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La riscoperta dei generi letterari: Mellonta Tauta

C’è una collana letteraria che merita attenzione: “Mellonta Tauta”, di Fratini Editore, si ripropone di portare alla luce testi molto, molto particolari:

la letteratura dell’insolito in tutte le sue declinazioni: pulp, gotica (settecentesca, ottocentesca e più recente) e fantastica in senso più esteso e  generale.

L’intento è di portare a conoscenza del lettore italiano almeno un florilegio di questa vastissima produzione. Ma non solo. Volgendo lo sguardo al di fuori del periodo del pulp americano si trovano altre perle animate comunque dallo stesso spirito.

…parte di quella letteratura un tempo era definita “sensazionale” e più di recente “paraletteratura”. Entrambe le definizioni sono state usate più spesso che no in modo dispregiativo, almeno fino ai recenti studi sull’editoria di Spinazzola, Cadioli, Ferretti, che rivalutano il genere letterario. (Per saperne di più, una recensione a un saggio di Spinazzola consigliatissimo: “L’immaginazione divertente” !)

Mellonta tauta: “Queste cose accadranno”, titolò Edgar Allan Poe con un suo racconto. Ed è giusto che il padre dell’insolito letterario vada a dare il nome anche a questa collana.

La prima uscita è stata l’antologia di racconti “Volo su Titano” di Weinbaum, un autore di sci-fi da riscoprire, precursore scomparso prematuramente e fino a oggi quasi sconosciuto in Italia. Qui la prefazione: “Il breve volo di Stanley Weinbaum”, a firma di uno dei curatori dell’antologia Gian Filippo Pizzo.
I racconti, anche questa una caratteristica degna di nota, sono stati tradotti ex novo dagli originali, a opera di Roberto Chiavini.

Chiavini si è occupato anche della traduzione del secondo titolo della collana, appena uscito e dedicato a un altro ex-sotto-genere letterario: il western.
Sfida al canyon infernale“, scritto da Robert E. Howard (creatore di Conan il Barbaro, per intenderci):

attraversa l’intera carriera dell’autore dagli esordi letterari sul quotidiano del paese natale a recuperi postumi, con pistoleri, bari, pellerossa, damigelle in pericolo, cercatori d’oro, precipizi, deserti, l’intero campionario dell’immaginario del Far West.

Qui l’introduzione: “Lama, pallottola o cappio” di Gian Filippo Pizzo.
Per chi è dalle parti di Firenze, il testo sarà presentato dai curatori, e con la partecipazione di Giuseppe Lippi, il 5 giugno, alle ore 18,00 presso la libreria Stratagemma in via dei Servi 15.

Buona lettura e buona partecipazione!

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