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Cuore di cane – Un classico al mese

Per le gelide strade di Mosca, un cane randagio sta morendo assiderato. Con le sue ultime forze e l’arguzia che lo contraddistingue, commenta tra sé le persone che vede passare; finché una di esse, il celebre scienziato e medico Filip Filipovič Preobraženskij, non gli si avvicina  e lo porta con sé. Successivamente, il cane (battezzato Pallino) si troverà al centro di un controverso esperimento: impiantare ipofisi e testicoli di un uomo morto sul corpo dell’animale. Il morto in questione è un ubriacone accoltellato in una bettola e, pian piano, la sua personalità inizia a cambiare quella di Pallino. Il cane cammina a due zampe, beve, fuma e si esprime in modo volgare…



“Cuore di cane”, celeberrimo romanzo di Michail Afanas’evič Bulgakov, rappresenta un’acuta parodia del regime sovietico e del suo tentativo di plasmare la società in una nuova, fallimentare forma. La stesura dell’opera risale al periodo della NEP, la nuova politica economica di Lenin, di cui è una feroce satira; al tempo stesso critica l’assoluta fiducia nella scienza, nel momento in cui quest’ultima travolge i confini dell’etica. Il romanzo è assimilabile a un altro capolavoro di Bulgakov, “Le uova fatali”, in cui l’intreccio parte da un’idea che potremmo definire “fantascientifica”: in “Cuore di cane” è l’avveniristico trapianto uomo-cane, ne “Le uova fatali” sono i mostri mutanti generati per errore da un esperimento governativo (a sua volta potente satira politica).

Bulgakov si era più volte espresso, tramite le sue opere, contro il regime sovietico. Durante le Grandi Purghe, gli fu d’aiuto il fatto che Stalin fosse un ammiratore del suo romanzo “La guardia bianca” e della commedia da esso tratta; in compenso, i suoi lavori erano stati già messi al bando e solo negli anni Sessanta, a vent’anni dalla sua morte, sarebbero tornati all’attenzione del pubblico. Lo stesso “Cuore di cane”, scritto nel 1925, fu bollato come “impubblicabile” dalla censura di regime.

“Cuore di cane” è stato trasposto su pellicola da Alberto Lattuada in una co-produzione tra Italia e Germania Ovest nel 1976; in madrepatria, fu realizzata una riduzione televisiva da Vladimir Bortko nel 1988.

TITOLO: Cuore di cane

TITOLO ORIGINALE: Собачье Сердце

AUTORE: Michail Afanas’evič Bulgakov

CITAZIONE: “Col terrore non si ottiene nulla da nessun animale, qualunque sia il suo grado di sviluppo. L’ho sempre affermato, lo affermo e lo affermerò sempre. È inutile credere di poter fare qualcosa con il terrore.”

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