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Leggere a voce alta: qualche spunto di riflessione!

Vi capita mai di leggere a voce alta? Sapete che, un tempo, la lettura a voce alta era la modalità più diffusa di lettura, e la lettura “silenziosa” arrivò dopo, con la cultura monastica medievale?

Oggi siamo circondati da testi e la lettura è parte integrante della nostra vita, base della nostra cultura. Il web ha diffuso e moltiplicato le scritture e dunque le letture, e forse mai come oggi siamo immersi nelle parole.

La lettura “endofasica”, ovvero la lettura silenziosa affidata alla nostra voce interiore, è stata sempre lo standard? E la lettura ad alta voce, oggi, che funzione ha, e ha ancora senso?

Lettura silenziosa: qualche cenno storico

Un’ipotesi storica ancora controversa, ma basata su diverse prove e testimonianze, afferma che la lettura silenziosa+era meno diffusa di quella ad alta voce, perché l’alfabetizzazione era limitata e la cultura era a larga trasmissione orale.

A partire dalla tarda antichità, con la diffusione dei monasteri che custodivano le arti della scrittura e ospitavano dotti da ogni parte d’Europa, l’abitudine di leggere mentalmente si diffuse, con grande stupore di molti.

Nelle sue Confessioni, Agostino racconta di aver assistito a questa strana abitudine presso Ambrogio, vescovo di Milano:

Nel leggere, i suoi occhi correvano sulle pagine e la mente ne penetrava il concetto, mentre la voce e la lingua riposavano. […]
Può darsi che evitasse di leggere ad alta voce per non essere costretto da un uditore curioso e attento a spiegare qualche passaggio eventualmente oscuro dell’autore che leggeva, o a discutere qualche questione troppo complessa […]. Ma anche la preoccupazione di risparmiare la voce, che gli cadeva con estrema facilità, poteva costituire un motivo più che legittimo per eseguire una lettura mentale. Ad ogni modo, qualunque fosse la sua intenzione nel comportarsi così, non poteva non essere buona in un uomo come quello.»

Agostino, le Confessioni

In un mondo in cui i testi non erano diffusi come oggi, inoltre, quando ci si trovava tra le mani un codex bisognava trarne tutto il meglio, perché poteva essere l’unica volta in cui lo si sarebbe potuto leggere.

Dunque anche la lettura mnemonica era una pratica molto diffusa, e, per i monaci più avvezzi alla trasmissione del sapere, leggere e imparare a memoria erano praticamente sinonimi.

Rivelatore in questo senso un passo della celebre Cronaca di fra Salimbene de Adam, che sul finire del XIII secolo ha scritto un testo ricco di notizie e ancora bello da leggere:

De’ quali fu un Boncompagno fiorentino, rinomato maestro di grammatica in Bologna, che compose libri intitolati Del comporre. Costui, che tra’ fiorentini era il più arguto nel mettere in canzone la gente, compose una rima in derisione di frate Giovanni da Vicenza, di cui non ricordo ne il principio, ne la fine, perchè da molto tempo non l’ ho letta, e quando la lessi non mi curai tanto d’ impararla bene a memoria. V’erano però questi versi, che mi ricorrono a mente: …

Salimbene de Adam, Cronache

Forse proprio per questa necessità nel Medioevo sono molto diffusi manuali e compendi di ars mnemonica, ovvero di tecniche e trucchi per aiutare la memorizzazione.

Oggi la lettura silenziosa è quasi l’unica lettura alla quale siamo formati e che conosciamo, e le tecniche di memorizzazione sono invece patrimonio di pochi. La lettura ad alta voce è diventata una professionalità specifica che è sviluppata solo da chi ne ha bisogno: lettori professionali, oratori, insegnanti…

A che serve leggere a voce alta?

Eppure, leggere ad alta voce è un’abilità che serve oggi come non mai e che ci può aiutare a godere appieno dei testi, come afferma Christian Vasquez in La lettura ad alta voce, un bel pezzo pubblicato per SUR:

Per quel che mi riguarda, comunque, la lettura ad alta voce mi aiuta a mantenere la concentrazione quando intorno c’è troppo rumore. Per esempio sui mezzi pubblici, nelle sale d’aspetto e in tutti gli altri luoghi in cui abbiamo a disposizione il bene più prezioso per la lettura, il tempo, ma le condizioni sono lungi dall’essere ideali. In simili casi cerco di immergermi nel testo pronunciandone le parole. Piano, ovviamente, solo per me. Talvolta mi domando se chi mi circonda mi guardi con la tenerezza con cui si osserva qualcuno che sta imparando a leggere o con la perplessità con cui Agostino scrutava il suo amico Ambrogio.

La lettura ad alta voce, Christian Vasquez

Vasquez si concentra poi sui benefici che la lettura ad alta voce porta nelle proprie scritture. Ne abbiamo parlato anche noi, in occasione di un reading che organizzammo qualche tempo fa dedicato proprio alla lettura a voce alta.

Da facebook e dal commento della blogger e scrittrice Sephy Riva ci arriva una segnalazione preziosa dal suo blog, Moedisia: un’intervista a un lettore professionista Stefano Grignani, che racconta qualche retroscena della lettura ad alta voce davvero interessante, nel post Intervista col lettore (ad alta voce):

Una buona lettura riesce a far diventare qualunque cosa “ascoltabile”. Attenzione: magari non sarà interessante, ma di sicuro piacevole da ascoltare, non noiosa. Conoscendo bene il testo, si può colmare con l’intonazione persino qualcosa che l’autore non è riuscito a dare con la parola scritta.

Stefano Grignani nel post Intervista col lettore (ad alta voce) sul blog Moedisia

Nel post Perché leggere a voce alta? abbiamo elencato qualche beneficio prezioso di questa modalità di lettura. Naturalmente concentrandoci su ci che conosciamo meglio, ovvero sull’esperienza di chi scrive e vuole migliorare:

Hai mai provato a rileggere un tuo scritto ad alta voce? Qualcosa cambia, vero?
Un consiglio che do sempre agli autori con i quali lavoro: rileggi a voce alta tutti i passi sui quali sei in dubbio!
Naturalmente in fase di revisione, quando il romanzo/racconto è concluso e bisogna lavorare di lima, di forbici o direttamente a colpi di scure. Ascoltare quello che tu stesso hai scritto ti consente di capirne meglio il ritmo, di valutarne il lessico e molto altro. Il senso dell’udito è un alleato prezioso, vedrai!

Perché leggere a voce alta? da blog L’arte di scrivere felici

E non dimentichiamo che la lettura a voce alta è anche una panacea per i più piccoli. Raccontare storie ai bambini e le bambine è oggi uno dei motivi per i quali ancora si legge a voce alta.

Leggere per bambini e bambine

Ne abbiamo parlato nel post I bimbi piccoli e la lettura: dove abbiamo ragionato in modo critico sulla “moda” di leggere a lattanti di pochi mesi.

Una pratica bellissima, ma che va adattata al bimbo o bimba e alle sue preferenze, ai suoi tempi, alla sua capacità e voglia di mettersi in questa relazione.

A volte, infatti, la lettura a voce alta è vista come “un modo per”: uno strumento educativo, che rischia di diventare una imposizione o una prestazione, annullando la bellezza e la meraviglia.
L’esperienza della lettura condivisa per prima cosa deve essere divertente!

Il bambino e la bambina hanno una curiosità innata, che porta già a voler scoprire quello che si nasconde nei libri, ed è molto facile interessarli fino all’età della scolarizzazione (con la scuola e le sue vessazioni il discorso cambia!). Interessarli, niente di più.

I bimbi piccoli e la lettura ad alta voce – Studio83

Per avvicinare i piccoli alla lettura non bisogna obbligarl* a sessioni di storie viste come “lavori da fare”, come “tempo investito in formazione”, perché rischia di essere controproducente.

Sta di fatto che leggere in modo avvincente ed espressivo è di certo un modo per catturare l’attenzione!

Un ambito nel quale la lettura a voce alta è indispensabile è quello della poesia. Leggere un componimento a voce alta ci aiuta ad assaporarlo, a capirlo meglio, a dargli anche un altro canale, un altro senso per viverlo.

E se siamo noi a comporre, la lettura a voce alta può darci spunti di miglioramento, suggestioni e un aiuto per metterci nei panni di chi ci leggerà.

Per tutto il resto, c’é Studio83!
Il nostro servizio di valutazione poetica tiene conto anche della musicalità dei versi con note incentrate sulla leggibilità e sul suono. Scopri la nostra valutazione poetica e contattaci per un preventivo personalizzato.

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