Adiós, Gabo!

“Allora entrarono nella stanza di José Arcadio Buendìa, lo scossero con tutte le loro forze, gli gridarono nell’orecchio, gli misero uno specchio davanti alle narici, ma non riuscirono a svegliarlo. Poco dopo, quando il falegname gli prendeva le misure per la bara, videro attraverso la finestra che stava cadendo una pioggerella di minuscoli fiori gialli. Caddero per tutta la notte sul villaggio in una tormenta silenziosa, e coprirono i tetti e ostruirono le porte, e soffocarono gli animali che dormivano all’aperto. Tanti fiori caddero dal cielo, che al mattino le strade erano tappezzate da una coltre compatta, e dovettero sgombrarle con pale e rastrelli perché potesse passare il funerale.”

(Cent’anni di solitudine)

GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ

06/03/1927 – 17/04/2014

 

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