menu

Sulla strada – Un classico al mese

Fine degli anni Quaranta, USA. Nasceva la Beat Generation, che avrebbe trovato sfogo e terreno fertile nel decennio successivo. Jack Kerouac viaggiava attraverso gli Stati Uniti e osservava l’America maccartista, quella della guerra fredda, del nascente consumismo, dell’alienazione, di un paradigma di vita basato sul produci-consuma-muori. In questo contesto nasce quello che diventerà, nel 1951, il primo manoscritto di Kerouac, “Sulla strada”, e che sarebbe stato pubblicato nel 1957 dopo una lunga revisione – e dopo diversi rifiuti da numerose case editrici.

Jack Kerouac

Il mito del viaggio e dell’on-the-road nacque da quel romanzo battuto a macchina su un rotolo di carta da telescriventi (che nel 2001 è stato venduto all’asta a due milioni di dollari), che l’autore – almeno stando a quanto affermò – scrisse in sole tre settimane bevendo litri di caffè. “Sulla strada” è una storia autobiografica che riassume un viaggio attraverso gli USA durato sette anni (ma riassunto, contratto e romanzato nell’opera) e in parte affrontato assieme all’amico Neal Cassady, il cui alter-ego sarà il celebre personaggio Dean Moriarty.

Kerouac, attraverso gli occhi del protagonista Sal Paradise, osserva gli USA scorrere sotto il suo sguardo: città, zone rurali, alienazione, povertà, paesaggi immensi, desolazione. “On the road” è una delle prime risposte all’imporsi del way of life americano come unico e migliore possibile; al trionfo del capitalismo; allo stesso tempo, al timore del comunismo che regnava durante la Guerra Fredda. Kerouac, e con lui i beatniks, sono stati i primi a sotterrare i semi di quello che, poco più di dieci anni dopo, si sarebbe trasformato nel più grande ed esplosivo movimento di rivoluzione giovanile della storia. È anche un primo manifesto del malessere che serpeggiava tra i giovani americani già dalla fine degli anni Quaranta, un malcontento che presto avrebbe trovato un nome e avrebbe abbandonato le istanze autodistruttive che caratterizzarono il movimento Beat (e che si tradussero, col successivo movimento Hippy, nell’esatto opposto: amore, costruzione, l’idea che un altro mondo fosse possibile).

Neal Cassady in una foto segnaletica. Lo scrittore, come sappiamo, andò incontro a una morte tragica: dopo aver assunto più volte barbiturici e forse alcolici durante un matrimonio, si addormentò al gelo in jeans e t-shirt lungo i binari di una ferrovia ed entrò in coma.

Non è un caso che “Sulla strada” – malgrado le molte critiche ricevute a suo tempo – sia diventato un libro di culto assoluto (anche se a volte male interpretato e amato per i motivi sbagliati) e sia stato spesso inserito nella lista dei migliori romanzi del Novecento. Nel 2012 ha visto finalmente la luce una versione cinematografica diretta dal brasiliano Walter Salles, con Sam Riley nel ruolo di Kerouac-Paradise, Garrett Hedlund in quello di Dean Moriarty-Neal Cassady e Kristen Stewart nel ruolo di Marylou-LuAnne, allora giovanissima, poi moglie dello stesso Cassady e musa di molti artisti Beat.

Il cast di “On the road”

TITOLO: Sulla strada

TITOLO ORIGINALE: On the road

AUTORE: Jack Kerouac

CITAZIONE: “Stavo meravigliosamente bene e il mondo mi si apriva davanti perché non avevo sogni.”

Condividi il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *