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Venti Nodi Zero… un anno dopo! – parte VI: Susanna Regazzo

Nello scorso post, Federica Rici ci ha raccontato la sua esperienza di scrittrice insieme a Stdio83, passando per un romanzo, per Venti Nodi Zero e per la fondazione di una casa editrice. Al suo fianco nella conduzione delle Edizioni6Pollici c’è Susanna Regazzo, sua amica e scelta a sua volta per apparire in Venti Nodi Zero con il bel racconto “La Compagnia”.

Abbiamo appreso della loro amicizia nel corso del reading ed è stata una bella sorpresa in più, oltre al fatto di averle lì con noi a presentare letture, musica live, immagini in esposizione e tanti altri autori pubblicati, che ci hanno raccontato nelle settimane scorse il valore di questa esperienza insieme.

 

Susanna Regazzo si presenta, in compagnia degli illustratori di VNZ

Susanna, che cosa ha significato Venti Nodi Zero per il tuo percorso di scrittrice? Lo rifaresti?

VNZ è stata la mia prima, e per ora unica, occasione di veder stampato su carta un mio racconto. In precedenza avevo avuto l’onore di veder pubblicati alcuni miei lavori ma in un contesto del tutto differente, poiché si trattava di disegni. Questa lieve attività di scrittura credo si debba a una mole di piccole e grandi incombenze che riguardano la vita di tutti i giorni e la necessità di dormire. Se non dormissi, credo scriverei certo di più, ma camperei certo di meno.

Il lavoro con Studio83 si è risolto in un tempo relativamente breve, anche per la mia grande autostima che mi ha spinta a inviare la mia fatica l’ultimo giorno utile per spedire i lavori. Grande dunque è stata la mia sorpresa nel vedere selezionato il mio racconto, date le premesse di cui sopra. Grande è stata anche nel constatare che non avesse bisogno di vigorose revisioni. Devo dire, dalla mia, che a un racconto del genere pensavo da lungo tempo, e sono fermamente convinta del fatto che il tempo dedicato all’elaborazione mentale abbia ridotto al minimo utile quello per scrivere l’opera magna con sorpresa finale.

Certamente la pubblicazione ha aumentato il livello di autostima confortato anche dall’autoanalisi dell’autrice. Le svolte e gli imprevisti nell’arco di questo anno solare sono state tali e tanti da perderne il conto, e poco è stato il tempo dedicabile alla scrittura personale, ma molto se ne è liberato per dedicarmi a quella altrui. Il progetto della casa editrice nuova nuova va avanti concentrandosi su un tema dalle mille sfumature che sembra essere scomparso dalla memoria dei più: la Bellezza.

Ovviamente è un altro discorso, ma credo che l’incontro con Studio83 sia stato una molla essenziale per la spinta a tale progetto, poiché confrontarsi con persone serie che hanno cura di altre persone e del loro lavoro è stimolante,appagante, e favorisce la Bellezza.

Ben volentieri ripeterei l’esperienza di VNZ, e spero di averne l’occasione quanto prima. Spero che Elena e Giulia siano interessate a una novella sugli opossum.
Era una celia.

Celia o meno, ti consigliamo una piccola modifica: rendili opossum mannari e il pezzo sarà perfetto per “I Ritornanti!”. La scadenza del concorso letterario è stata prorogata, per cui hai ancora un mare di tempo per esserci. Ci contiamo!

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