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Aperitivo letterario: il resoconto!

Nei giorni scorsi abbiamo parlato dell’aperitivo letterario organizzato a Faenza dalla Music Academy in collaborazione con Studio83: un evento al quale tenevo particolarmente, perché rappresentava una bella occasione per gli autori di interagire tra loro e al tempo stesso un esperimento sulla lettura pubblica e su come viene recepita.

Il cortile della Music Academy è stato allestito con uno splendido gusto vintage, disponendo tavoli, cuscini e stuzzichini in modo da accogliere gli ospiti. Abbiamo aperto la serata spiegando cosa intendevamo sperimentare e comunicare con questo evento, un momento conviviale, interattivo e inclusivo tutto dedicato alla scrittura.

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Colori, stile vintage e un vento fresco che ci ha allietato!

O meglio, al connubio tra scrittura e lettura: per rendere più chiaro il concetto ho letto un brano tratto dal blog de L’arte di scrivere felici, in cui si parla appunto della lettura a voce alta e delle sue modalità principali: la lettura a voce per comprendere meglio il proprio testo, le pause, il ritmo; e la lettura a voce davanti a un pubblico, sicuramente più “spaventosa”, ma davvero utile per permetterci di uscire dal nostro punto di vista e avere un assaggio diretto di come il pubblico ci recepisce. Nel suo articolo, Giulia Abbate fa un’osservazione corretta: ogni scrittore sogna di diventare famoso, ma gli scrittori famosi leggono in pubblico, partecipano alle presentazioni, interagiscono. Leggendo un proprio brano davanti a una platea bisogna immaginare di essere già famosi, già conosciuti, e rivolgersi al pubblico come se sapessero chi siamo.

Durante la serata ci sono state autrici coraggiose (sì, tutte donne!) che sono salite sul palco e hanno letto al pubblico brani tratti dai loro racconti e loro poesie. Devo dire tra l’altro che sono state tutte bravissime sia nelle opere (davvero interessanti) che nella lettura.

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Eccomi mentre rispondo alle domande dei presenti 

L’ultima parte dell’evento è stata dedicata alle domande che il pubblico ha voluto rivolgermi su un mondo affascinante ma misterioso come quello dell’editoria e della scrittura. Quali sono gli errori più comuni di un esordiente? Come arrivare alla pubblicazione? Come promuoversi on-line ed emergere dal mucchio? L’aperitivo si è qindi trasformato in un piacevole dibattito su temi a me molto cari, di cui ho parlato con grande piacere.

Il tutto è stato allietato dai deliziosi “vintage cocktail” del bar: una proposta di cocktail d’altri tempi, oggi dimenticati, che hanno dato un tocco davvero elegante alla serata.

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Non c’è bisogno della Delorean per bere un buon Harvey Wallbanger, cocktail degli anni Cinquanta!

Grazie a tutti i partecipanti, in particolar modo alle bravissime autrici che sono salite sul palco per condividere i loro scritti. Siete state grandi! 🙂

 

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