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Madame Bovary – Un classico al mese

Nel paesino di Ry, nel nord della Francia, c’è una tomba molto particolare: quella di Delphine Delamare, moglie del medico Eugene Delamare, morta suicida a causa dei forti debiti contratti. Era il 1848, Delphine aveva cercato di sfuggire alla noia della provincia e della vita matrimoniale attraverso giovani amanti e spese folli; quando ogni cosa le si ritorse contro, la donna – al tempo appena ventiseienne – si tolse la vita ingerendo del veleno.

Pare sia proprio questo fatto di cronaca che ispirò Gustave Flaubert e che sarebbe stato la base del suo romanzo più celebre: “Madame Bovary”. Il testo, scritto a mano e poi accorciato e sezionato dagli editor con cui collaborò, venne pubblicato a puntate sulla Revue de Paris, nell’autunno del 1856. Emma Bovary, protagonista del romanzo, è la giovane sposa di un medico, rimasto vedovo prematuramente; incapace di sopportare la vita di provincia e la noia del matrimonio, Emma intreccia relazioni extra-coniugali e spende soldi senza alcun criterio, fino a ritrovarsi sommersa dai debiti: a questo punto, non le resta che compiere una scelta estrema.

Gustave Flaubert

Considerato uno dei testi più importanti della letteratura francese, e giudicato dalla critica un romanzo all’avanguardia dal punto di vista strutturale e formale, “Madame Bovary” incontrò parecchie resistenze all’uscita. Il regime bonapartista di Napoleone III lo giudicò osceno e immorale, tanto che l’autore fu processato e, per fortuna, assolto. Il caso di cronaca rese l’opera incredibilmente celebre, e le successive edizioni andarono a ruba.

In “Madame Bovary” Flaubert proietta la sua insofferenza verso la borghesia dell’epoca, aggrappata a convenzioni e beni materiali, priva tuttavia dell’alto gusto della nobiltà; e fa dell’ambientazione – un soffocante paesino di provincia – un elemento basilare dell’opera, in linea con il suo realismo e con la sua critica sociale.

Tra i molti adattamenti cinematografici del romanzo, il più celebre è quello di Vincente Minnelli del 1949, prodotto dalla big MGM con Jennifer Jones nei panni della protagonista. Nel 1991 realizzò una sua versione del romanzo anche Claude Chabrol, scegliendo Isabelle Huppert per interpretare l’inquieta Emma Bovary.

TITOLO: Madame Bovary

TITOLO ORIGINALE: Madame Bovary – Mœurs de province

AUTORE: Gustave Flaubert

CITAZIONE: “Eh no! Perché declamare contro le passioni? Non sono forse la sola cosa bella che ci sia sulla terra, la fonte dell’eroismo, dell’entusiasmo, della poesia, della musica, delle arti, di tutto infine?”

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