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L’esorcista – Recensione

Era il 1973 quando uscì nelle sale “The Exorcist”, diretto da William Friedkin, film che ha terrorizzato diverse generazioni di spettatori. L’opera era basata su un romanzo di tre anni prima, scritto da William Peter Blatty, il quale si era sua volta ispirato liberamente alla storia di un adolescente del Maryland che, dopo aver giocato con una tavoletta Ouija, iniziò a manifestare strani comportamenti tradizionalmente associati alla possessione demoniaca.

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Regan McNeil, figlia di una celebre attrice, inizia a manifestare strani sintomi e la madre viene rimbalzata tra medici e psichiatri che riempiono la bambina di medicine senza venirne a capo. Sempre più convinta che l’origine del male di Regan sia soprannaturale, e temendo che la bambina abbia commesso un omicidio, la donna supplica lo psichiatra gesuita Damien Karras di praticare un esorcismo. Per farlo, Karras deve convincere la Chiesa che Regan sia realmente posseduta: la cosa più difficile sarà però convincere se stesso, trovandosi in un momento di profonda crisi spirituale.

Continua a leggere: Recensione de “L’Esorcista” di William Peter Blatty

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