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I consigli di scrittura di Luca Franceschini

Luca Franceschini è un autore giovane e dinamico.

Non è un nome nuovo su queste pagine: abbiamo scelto il suo racconto A.B.E. come terza uscita della nostra collana di fantascienza sociale Futuro Presente.

ABE è stato poi seguito da Conflitto di sistema, altro racconto molto bello uscito per Futuro Presente nel 2019.

Quando, parlando con lui, ho scoperto che è anche un autore di soggetti e sceneggiature per fumetti, non mi sono lasciata scappare l’opportunità di chiedergli i suoi consigli di scrittura, per i lettori del nostro blog.

Ed eccoci qui, dunque: godetevi i consigli di scrittura di Luca Franceschini, su come scrivere bene per i fumetti e non solo!

“Più che tre consigli, queste sono tre riflessioni che ho maturato sia nell’esperienza di scrittura di fumetti, che, soprattutto, in quella ben più lunga di lettore!

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Andare oltre.

Non accontentarti di avere una buona idea, uno spunto interessante o una felice intuizione. Spingi l’acceleratore al massimo.

Il mondo del fumetto è pieno di idee e spunti interessanti. Perché il tuo dovrebbe essere preferibile?

Quindi osa, stupisci, sconvolgi. Cerca di colpire il lettore, di lasciargli dentro qualcosa. Il giudizio su quel qualcosa lascialo a lui, ma provocagli una reazione.

Abbi il coraggio di cavalcare le tue idee iniziali fino in fondo, con tutte le conseguenze che ne derivano. Bellissime o catastrofiche che esse siano.

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…in sintesi.

Nessun momento di passaggio, sequenze superficiali o tematiche abbozzate senza approfondimento.

Il lettore è attento ed esigente e basterà una piccola imperfezione o incoerenza a fargli cambiare opinione su tutta l’opera. Soggetto e sceneggiatura devono essere di ferro, inattaccabili.

Ogni situazione e sequenza deve essere sotto controllo e ben chiara. Ma tutto questo deve poi trasparire nell’opera finale con leggerezza, senza appesantire la lettura, in modo che il lettore possa immergervisi senza difficoltà.

Tutta la documentazione e lo studio che sono nel background di preparazione devono dunque essere sintetizzati in poche parole e immagini. Possibilmente le migliori.

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Quello che c’è e quello che non c’è.

Il fumetto è, oltre che contenitore e media, forma stessa di narrazione. In quanto tale suggerisce e indirizza soluzioni narrative. Sfrutta e manipola la struttura secondo le tue esigenze. È ferrea e malleabile allo stesso tempo.

Le pagine, le vignette e la loro forma, la loro grandezza, come riempiono la pagina, i balloon, il font del testo, e poi ancora la tecnica con la quale verrà disegnata, il formato, la copertina, lo spazio bianco tra le vignette, e tutto ciò che sta qua in mezzo…. Sono tutti elementi che possono e devono essere usati ai fini della narrazione. Strumenti che suggeriscono direzioni, deviazioni e soluzioni.

Utilizzali, sperimentali senza paura. Possono raccontare la tua storia in un modo che all’inizio non avevate pensato.

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Infine la regola aurea: leggere, leggere, leggere. (Ovviamente: tanti fumetti!)”

Grazie a Luca Franceschini per i suoi consigli diretti, chiari e incisivi.

Alla prossima puntata della rubrica di Consigli di Scrittura!

Con Studio83, trova la strada che fa per te e per la tua opera!

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