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Niente di nuovo sul fronte occidentale – Un classico al mese

La Prima guerra mondiale, un gruppo di ragazzi poco più che diciottenni, il sogno di partire per la guerra, combattere il nemico e vivere una grande avventura. Iniziò davvero così il percorso che condusse migliaia di giovani alla morte tra il 1914 e il 1918, anni in cui è ambientato il romanzo “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque. Un’opera parzialmente autobiografica che vede protagonista il diciannovenne Paul Bäumer e racconta le sue vicissitudini in trincea e sul campo di battaglia.

Paul, Albert, Haje, Müller, Kat, un gruppo di giovani, un gruppo di storie che iniziano sui banchi di scuola e finiscono nel sangue, nella morte, nell’orrore. Amici amati e persi lungo la strada, convinti dalla propaganda che la guerra li avrebbe resi acclamati eroi: Remarque racconta la progressiva presa di coscienza dei protagonisti, i drammi e le avversità che li portano a domandarsi il senso di tutto ciò, senza darsi risposta.

Il romanzo è parzialmente autobiografico: non a caso, il protagonista Paul è un aspirante scrittore. Fu pubblicato a puntate nel 1928 sulla rivista “Vossische Zeitung”, in Germania; nel 1929 confluì in un’edizione cartacea vera e propria, mentre la prima edizione italiana risale al 1931. Remarque fu davvero veterano di guerra e nell’opera racconta non solo la presa di coscienza dell’orrore, ma il progressivo distacco da quella che era stata la vita civile fino a poco tempo prima, distacco che creerà problemi ai pochi fortunati che riusciranno a fare ritorno e dovranno integrarsi di nuovo.

“Niente di nuovo sul fronte Occidentale”, film tv 1979

Il romanzo ebbe un immediato successo e fu amato dai lettori, ma attirò anche opinioni negative: alcuni critici accusarono l’autore di aver fatto leva su un sentimento post-bellico comune per vendere la sua opera, mentre altri lo accusarono di non aver dato abbastanza risalto allo spirito patriottico di chi non si era pentito di essere partito per la guerra. Oltre al bagno di sangue di una gioventù irretita dalla propaganda sulla Grande Guerra, un punto su cui Remarque spinse (come scrisse nella prefazione) fu proprio la difficoltà a reintegrarsi nella società civile dopo essere sfuggiti alla guerra e alla sua carneficina.

“All quiet on the Western Front”, 1930

Oggi l’opera viene spesso fatta leggere nelle scuole superiori e nelle università nei programmi didattici incentrati sulla Prima guerra mondiale, e ne sono stati tratti due film: “All quiet on the Western front”, film di Lewis Milestone del 1930, trionfatore alla terza edizione dei premi Oscar come Miglior Film e Miglior Regia; nel 1979 fu realizzato un remake per la tv, prodotto dal Regno Unito e diretto da Delbert Mann.

TITOLO: Niente di nuovo sul fronte occidentale

TITOLO ORIGINALE: Im Westen nichts Neues

AUTORE: Erich Maria Remarque

CITAZIONE: “Compagno, io non ti volevo uccidere. Se tu saltassi un’altra volta qua dentro, non ti ucciderei, purché anche tu fossi ragionevole. Ma prima tu eri per me solo un’idea, una deduzione presente nel mio cervello, che portava a quella risoluzione. È questa deduzione che io ho pugnalato. Soltanto ora vedo che sei un essere umano come me.”

 

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