Addio a Doris Lessing

Il 17 novembre è morta la scrittrice britannica Doris Lessing, premio Nobel per la letteratura nel 200, all’età di 94 anni.

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Un post di Internazionale cita passi in memoria di Lessing, da un articolo di Margaret Atwood che vale la pena leggere in lingua originale sul Guardian: Doris Lessing: a model for every writer coming from the back of beyond.

È stata un modello per ogni scrittore o scrittrice proveniente dalla periferia del mondo, perché ha dimostrato che anche uno sconosciuto che viene dal nulla, ma dotato di talento, coraggio, perseveranza nei momenti duri e di un pizzico di fortuna può raggiungere le vette più alte della storia.

Di suo ho letto “L’altra donna”, raccolta di racconti incentrati su alcune donne e alcuni aspetti del femminile… che soprattutto gli uomini dovrebbero leggere, non tanto perché siano racconti “educativi” o roba simile, ma perché dipingono in modo chirurgico alcune sfumature comportamentali alle quali a volte le donne cedono, ma che fanno male e sono pericolose per tutti.

Ho letto poi l’indimenticabile “Memorie di una sopravvissuta”, testo di fantascienza ucronica ambientato in una Londra post-apocalisse, dove chi può scappa in campagna e chi non può (come la protagonista, alla quale viene affidata una misteriosa e problematica ragazzina) rimane, tra finestre sprangate e riunioni di condominio (sì, la Gran Bretagna post apocalittica è ben diversa dagli USA nella stessa situazione!). Un racconto particolare che mischia il realismo della vita quotidiana a incursioni oniriche e allucinatorie, e nel quale sono contenuti passi dedicati all’infanzia e alla sua fragilità davvero intensi e indimenticabili. E un finale che, per quanto mi riguarda, è ancora tutto da decifrare.

Qualcuno di voi l’ha letto? E magari ha una spiegazione da proporre?

 

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