Romanzi di formazione: consigli di lettura

Il cosiddetto “romanzo di formazione” ha lo scopo di introdurre un personaggio ancora giovane o comunque inesperto o immaturo e mostrarne – attraverso una serie di vicissitudini – il percorso di crescita, che può passare per avventure, viaggi, amicizie, amore, drammi e concludersi con una profonda presa di coscienza della propria identità e l’inserimento a tutti gli effetti in un contesto sociale prima rifuggito.

Ci sono molti esempi classici di questa particolare fattispecie di romanzo: con i consigli di lettura di questo mese ne scopriremo qualcuno!



Il giovane Holden, di J. D. Salinger (The catcher in the rye).

È il 1949 e il sedicenne Holden Caulfield, che ha perso il fratello tre anni prima e che è stato espulso da scuola per una bravata, si rifugia a New York senza avvisare i genitori di quanto è successo. Qui si muoverà tra vecchie e nuove conoscenze alla ricerca di un senso a tutto quanto. Curiosità: la copertina della prima edizione e quella di diverse edizioni successive è completamente bianca, senza immagini o testo. Fu l’autore a volerlo, perché il lettore giudicasse l’opera solo dal contenuto.

Norwegian Wood, di Haruki Murakami (Noruwei no mori).

Considerato uno dei capolavori dello scrittore giapponese, Norwegian Wood è ambientato nel pieno della contestazione sessantottina giapponese e racconta la storia del giovane Toru Watanabe: il suo incontro con la vita e la morte e con due donne in particolare, l’amica di lunga data Naoko e la frizzante Midori.

Piccole donne, di Louisa May Alcott.

Ambientato durante la Guerra di Secessione, racconta la storia di quattro sorelle (Jo, Meg, Amy, Beth), che si trovano a vivere e crescere sole con la mamma in attesa che il padre, partito per la guerra, torni a casa. Tra amori, litigi e anche momenti drammatici, le ragazze inizieranno il percorso di maturazione verso la giovinezza.

Martin Eden, di Jack London.

Martin Eden vive a Oakland, California, è povero e non è istruito. Inizialmente per amore di una donna, Ruth, inizia a studiare per conto proprio. Questo lungo percorso, fatto di delusioni e drammi, lo condurrà a diventare un ricco scrittore, ma non a superare i suoi demoni interiori.

Demian, di Herman Hesse.

Scritto durante la Prima guerra mondiale, parzialmente autobiografico e frutto di un periodo di crisi personale, “Demian” fu inizialmente pubblicato sotto lo pseudonimo di Emil Sinclair, protagonista dell’opera. Sconvolto dai tumulti dell’adolescenza, Emil avrà a che fare con una serie di personaggi che influenzeranno la sua crescita e la sua identità, in particolare l’amico Max Demian.

Buona lettura!

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