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Grandi romanzi, grandi film: consigli di lettura!

Tra letteratura e cinema c’è sempre stato un connubio storico, che ha portato alla trasposizione su pellicola di centinaia di romanzi. L’annosa questione “è meglio il libro o il film” sembra insolubile se non valutando di caso in caso, e tenendo a mente che si parla di due media differenti. A ogni modo, per questo ottobre i nostri consigli di lettura vertono su romanzi dai quali sono stati tratti ottimi film: scopriamone cinque!



Shining, di Stephen King. Questo è probabilmente uno dei casi in cui la versione cinematografica supera di gran lunga quella cartacea: e malgrado l’autore sia un certo Maestro del Brivido come Stephen King. Se a dirigere il capolavoro tratto dal romanzo è però Stanley Kubrik, lo smacco si può accettare. “Shining” è un romanzo horror di suggestive atmosfere, ambientato in un hotel in mezzo alle nevi e custodito da uno scrittore che perde progressivamente la ragione… o forse lui e la sua famiglia non sono soli tra gli immensi corridoi vuoti?

Fight Club, di Chuck Palahniuk. Era il 1999 quando vide la luce nelle sale il capolavoro di David Fincher, 139 minuti di pura adrenalina, dissacrante ritratto di una generazione con un twist finale che ha fatto epoca. Alla base c’è il romanzo di Chuck Palahniuk, a sua volta autore di culto, sebbene qui la critica si divida (e a ragion veduta). Le tematiche del “Fight Club” romanzo restano comunque importanti e ben rappresentative dei suoi anni.

Via col vento (Gone with the wind), di Margaret Mitchell. Caso editoriale del 1937, vincitore del Pulitzer e immediato best-seller, il romanzo di Mitchell tratteggia un affresco di personaggi nella società in transito sotto la spinta tragica della guerra civile nordamericana, dal punto di vista di alcune ricche famiglie del profondo Sud. Fu consacrato e portato agli onori mondiali due anni dopo, quando Victor Fleming ne trasse il kolossal con Clark Gable e Vivien Leigh.

Psycho, di Robert Bloch. Uscito nel 1959 e a suo tempo tradotto in Italia come “Il passato che urla”, il romanzo di Bloch è ispirato a un serial killer realmente esistito, Ed Gein. Nel 1960 Alfred Hitchcock ne trasse uno dei suoi film più celebri, pietra miliare nella storia del cinema.

La mia Africa (Den Afrikanske Farm), di Karen Blixen. Appassionata autobiografia della danese Karen Blixen, che gestì una fattoria in Kenya assieme al marito tra gli anni Dieci e gli anni Trenta del secolo scorso. A stretto contatto con l’etnia Kikuyu, Blixen raccontò un mondo che percepiva come pulito e primordiale. Dal suo libro, pubblicato per la prima volta nel 1937, Sidney Pollack trasse il celebre “Out of Africa” con Meryl Streep e Robert Redford. Il film uscì nel 1985 e fece incetta di premi, tra cui Oscar, Golden Globe, David di Donatello e BAFTA.

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