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2017: tutti i classici mese per mese

Anno nuovo, nuovi classici! Per adesso, però, facciamo un bel riepilogo del 2017: ecco i romanzi classici di cui abbiamo parlato mese per mese!

Gennaio 2017: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”

La Prima guerra mondiale, un gruppo di ragazzi poco più che diciottenni, il sogno di partire per la guerra, combattere il nemico e vivere una grande avventura. Iniziò davvero così il percorso che condusse migliaia di giovani alla morte tra il 1914 e il 1918, anni in cui è ambientato il romanzo “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque.


Febbraio 2017: “Pinocchio”

Fiaba per ragazzi che Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore fiorentino Carlo Lorenzini) scrisse e pubblicò a puntate settimanali su un supplemento per ragazzi del quotidiano “Il Fanfulla”. L’avventura editoriale di Pinocchio iniziò nel luglio del 1881…

Marzo 2017: “Cecità”

Quando vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1998, José Saramago disse che la vera cecità è quella della società moderna, che ha perduto il valore della solidarietà. Il suo romanzo, da questo punto di vista, è una sorta di storia a tesi e di esperimento sociale letterario.

Aprile 2017: “Il richiamo della foresta”

Nella sua opera London si cala a fondo nella psicologia di Buck, che negli anni, grazie al successo che “Il richiamo della foresta” ha avuto in tutto il mondo, è diventato uno dei personaggi letterari più amati di sempre.

Maggio 2017: “Fahrenheit 451”

“Fahrenheit 451” di Ray Bradbury è un romanzo divenuto classico anche al di fuori della letteratura strettamente fantascientifica: una distopia cupa, figlia degli anni in cui Bradbury era cresciuto e aveva iniziato a maturare una visione del mondo plasmata da timori personali e collettivi dell’epoca.

Giugno 2017: “Piccole donne”

Ambientato ai tempi della Guerra Civile Americana, narra le vicende adolescenziali delle quattro ragazze, rimaste sole con la madre mentre il padre combatte al fronte. Pur nelle ristrettezze economiche e nell’ansiosa attesa che il padre torni a casa, le ragazze vivono i primi turbamenti amorosi, le prime inquietudini, attraversando un lungo percorso di crescita emotiva e personale che le porterà all’età adulta.

Luglio 2017: “Il racconto dell’ancella”

“Il racconto dell’ancella” è uno dei romanzi di fantascienza sociale e fantascienza distopica più conosciuti anche al di fuori della cerchia dei lettori sf. Spesso citato tra i capisaldi della fantascienza femminista, utilizza i canoni del genere in modo soft al 100%: non contiene proiezioni tecnologiche (a parte un riferimento en passant alla fine del denaro contante e a primitive carte elettroniche perforate), soltanto sociali nel modo più puro, e anche più duro e angosciante.

Settembre 2017: “Lessico famigliare”

Con un continuo riferimento a modi di dire, a espressioni singolari, a veri e propri idioletti, in “Lessico famigliare” Natalia Ginzburg racconta alcuni momenti della sua vita domestica, caratterizzata dalla presenza di numerosi fratelli, della madre e di un padre nel quale molti possono riconoscere il proprio. La vita quotidiana di una famiglia viene dipinta a tratti leggeri e rapidi: le abitudini e le fissazioni dei personaggi fanno quasi sorridere, la loro crescita e maturazione rende partecipe il lettore del cambiamento che ha luogo in tutti i contesti privati.

Ottobre 2017: “La guerra dei mondi”

Cosa accadrebbe se all’improvviso ci svegliassimo e trovassimo degli alieni sul nostro pianeta? E per di più poco disposti al dialogo o al confronto e pronti a sterminarci come formiche? È questo lo scenario de La guerra dei mondi (1897), celebre romanzo di Herbert George Wells, nonché uno dei primi esempi di testo fantascientifico.

Novembre 2017: “Via col vento”

Protagonista assoluta è Scarlett O’Hara, figlia di un fiero irlandese e cresciuta nella piantagione di Tara, dalle parti di Atlanta. La ragazza, che al principio della storia ha sedici anni, è perdutamente innamorata del giovane Ashley Wilkes: un amore non corrisposto che segnerà tutta la sua esistenza…

Dicembre 2017: “I promessi sposi”

Impossibile non ricordare a memoria l’incipit de “I promessi sposi” capolavoro di Alessandro Manzoni e pietra miliare della letteratura in lingua italiana. Fu anche il primo romanzo storico propriamente detto scritto nella nostra lingua, e il titolo più rappresentativo del Romanticismo italiano.

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