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Piccole donne – Un classico al mese

Chi non ha letto la storia delle sorelle March (Meg, Jo, Beth, Amy), protagoniste del classico per ragazzi “Piccole donne” di Louisa May Alcott? Ambientato ai tempi della Guerra Civile Americana, narra le vicende adolescenziali delle quattro ragazze, rimaste sole con la madre mentre il padre combatte al fronte. Pur nelle ristrettezze economiche e nell’ansiosa attesa che il padre torni a casa, le ragazze vivono i primi turbamenti amorosi, le prime inquietudini, attraversando un lungo percorso di crescita emotiva e personale che le porterà all’età adulta.

Scena dal film del 1994

Fu l’editore Thomas Niles che, nel 1868, propose a Louisa May Alcott di scrivere un romanzo con protagoniste molto giovani. L’autrice inizialmente si oppose, intenzionata a sottoporgli una raccolta di racconti, ma alla fine l’editore ebbe la meglio e Alcott lavorò su quello che sarebbe stato il suo libro più famoso. Malgrado ciò, l’autrice dichiarò più volte che aveva aderito al progetto senza troppo entusiasmo e che non si era divertita molto a scriverlo.

In pochi mesi, “Little women, or Meg, Jo, Beth and Amy” vide la luce e fu pubblicato in due volumi nel 1868 e 1869. Il romanzo ebbe immediato successo di pubblico e critica, tanto che i lettori vollero fortemente dei sequel o degli spin-off che spiegassero di più sui personaggi: per questo, successivamente arrivò “Good wives”, tradotto in Italia come “Piccole donne crescono”. I due romanzi, in principio scritti in momenti diversi, furono poi accorpati in un’opera unica intitolata “Little Women”.

La prima edizione

Il romanzo si basa sui quattro personaggi principali, le sorelle March: l’inquieta e ribelle Jo, che sogna di diventare scrittrice; la sorella più grande, Meg, più disposta ad accettare le imposizioni sociali; la fragile Beth, timida e riservata, dalla salute irrimediabilmente compromessa; infine la sorella più giovane, la bellissima e viziata Amy. Quest’ultima e Jo avranno un rapporto caratterizzante anche con Laurie, coetaneo vicino di casa che ha perso entrambi i genitori.

La storia delle “piccole donne” di Alcott ricalca i canoni del romanzo di formazione, mostrando protagoniste giovani e ancora alla ricerca di un’identità; successivamente, col trascorrere degli anni e l’arrivo dell’età adulta, accetteranno ognuna a modo suo di vivere nella società in cui sono nate. La critica è spesso stata discorde nell’attribuire un significato alla storia di Alcott, ma molti ci hanno visto un romanzo che invogliava le ragazze della classe media americana a costruirsi un’identità personale, a dare ascolto ai propri sogni e alle proprie aspirazioni.

Louisa May Alcott

Le prime due versioni cinematografiche del romanzo appartengono all’era del cinema muto e sono andate perse, mentre le successive e più famose sono quella di George Cuckor del 1933, quella di Mervyn LeRoy del 1949, quella di David Lowell Rich nel 1978 e la più recente, risalente al 1994, diretta da Gillian Armstrong e interpretata dall’allora popolarissima Winona Ryder nei panni di Jo.

TITOLO: Piccole donne

TITOLO ORIGINALE: Little women

AUTRICE: Louisa May Alcott

CITAZIONE: “Non ho paura delle tempeste, perché sto imparando a governare la mia nave.”

 

 

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