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Le tigri di Mompracem – Un classico al mese

La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati, situata nel mare della Malesia, a poche centinaia di miglia dalle coste occidentali del Borneo…

Così si apre “Le tigri di Mompracem”, primo romanzo del ciclo indo-malese di Emilio Salgari (posizione contesa a lungo a “I misteri della jungla nera”, che introduceva il ciclo indiano). Fu pubblicato a puntate su una rivista veronese (“La Nuova Arena”) nel 1883 con il titolo “La tigre della Malesia” e riedito nel 1900 con il nuovo titolo.

Il romanzo ruota intorno alla prima avventura del personaggio di Sandokan, principe del Borneo caduto in disgrazia e divenuto pirata a causa degli invasori europei.

Deciso a vendicare la morte della propria famiglia, sterminata dagli inglesi, Sandokan vive sull’isola di Mompracem e da lì guida le sue scorrerie marittime. Il suo fascino e la sua ferocia gli sono valsi il soprannome di “Tigre della Malesia”; a loro volta, i suoi fedelissimi compagni di battaglia sono stati rinominati “Tigrotti”.

Tutto cambia quando Sandokan si innamora della fanciulla ritratta in un quadro, lady Marianna Guillonk, la cosiddetta “Perla di Labuan”: la sorte gli darà modo di conquistarne il cuore, ma lo zio della ragazza ha giurato odio eterno verso i pirati…

Il personaggio di Sandokan ebbe un incredibile successo e Salgari dedicò un lungo ciclo di romanzi sia a lui, sia ai comprimari che appaiono in questo o in altri libri dello scrittore veronese: Yanez De Gomera, scanzonato portoghese, amico per la pelle di Sandokan e amato da quest’ultimo come un fratello; lord Guillonk, qui antagonista, poi alleato di Sandokan; Tremal-Naik e Kammamuri, protagonisti del ciclo indiano; James Brooke, antagonista e dominatore bianco del Sarawak.

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L’esistenza dell’isola di Mompracem è stata oggetto di discussione tra gli studiosi di Salgari: sugli attuali atlanti non c’è, ma il suo nome potrebbe essere apparso sulle carte nautiche antiche che studiò lo scrittore veronese. Secondo altri corrisponderebbe all’isola di Kuraman, ubicata tra il Sabah e il Brunei… proprio sotto Labuan, che invece esiste eccome!

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I primi film tratti dal ciclo indo-malese di Salgari risalgono al 1941 e furono entrambi girati a Cinecittà: “I pirati della Malesia” di Enrico Guazzoni e “Le due tigri” di Giorgio Simoncelli.

Nel 1963 vide la luce “Sandokan, la tigre di Mompracem”, diretto da Umberto Lenzi, e nel 1970 “Le tigri di Mompracem” di Mario Sequi.

Fu con la serie tv “Sandokan” di Sergio Sollima che il pirata di Salgari ebbe rinnovato successo: Kabir Bedi, attore indiano che lo interpretò, è tuttora il volto di Sandokan per eccellenza nell’immaginario comune.

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TITOLO: Le tigri di Mompracem

AUTORE: Emilio Salgari

CITAZIONE: “Da dove mai era uscito questo terribile uomo che, alla testa di duecento tigrotti non meno intrepidi di lui, aveva saputo in poco volger d’anni farsi una fama sì funesta? Nessuno lo avrebbe potuto dire. I suoi fidi stessi lo ignoravano, come ignoravano pure chi egli fosse.”

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