Khaled Hosseini, l’Afghanistan e la famiglia

Khaled Hosseini è stato da poco in Italia, precisamente a Milano, per presentare il suo ultimo libro, nonché negli studi televisivi Rai, ospite alla trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio.
È gradissimo il successo che ottiene oggi questo scrittore afgano, che vive il suo mestiere come una missione, per raccontare e far sapere al mondo com’è davvero l’Afghanistan.

Le opere e la sua terra

Lo scrittore, pur vivendo a San José, in California, ha sempre mantenuto vivo il legame con la terra natia: i libri di Kahled Hosseini narrano della vita in Afghanistan, tramite la descrizione dei rapporti umani e familiari, perché la famiglia è una struttura molto importante nella società afghana. Racconta l’anima di un Paese e lo fa conoscere al mondo, al di là dei soliti stereotipi, al di là della guerra e dei terroristi. Ne racconta le tradizioni, i paesaggi, le lotte che affrontano i suoi abitanti, che possono essere ricondotte a quelle che combatte ognuno di noi.

In “E l’eco rispose” parla dell’amore, l’amore nel senso più ampio, come legame che unisce genitori, figli, fratelli e sorelle, mariti e mogli. Narra le tensioni e le ferite volontarie e involontarie che si infliggono a vicenda i protagonisti, racconta come ci si può prendere cura del prossimo e come le scelte che ognuno compie nella propria vita abbiano ripercussioni anche sulle generazioni future. Centrale in una storia che parte da Kabul e si dipana tra Parigi, San Francisco e l’isola di Tinos è il tema del sacrificio, come atto d’amore, anche se non sempre compreso.

Hosseini parla di Kabul nel suo ultimo romanzo, città in cui è nato e cresciuto, per poi emigrare con la famiglia all’età di undici anni. Ma è lì che si sente ancora a casa ed è quella terra che sente ancora sua. Perciò ha creato una fondazione con lo scopo di portare assistenza alla popolazione locale. Vi è tornato di recente come volontario dell’UNHCR e poi in visita con la carica di inviato dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Spera che con le prossime elezioni del 5 aprile 2014 l’Afghanistan si risollevi dalla situazione difficile in cui è precipitato.

Un enorme successo

Khaled Hosseini è oggi una personalità, tanto che compare nella puntata del 12 ottobre di “Tempo che fa” su Rai 3,tutta dedicata all’immigrazione, accanto al ministro dell’integrazione Cècile Kyenge.

Scrittore e medico di origine afgane, vive negli Stati Uniti e ha ottenuto un successo mondiale con il suo primo libro intitolato “Il cacciatore di aquiloni”. Pubblicato nel 2003, è rimasto un best-seller per cinque anni e ha venduto 23 milioni di copie in settanta Paesi diversi. Una grande opera è stata anche “Mille splendidi soli”, il suo secondo romanzo, pubblicato nel 2007. Ora, dopo una breve pausa,lo scrittore torna nelle librerie con “E l’eco rispose”, reperibile su http://www.inmondadori.it/13/01/hosseini-eco-rispose/.
Il romanzo, pubblicato a giugno, ha già venduto in Italia oltre 800 mila copie e i libri di Khaled Hosseini sono apprezzati non solo dal pubblico ma anche dalla critica.

Il medico, che scriveva le sue pagine prima di iniziare a lavorare, non si aspettava assolutamente un successo simile; anzi, confessa in un’intervista al quotidiano La Repubblica che non credeva neanche che il suo primo libro “Il cacciatore di aquiloni” sarebbe stato mai pubblicato.

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