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Accadde oggi: 6 maggio – Consigli di lettura

Ogni tanto mi piace googlare in libertà e spulciare i cosiddetti Almanacchi del Giorno: ovvero dei piccoli compendi su una data particoare, dove vengono elencati i fatti storici avvenuti in quella data.

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Il 6 maggio è un giorno carico di avvenimenti. Eccone alcuni, e qualche consiglio di lettura a tema. Inizia ora e il 6 maggio 2017 lascerai gli amici a bocca aperta!

Intanto le date di nascita: il 6 maggio sono nate due persone che hanno segnato il cammino umano in modo indelebile. E non hanno bisogno di presentazioni, semmai di approfondimento.

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Maximilien de Robespierre, classe 1758, nasce ad Arras oggi. Protagonista della Rivoluzione Francese e del Terrore, e di quest’ultimo periodo sua più illustre vittima.


Ero ancora alle scuole medie quando mi imbattei in un libello a firma Albert Mathiez: semplicemente “Robespierre“. Capii molto più tardi che lo storico in questione faceva parte di una corrente marxista e che i suoi saggi non erano storici, ma politici: fornivano rivisitazioni profonde, erano riletture più che ricostruzioni. Ma la sua difesa appassionata di Robespierre, dipinto come un idealista schiacciato dai giochi di potere e come una vittima pura del Terrore, senza responsabilità tranne quella di aver lasciato prevalere correnti troppo incontrollabili… segnò per sempre la mia visione delle materie storiche. Mi fece capire che non c’erano solo i sussidiari, e che ogni evento poteva essere visto sotto luci diverse, anche le più impopolari e nascoste. Lo consiglio per questo, e per la prosa accattivante di Mathiez.

 

Sigismund Schlomo Freud detto Sigmund, classe 1856, nasce a Freiburg oggi. I suoi libri sono il cardine della nuova scienza che rivoluziona il Novecento e l’essere umano del XX secolo. Le sue teorie, seppure oggi contestate e superate, restano una pietra di paragone imprescindibile non solo per i terapeuti e gli psicologi, ma anche per gli storici e gli scrittori.


Uno scrittore che ha sicuramente fatto tesoro della lezione freudiana, che lo ha fatto per primo e che per questo ha segnato a sua volta la storia della letteratura del Novecento è Italo Svevo. Con il suo “La coscienza di Zeno” ha messo in discussione l’unità dell’Io, dando vita a un personaggio ambiguo e a una voce narrante che mente più che raccontare, e costruendo con Zeno il primo (e definitivo?) antieroe della letteratura novecentesca.

Se invece conosci già benissimo Italo Svevo e non hai bisogno di una rilettura, o se vuoi rimandarla a un momento più propizio e buttarti su pagine più leggere… due miti a confronto: La soluzione sette per cento, un romanzo di Nicholas Meyer che porta sul lettino di Sigmund Freud niente meno che… Sherlock Holmes. Ne ho parlato tempo fa in un post sui migliori apocrifi holmesiani. Davvero intrigante…

Ora i fatti del giorno:

il 6 maggio del 1889 fu aperta l’Esposizione Universale di Parigi, che aveva come attrazione principale la Torre Eiffel appena costruita. Simbolo del positivismo e icona di Parigi, non è l’unico monumento famoso costruito per una Esposizione Universale. Ne abbiamo parlato insieme nel corso della presentazione “Nutrire il Futuro”, che abbiamo organizzato a settembre scorso nella cornice tematica dell’Expo di Milano… l’ultima Esposizione Universale in ordine di tempo!

 

il 6 maggio 1941, Stalin prende il potere in Unione Sovietica. Inaugurando così un lungo periodo di terrore, l’ennesimo, che segna la storia russa e quella mondiale: dei fatti e delle idee. La sua epoca è fatta rivivere magistralmente da Tom Rob Smith, con il suo “Bambino 44“. Un blockbuster americano con molti difetti, ma con una ricostruzione attenta ed efficace della storia, delle atmosfere e della pesante aria di paura e sospetto che si respirava ai tempi.

Questa situazione sociale invivibile e traumatizzante è resa splendidamente da Smith, che sceglie come protagonista un funzionario della polizia sovietica (e di quella più temuta, che si occupa della “Sicurezza dello Stato”, in soldoni dell’epurazione di ogni possibile sospetto traditore) per metterci a parte del meccanismo perverso su cui si regge il sistema del sospetto.
Continua a leggere: recensione di Bambino 44, sul sito di Studio83

 

 

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