Bookcity Milano: due eventi interessanti

Questo fine settimana sarà denso di appuntamenti per gli amici milanesi: oggi parte infatti Bookcity, una manifestazione di tre giorni promossa dal Comune di Milano e da un Comitato Promotore di pezzi da novanta: la Fondazione Rizzoli “Corriere della Sera”, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, la Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, più  l’AIE (Associazione Italiana Editori), in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e l’ALI (Associazione Librai Italiani).

Dati i nomi, le proposte fioccano: qui c’è il programma di Bookcity Milano, con l’imbarazzo bibliofilo della scelta!

Io vorrei segnalare due eventi che mi sono sembrati interessanti, in questo ricco carnet.

Il primo è una presentazione letteraria plurima, con un tema molto interessante: gli anni Settanta e la narrazione che li riguarda, che oggi si fa faticosa. Il titolo è Settanta, gli anni senza racconto.

Nonostante tutto quello che è successo, la narrazione odierna sembra fare molta fatica nel raccontare quegli anni. Prevalgono le semplificazioni, la demonizzazione preventiva o la nostalgia acritica, l’indeterminatezza di fronte a percorsi individuali e collettivi allora inediti […]
I tre libri e i tre autori che presentiamo portano tre punti di vista vissuti e crediamo originali: un immigrato calabrese arriva e vive a Milano nel periodo fra 1967 e 1970; un giovane friulano, impegnato politicamente nella nuova sinistra in un piccolo paese di provincia, colloca la sua crescita sociale lontano dalle grandi città – Milano, Bologna, Roma – dove solo là pareva accadere tutto; un ex aderente milanese alla lotta armata, scontata la pena, si trova di nuovo davanti a quel passato che torna a minacciarlo attraverso personaggi ambigui e pericolosi.

La presentazione coinvolge alcune nostre conoscenze: le Edizioni Del Gattaccio, che pubblicano due dei tre libri presentati, sono guidate da Luciano Sartirana, che ci aveva raccontato qualcosa sul racconto fantastico e la sua struttura, qui: La struttura del racconto fantastico

Inoltre un autore presente  Alessandro Bastasi, è autore di un romanzo che abbiamo recensito positivamente: La fossa comune è il suo esordio e una buona prova letteraria, e sono contenta di trovarlo anche in questa occasione con spunti per farci riflettere.

La presentazione Settanta, gli anni senza racconto. si terrà venerdì 23 ottobre, alle 17.00, presso la Camera del Lavoro (Sala Buozzi), corso di Porta Vittoria 43, Milano.

Domenica 25 ottobre c’è poi un evento che può sicuramente essere utile a chi scrive e cerca la prima pubblicazione: “La prima cosa bella: esordire in letteratura” che avrà luogo il 25 ottobre, alle ore 14,30 al Castello Sforzesco di Milano.

Si tratta di una tavola rotonda, un incontro con cinque autrici e un autore che hanno esordito da poco, e che si renderanno disponibili a raccontare la loro prima esperienza di pubblicazione, magari a rispondere a qualche domanda dei presenti. Tant’è che l’incontro fa parte della serie “I mestieri del libro”, dedicata a chi vuole andare oltre la lettura, o forse “prima” della lettura, e scoprire il mondo di mestieri e competenze che porta alla nascita del testo e del libro.

Le scrittrici e lo scrittore che parteciperanno alla tavola rotonda sono: Lavinia Petti, Alice Basso, Antonella Frontani, Cristina Petit, Pietro Vaghi e Silvia Zucca. Tra loro, ho conosciuto Lavinia Petti lo scorso anno, nel corso della bella presentazione del’antologia di racconti Canti d’Abisso svoltasi a Passirana di Rho. Lavinia ha partecipato all’antologia con il racconto “Madre acqua”, una rievocazione storica e insieme fantastica, dall’ambientazione suggestiva e metaforica, che ho letto con piacere.

Così, sono rimasta piacevolmente sorpresa quando Lavinia Petti ha annunciato, qualche mese fa, di aver pubblicato il suo primo romanzo “Il ladro di nebbia” con Longanesi, che tra l’altro ha dedicato al testo una promozione massiva.

Ma come c’è riuscita?, viene da chiedersi. Ecco la versione ufficiale:

Longanesi riceve le prime pagine e un riassunto del romanzo di una giovane aspirante autrice. Il testo conquista immediatamente […] La casa editrice cerca subito di mettersi in contatto con l’autrice. Invano. Ignara dei tentativi di raggiungerla, Lavinia Petti, immersa nelle ricerche universitarie, non risponde alle e-mail. Quando la Longanesi ormai dispera di riuscire a contattarla, finalmente Lavinia riemerge dall’isolamento, quasi incredula per l’attenzione ricevuta.

Realtà? Romanzo? Chi vuole potrà chiederlo direttamente a Lavinia, e porre a lei e alle sue colleghe e collega qualche domanda utile al proprio percorso e al dibattito generale. Fatevi avanti! E buona Bookcity!

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