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Raymond Carver, ventiquattro anni dopo

Fra pochi giorni (il 2 agosto, per l’esattezza) sarà il ventiquattresimo anniversario della morte di uno scrittore che, a modo suo, ha influenzato una generazione di autori: Raymond Carver.

Il suo stile asciutto e minimalista, le sue istantanee di squallida vita borghese e di esistenze “a perdere” sono il marchio di fabbrica che lo ha sempre contraddistinto, rendendolo l’autore che, per eccellenza, ha fotografato il volto di un’America meno patinata e ben distante dal mito che l’accompagna da sempre.

A pochi giorni dall’anniversario, quindi, riproponiamo la recensione a “Cattedrale”, antologia considerata tra le sue opere migliori.

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