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Venti Nodi Zero un anno dopo – Parte III – Stefano Felici

In Venti Nodi Zero abbiamo incluso nove racconti di autori esordienti, selezionati con un contest online gratuito. Li abbiamo editati e pubbicati e abbiamo dato una bella festa, il reading Venti Nodi Zero, tutta dedicata agli esordienti e all’esordio.

Un anno dopo, cosa è successo ai nostri artisti? Cosa ha significato per loro l’avventura Venti Nodi Zero? Lo abbiamo chiesto a Michaela Sebokova e a Enrica Aragona, che ci hanno restituito un bilancio più che positivo della loro attività. A quanto pare (e proprio come volevamo), Venti Nodi Zero è stato un “catalizzatore” di cose buone!

Oggi ce lo conferma Stefano Felici, pubblicato in VNZ con “47”, un racconto che punta molto sull’atmosfera per tratteggiare un amore delicato e insieme inestirpabile.

Quella su Venti Nodi Zero è stata la mia prima pubblicazione cartacea: quindi, più che inserirsi in un percorso, potrei dire che si è posta alla base; dal giorno della presentazione di Venti Nodi Zero ho cominciato a pensare di poter fare sul serio, e il mio approccio alla scrittura è cambiato.


Dopo un anno, nonostante i miei ritmi quasi pachidermici, sono riuscito a farmi pubblicare per la seconda volta su Venti Nodi – e già questo per me è un traguardo; in più sto lavorando a un racconto che man mano va ad ampliarsi, ma che per ora faccio fatica a chiamare in modo  diverso. Staremo a vedere. Anche se ormai il germe “letterario” sarà difficile da debellare.

Ti auguriamo di non trovare mai la cura, Stefano… per tutto il resto c’è Studio83! Grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza e a rileggerti su Venti Nodi 2, con “Volgograd”, una storia affascinante di formazione, di desideri e di esordi letterari raggiunti o quasi.

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