Il sogno diventa reality

Tempo fa ho ricevuto un libro da recensire nell’ambito della rubrica “Esordiamo!“. Si tratta di un’opera atipica rispetto a quelle che abbiamo letto finora, un’autobiografia scritta da uno dei concorrenti del reality show “La pupa e il secchione”.

L’autore, Roberto Cavazzoni, ha deciso di mettere su carta la sua esperienza e pubblicarla; l’idea di recensirlo mi incuriosiva molto, perché poteva essere uno spunto per parlare di un genere particolare, quello autobiografico.

Come leggerete nella recensione, il libro presenta alcuni difetti tipici sia del racconto autobiografico, sia più generali (e, come accade spesso, imputabili all’editore più che all’autore); ma anche alcuni spunti interessanti che ho voluto sottolineare.

 Un ragazzo introverso, brillante perito elettronico che ha dedicato la vita a invenzioni e brevetti, decide di mettersi in gioco partecipando al reality show “La pupa e il secchione”. Successivamente, decide di condividere l’esperienza raccontandola in un libro autobiografico. Il risultato è “Il sogno diventa reality”, a tutti gli effetti opera d’esordio di Cavazzoni come scrittore.

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One Reply to “Il sogno diventa reality”

  1. ROBERTO CAVAZZONI ha detto:

    Salve,

    intanto ringrazio Studio83 ed in particolare la Gentilissima Elena Di Fazio per aver recensito il mio libro e colgo l’occasione per fare a tutti gli amici di questo Blog i miei migliori Auguri di Buon 2013.

    Accetto di buon grado la critica, da me peraltro richiesta per avere un giudizio obiettivo e al di fuori delle parti, anche se, pur essendo d’accordo per quanto riguarda alcune considerazioni su qualche eccesso di dettagli e sulla casa editrice, ritengo che si siano evidenziate più le potenzialità dello
    scritto, piuttosto che le caratteristiche dell’opera stessa col suo significato umano, colonna portante dell’arco narrativo comunque frutto di un grande
    lavoro di rielaborazione e ricostruzione, strutturata ma passionale e fluida, di eventi di vita importanti.
    Per quanto riguarda il cambio di registro, ovvero talvolta non troppo coerente con se stesso, sebbene non sia certo il massimo dell’eleganza dal punto di vista narrativo è un aspetto volontario, una chiave narrativa all’interno de “Il sogno Diventa Reality”.
    Il mio intento, infatti, era quello di coinvolgere il lettore non solo dal punto di vista della lettura ma anche dell’immedesimazione. Se, per esempio, ad un certo punto della realtà narrata io ero ad un provino, faccia a faccia con chi avrebbe deciso le sorti del mio futuro, agitato e in “stato confusionale” per via dell’emozione del momento, anche il lettore doveva percepire la mia “sconnessione interiore” immedesimandosi con me nella situazione. Per fare questo e trasmettere più emozioni possibile però, dovevo superare il limite delle parole scritte sfruttando il trasporto emozionale di uno stile
    narrativo talvolta dinamico (ma che ritorna a se stesso).
    La cosa è certamente discutibile e opinabile, una mia scelta personale, ma chi l’ha letto mi ha detto di aver gradito molto, di essersi appasionato di
    aver vissuto quello che mi è successo. Parlo di gente di ogni estrazione sociale, dal ragazzino di quindici anni al chirurgo cinquantenne, che mi ha scritto su facebook per farmi sapere il proprio parere dopo aver acquistato il mio libro a mia insaputa, e che prima di quel momento nemmeno conoscevo.
    Sul discorso editing sono d’accordo, è stato marginale, ma a parziale discolpa della casa editrice devo dire per esigenze di ufficio stampa, e i tempi ristretti imposti dalla data di lancio del libro, non c’è stato, ahimè, il tempo materiale per una più accurata preparazione dello scritto.
    Attualmente sto pensando di preparare una seconda edizione, più curata, snellita ma nel contempo arricchita di aneddoti e vicende.

    In aggiunta devo precisare, per dovizia di causa, che non ho pagato cifre alla casa editrice, se non un piccolo importo per i bollini siae e il mero lavoro grafico di copertina quale contributo, mentre quasi tutti gli altri medio-piccoli editori mi han chiesto cifre che andavano dai 1000 ai 3800 euro con prezzi di copertina del volume fino a 19,90 Euro.
    Inoltre non sono stato obbligato all’acquisto di alcun volume extra; ne ho ricevuto 11 copie gratuite come da contratto, mentre le altre 25 richieste in seguito le ho acquistate con un buon sconto autore per partecipare a concorsi letterari.
    A favore della Neftasia, inoltre, dico che è una delle poche case editrici che effettivamente producono anche l’e-book da affiancare alla vendita del cartaceo, e a prezzi convenienti.

    A parte le ospitate TV che la pubblicazione mi ha garantito indipendentemente dal suo contenuto, vista a mia presenza in un reality show, ci tengo a precisare che nulla, assolutamente nulla mi è stato regalato, non ho chiesto nè avuto aiuto di sorta da nessuno, e pur con le sue imperfezioni IL SOGNO DIVENTA REALITY è il frutto di un lavoro lungo e intenso, appassionato e anche sofferto.
    Perchè non è facile condensare la propria vita, rielaborarla per trasporla come opera narrativa, ricordare, ripercorrere quei momenti lontani, sfocati, difficili o unici ed irripetibili, catturarne l’essenza per riconsegnarla, trasmetterla al lettore in modo che segua e capisca.
    Nei 10 mesi di lavoro non continuativo all’opera, quasi nessuno mi ha incoraggiato, anzi al contrario molti hanno tentato di farmi demordere, ma io volevo, dovevo farcela.
    Il primo libro di un concorrente de La Pupa e il Secchione avrebbe dovuto essere pulito, genuino, sobrio e positivo. Doveva essere mio.
    Volevo scrivere un libro serio e dignitoso e credo di esserci riuscito, ma proprio per questo non ha avuto molto risalto mediatico nonostante diversi articoli su testate nazionali e alcune ospitate televisive.
    Se avessi voluto far scandalo o facili guadagni la strada sarebbe stata semplice, ma non è certo nel mio stile. Volevo poter camminare a testa alta come ho sempre fatto e sempre farò, dimostrando fra l’altro che i reality show non sono sempre finti come si pensa, e nemmeno così frivoli o banali, soprattutto chi vi partecipa.

    Ad ogni modo, per concludere, ritengo che sì, il libro avrebbe potuto essere migliore, avrebbe dovuto, perchè se lo merita, perchè è anche un incoraggiamento, un monito a chi nella vita soffre o ha sofferto, a chi è
    solo; ma nonostante le sue imperfezioni credo sia scritto bene, e che racconti con un linguaggio moderno e universale le vicende di una vita da condividere come testimonianza non tanto di se stessa, ma del suo
    significato:
    I SOGNI DIVENTANO REALTA’, basta crederci e lottare per loro.

    Un caro saluto e un grande in bocca al lupo a tutti gli aspiranti scrittori!

    Cavazzoni Roberto

    P.S.
    Ho avuto diversi contatti e mi sono imbattuto in molte case editrici, quindi se qualche esordiente volesse avere maggiori informazioni prima di pubblicare con editori che non conosce, può tranquillamente contattarmi al mio indirizzo e-mail:

    cavazzoniroberto@tiscali.it

    sarò lieto se posso, di dare dei consigli.

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