24 marzo – Giornata nazionale della promozione della lettura

Il 24 marzo è dal 2009 in Italia la Giornata nazionale della promozione della lettura.

C’è ancora molto da fare, ma vogliamo anche condividere con voi alcune buone notizie, evidenziate dal rapporto ISTAT sulla produzione e lettura di libri in Italia, uscito a gennaio 2021.

In questo ultimo anno sotto pandemia, la lettura ha avuto un incremento, l’editoria ha lavorato e le librerie di prossimità hanno guadagnato nuovi clienti.

Le biblioteche pubbliche sono pure essenziali: nei centri metropolitani dove esse sono diffuse e attive, la lettura è significativamente più alta in generale, in tutte le fasce di popolazione. Leggere non significa necessariamente comprare! Come abbiamo evidenziato nella petizione in cui chiedevamo la riapertura delle biblioteche pubbliche in zona rossa, la biblioteca pubblica è presidio di cultura, giustizia sociale, salute e felicità!

La petizione è andata a buon fine: è stata ripresa da alcuni siti e giornali, e le biblioteche sono state riaperte 🙂

Si conferma inoltre il trend che vede le ragazze adolescenti come gruppo che traina il mercato e che legge di più.

Questa a nostro avviso è una notizia buona a metà: è buona perché le giovani generazioni sono certamente una speranza per il futuro, nonostante abbiano ora la vita molto difficile per le chiusure scuole.
Ma ci auguriamo che anche i giovani ragazzi e uomini recuperino la distanza e incrementino le loro letture, perché una società equilibrata è quella in cui si cresce insieme. Forza, ragazzi!

Potete consultare il rapporto ISTAT direttamente da qui: Rapporto ISTAT sulla produzione e lettura di libri in Italia

Vi proponiamo inoltre un nostro contributo a tema: un articolo incentrato sulla lettura ad alta voce, consigliatissima con bambine e bambini piccoli, per interessarl* e stare insieme.

Il rapporto ISTAT sulla lettura evidenzia infatti che, per lettori e lettrici in erba, stare in famiglie che leggono è decisivo per cominciare.

Quindi per promuovere la lettura non pensiamo a convertire o a giudicare… diamo l’esempio: leggiamo tanto, leggiamo quello che ci piace, leggiamo felici!

Condividi il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *