foreste gestite in maniera corretta e responsabile nel rispetto di rigorosi parametri socio-economici ed ambientali. Stampiamo in offset con lastre termiche incise senza l’utilizzo di sviluppi chimici e con inchiostri a base di oli vegetali. Consegniamo con automezzi a metano.

Cosa molto importante, poi, ATA non ha listini differenziati: stampa TUTTO così, la sostenibilità non è un accessorio stiloso/lussuoso ma una missione vera e propria, a costi dopotutto abbordabili. Studio83 si informerà in proposito, per poter offrire questa alternativa agli autori che desiderano autoprodursi. Ricordo infatti che le cartiere sono responsabili di una parte importante dell’inquinamento e del consumo di risorse (acqua, legno) del pianeta… quindi se si vuole stampare qualcosa, perché non farlo in modo sostenibile?

Una larga parte dello spazio è stata dedicata anche alla legalità, all’educazione civica, allo scambio (bello il baratto delle consulenze) e allo stare insieme: in un bello spazio allestito con cuscini e cassette della frutta si potevano sgranocchiare gratuitamente mele del Trentino.

Mi è sembrato, in sostanza, un bellissimo appuntamento. Forse migliore dell’edizione dello scorso anno, dove il commercio e il bio radical chic la facevano da padroni. Questa volta si è dato il giusto spazio alle alternative, e la mia prova è che, a parte un biglietto di ingresso di 6 euro (i bimbi/ragazzini non pagano) non ho tirato fuori un soldo passando ugualmente un bellissimo pomeriggio.

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