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Il consigliere e il faraone

Per “Esordiamo!”, è online la recensione a “Il consigliere e il faraone”, di Cristina Desideri. Come altri casi che abbiamo incontrato, si tratta di un esordio forse interessante, ma gravemente danneggiato, in termini di qualità letteraria / editoriale, proprio dal suo editore: Arduino Sacco, che abbiamo incontrato nel caso di un altro esordio con più di una criticità. Occhio!

Pubblicato dalla casa editrice Arduino Sacco, “Il Consigliere e il Faraone” rivela purtroppo fin da subito grossissimi limiti, imputabili quasi tutti all’editore. Si tratta, più che di un romanzo, di un manoscritto mandato in stampa senza alcuna revisione; qualunque impaginatore, correttore di bozze o editor si sarebbe accorto, per esempio, che tra la biografia dell’autrice e l’incipit dell’opera non c’è neppure un rigo di stacco, o avrebbe notato la valanga di errori grammaticali, refusi e intoppi tecnici (come la voce narrante che passa dalla prima alla terza persona).

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One Reply to “Il consigliere e il faraone”

  1. Desideri Cristina ha detto:

    Il Consigliere e il faraone è un libro fantasy. L’avventura di questo romanzo inizia quattro anni fa’, nato per la mia passione sull’Egitto. Iniziato con carta e penna e finito con il computer, vuole trasmettere al lettore sogni. Perché credo che quando una scrittrice scrive (almeno per quanto mi riguarda) il suo intento è di strappare dalla routine di tutti i giorni chi legge. Questo, è anche quello che cerco come lettrice. Ma il viaggio di un libro prima di arrivare al lettore, è lungo. Molto molto lungo soprattutto se si tratta di esordienti come il mio caso. Trovare una buona casa editrice che lo pubblichi senza chiedere un compenso è quasi impossibile. E raggiungere ‘le grandi case editrici’ sono sogni di altri tempi. Editing, correzione e quant’altro è indispensabile per tirar fuori non dico un capolavoro, ma quanto meno un buon libro. Purtroppo io non ho ricevuto questo trattamento. Pur sapendo che il libro necessitava di tutto ciò quando mi hanno proposto di pubblicarlo, l’ho fatto comunque. E aldilà di tutto a chi lo ha letto ha regalato intense emozioni. La casa editrice Studio 83 con la sua recensione mi ha fatto fare una profonda riflessione. L’entusiasmo e la soddisfazione di vedere il proprio nome e cognome su una bellissima copertina non deve essere sufficiente. E non dovrebbe neanche esistere che si debba pagare il proprio lavoro. La strada da percorrere per arrivare a ciò che si desidera è insipida, ma nessuno può togliere ad uno scrittore la passione la voglia di scrivere e di far leggere a tutti la propria fantasia trasformata in libri.
    Desideri Cristina

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