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Ebook Hell

In questo paese il mercato degli ebook come lo stanno gestendo gli editori, in particolare gli editori grandi e importanti, non funziona. No, è un fallimento. Tra standard ancora non del tutto chiari, un vespaio di DRM e blocchi, prezzi alle stelle (13 euro per un ebook? TREDICI EURO?) e una politica pubblicitaria praticamente inesistente, siamo all’età della pietra.

 

 

 

 

 

 

 

 

E dire che di idee ce ne sono e di esempi interessanti anche. Noi abbiamo puntato sulla CastelloVolante, che ci ha scelte come sue autrici e ha pubblicato “Lezioni sul Domani” in ebook: ha un catalogo ricco di testi curati e per la maggior parte gratuiti. Ma anche i titoli a pagamento hanno un prezzo contenuto (€ 4,70, per essere sincera non spenderei un centesimo di più per un ebook)  ed è possibile lo scaricamento gratuito del mezzo libro per “provarlo” prima dell’acquisto.

 

Anche le Edizioni Scudo, una casa editrice di fantascienza che abbiamo avuto modo di conoscere durante la convention di Bellaria, sta puntando molto sul settore ebook: ha prezzi ottimi, catalogo ampio e una politica orientata alla fruibilità su tutti i supporti. Questa piccola casa editrice ci ha davvero incuriosito e sicuramente ne parleremo ancora, magari tramite una chiacchierata con i suoi fondatori Sangiorgi e Oleastri.

 

 

 

 

 

Invece le mega-case-editrici-corporate-con-potenza-di-fuoco-a-mille non fanno un passo in avanti nemmeno a pagarle… anzi, più le paghi e meno fanno.
Le ragioni possono essere tante, dal puro e semplice errore di valutazione, all’avidità rapace, a un problema molto italiano che consiste in un intreccio di ignoranza e politica e che fa sì che i posti dirigenziali e di comando di qualsiasi cosa siano occupati da persone non meritevoli e non preparate, e le strategie aziendali siano uno scontro tra fazioni e colori più che un qualcosa di ragionato da qualcuno in grado di farlo.

Ecco un’opinione di Mantellini sull’argomento, opinione che sottoscrivo in tutto, con molta amarezza. Il titolo del post è “Sono un pirata sono un signore“, come corollario ci metterei una definizione che potrebbe calzare a molti: “…e sono un povero, illuso lettore!”

Ieri ho comprato su Amazon il nuovo libricino di Camilleri appena pubblicato da Sellerio. Il prezzo pieno del volume di carta era 14 euro, quello scontato 11.90. Il prezzo della versione Kindle era invece 10 euro. Posso avere subito la versione elettronica pagando 10 euro, in alternativa posso aspettare un paio di giorni e vedermi recapitare il libretto blu nella elegante carta Sellerio direttamente a casa mia. Come terza alternativa posso andare alla libreria all’angolo e comprarlo per 14 euro. A me tutto questo non piace: gli editori mi costringano ad un bivio fra la versione elettronica e quella di carta, invece io vorrei poter comprare il libro, pagare il prezzo che l’editore o il suo intermediario ha deciso (se lo riterrò ragionevole ovviamente) e leggerlo sul supporto che mi pare. Perchè mai il nuovo mercato digitale deve essere così nettamente alternativo a quello cartaceo? Esistono forse soluzioni meno stupide di quella attuale, la prima che mi viene in mente è che il libro cartaceo di Camilleri sia venduto a prezzo intero (o lievemente più alto) ma compreso di versione digitale, la seconda che, per ora, fino a quando il mercato degli ebook resterà residuale, i prezzi degli ebook siano nettamente inferiori a quelli del libro di carta. In ogni caso, visto che non mi sembra giusto appoggiare le altrui paranoie, ieri ho acquistato la versione cartacea di Montalbano ed ho “trovato su Internet” l’epub del medesimo libro, l’ho convertito con Calibre e l’ho caricato su Kindle. Abbiate pazienza ma un po’ ve la cercate.

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