Impressioni di lettura. Live!

Da qualche mese, la casa editrice Newton&Compton ha laciato sul mercato una nuova collana: “Live!”, che ha caratteristiche ben precise.
Quella che salta all’occhio è il prezzo: 0,99 €, che per lettori pulciosi e bibliotecari come me è davvero una calamita.

Personalmente, devo alla N&C la scoperta di alcuni autori di sci-fi che leggo ancora con piacere (pubblicarono nei mitici millelire tantissimi titoli di Van Vogt, ad esempio, e qualcosa della semisconosciuta in Italia Tanith Lee). E quando ho scorso i titoli di “Live!” non ho potuto fare a meno di prenderne un bel po’.

Questo perché un’altra caratteristica della collana è una commistione intelligente di nomi noti e loro pubblicazioni meno note. Per cui accanto agli inevitabili Freud, Werther e ai soliti Amleto e Sun Tzu ci sono anche delle chicche che ho letto con piacere e curiosità.
Davvero belle poi le introduzioni e gli scritti critici, quando sono stati inclusi, e mi chiedo: cara N&C, perché non “pompi” un po’ da questo punto di vista? L’intro critica originale è davvero un bell’asso nella manica e quelle che ho letto sono scritte davvero bene, per cui perché non infilarle  dappertutto?

Per la maggior parte dei libri che ho comprato, ho come raccolto un invito: dati degli autori che non conoscevo o non amo particolarmente, ho colto l’occasione di un avvicinamento. A volte è stata una bella scoperta, altre una conferma che le cose vano bene così come sono ora.

Ecco i titoli che ho letto finora:

 

Jane Austen
Lady Susan
Un’opera minore di Jane Austen che non conoscevo nonostante la mia passione per la scrittrice inglese. Il breve romanzo epistolare mette in scena un’altra caccia al marito, condita da un bel po’ di falsità e cattiveria a delineare un personaggio, Lady Susan, che è un Lucifero in gonnella. Avvincente.

 

Francis Scott Fitzgerald
Il grande Gatsby
Qui il mio accademismo da editor crolla miseramente: non lo avevo mai letto e l’ho preso per poter vedere il film senza sensi di colpa. Ed è stata una scoperta inquietante, perché sono diventata dipendente dallo stile di Fitzgerald, che ti racconta un po’ di tutto, ma ti mimetizza bastardamente l’essenziale. Sono alla terza rilettura, mi passerà?

 

Lucio Anneo Seneca
L’arte di essere felici
Un personaggio che sulla carta è un filosofo rigoroso e stoico illustre e nella vita è un faccendiere, arrampicatore, latifondista e infame cravattaro non può mancare nella biblioteca di qualsiasi scrittore, per rapide lezioni di ars retorica e di faccia tosta. E se riusciva a essere felice lui, c’è tutto da imparare.

 

Irène Némirovsky
Il ballo
Acquistato per fare la conoscenza di un’autrice alla quale volevo avvicinarmi da un po’. Non è stato amore, non ci siamo nemmeno vicine, e sono felice di averci rimesso solo 0,99 € e un’oretta e mezzo del mio tempo.

 

Howard P. Lovecraft
La casa stregata
Un altro autore che non amo particolarmente, tutt’altro, ma che sono stata più che felice di approfondire con questi due racconti (incluso “L’orrore a Red Rock” che segue). Come sempre mi capita con Lovecraft, amo le suggestioni e le atmosfere, mentre la forma e strutture dei racconti mi annoiano a morte.

 

Franz Kafka
La metamorfosi
L’ho preso per gli altri racconti contenuti nell’edizione: Contemplazione, La condanna e Il fochista.

Ecco quelli che non ho ancora letto:

 

Michail A. Bulgakov
Cuore di cane
Altro esperimento. Le prime pagine promettono davvero bene.

 

Lao-Tzu
Il libro del Tao
Avevo detto “il solito Sun Tzu”, di Lao-Tzu non ho fatto parola. Non l’ho ancora sfogliato, attendo edizione N&C di manuale di interpretazione da mille pagine.

Kahlil Gibran
Il profeta
Mistica in formato lettura da ombrellone, non ho potuto fare a meno. Qui la sottolineatura a pennarello dei passi più evocativi è d’obbligo, il rischio è quello di perdersi tra i versi, quindi va preso a piccolissime dosi perché serva davvero.


Virginia Woolf
Una stanza tutta per sé
Uno scritto meno conosciuto, ma davvero brillante di Virginia Woolf. Cultura, letteratura, mente e mondo declinati al femminile, lo sto leggendo in questi giorni e mi piace.

 

Fëdor M. Dostoevskij, Le notti bianche
Un primo tentativo di riavvicinamento ai romanzieri russi dopo un’ubriacatura a base di Tolstoj e sovietici di una decina di anni fa. Sarà di nuovo amore? Non credo, ma perché non riprovarci?

Ed ecco il mio prossimo acquisto:

 

Robert Louis Stevenson
Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Ce l’ho in diverse edizioni e lo amo, lo ricompro volentieri perché la copertina è fighissima e mi incuriosisce l’introduzione.

E voi? Qualcuno ha dei titoli della collana che gli sono piaciuti, o che ha schifato particolarmente? Vi piace l’idea dei semiclassici a 0,99 €?

Condividi il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *