#letturaday di ADEI, per condividere letture a voce alta

A partire da giovedì 23 aprile 2021, Giornata del libro e del diritto d’autore, l’ ADEI / Associazione degli Editori Indipendenti ha lanciato l’iniziativo social legata alla lettura.

L’invito è quello di postare video in cui si legge ad alta voce qualche passo interessante, da libri in lettura.

Dal comunicato di ADEI:

Letturaday nasce per questo. Unire una, cento, mille voci. Una, cento, mille occasioni, festival, fiere. Da quel giorno, il nostro invito è: leggiamo tutti insieme, il giovedì.

Tutti i giovedì? Perché no. Proviamoci.

Tutti possono partecipare a #letturaday.
Tutti possono mettere in gioco la propria voce.
Per ora, postiamo video sui social.
Anche per spiegare come funziona questo gioco contagioso.
Rilanciamo tanti video su questo sito.
Presto, quando potremo uscire e trovarci, insieme, leggeremo dappertutto.

Da Cos’è il #letturaday

Il progetto è quindi di non limitarsi a una sola giornata dedicata al libro (che non è la stessa cosa della lettura: ne abbiamo parlato spesso anche noi, anche quest’anno, qui: Giornata del libro e del diritto d’autore 2021) ma diffondere buone pratiche e occasioni di condivisione, per ora social, ma presto anche dal vivo, per incontrarsi di nuovo all’insegna della lettura.

Questa pandemia ci ha insegnato che la cultura è imprescindibile per vivere, che le storie ci sono necessarie, e che i libri-i testi-gli ebook sono beni di prima necessità. Come e più della pizza

Dal post Giornata del libro e del diritto d’autore 2021

Ricordate i flashmob di studentesse e studenti, che seduti a terra negli spazi pubblici si immergevano nella lettura? Questo ci sembra un upgrade, dato che prevederà la lettura ad alta voce.

Leggere a voce alta è una pratica oggi in secondo piano, ma è un’attività molto bella che attiva i sensi e ci permette di sperimentare la lettura in modo diverso dal solito. Ne abbiamo parlato qui, inserendo anche qualche cenno storico che potrebbe sorprendervi: Leggere a voce alta: qualche spunto di riflessione!

Oggi la lettura silenziosa è quasi l’unica lettura alla quale siamo formati e che conosciamo, e le tecniche di memorizzazione sono invece patrimonio di pochi. La lettura ad alta voce è diventata una professionalità specifica che è sviluppata solo da chi ne ha bisogno: lettori professionali, oratori, insegnanti…

Dal post Leggere a voce alta: qualche spunto di riflessione!

E anche qui: Perché leggere a voce alta?

Pubblicare infatti non significa solo “stampare”.
Possiamo intenderlo in senso letterale: rendere pubblico. Significa uscire nel mondo e lasciare la propria opera in mani o… nelle orecchie altrui!
Hai mai provato a rileggere un tuo scritto ad alta voce? Qualcosa cambia, vero?

Dal post Perché leggere a voce alta?

Promuovere e condividere letture a voce alta è anche un modo per rinnovarne la pratica. In questo momento in cui i social creano spesso contrasti e assurdità varie, usarli per questo è pure un’idea meravigliosa.

Ci sono, è vero, aspetti meno “aperti”. Il #letturaday infatti non è indiscriminato, ma prevede alcune regole di partecipazione. Leggiamo questo, ad esempio, da Come partecipare:

Lettura Day è una festa della lettura ad alta voce: non è consentito l’utilizzo di illustrazioni tratte dai libri o di musica di sottofondo.
Per Lettura Day puoi leggere tutto quello che vuoi, ma sempre nel rispetto della normativa sul diritto d’autore. Ovvero, puoi leggere i testi di autori scomparsi da più di settant’anni, quelli degli editori che aderiscono a Lettura Day e che hanno autorizzato le letture (vedi l’elenco in continuo aggiornamento) e quelli degli autori che ti hanno concesso un’esplicita autorizzazione scritta. 
Gli autori delle letture sono gli unici responsabili di eventuali violazioni delle norme giuridiche vigenti e Adei si ritiene esonerata da qualsiasi responsabilità in merito.

Dalla pagina Come partecipare:

Ecco, questo è decisamente meno simpatico. Abbiamo spesso espresso perplessità relative al vigente concetto di “diritto d’autore”, ad esempio qui: Diritto d’autore, pirateria, condivisione: parliamone

Il concetto è condivisibile: riconoscere lo status del creatore dell’opera d’ingegno.
Nella pratica il diritto d’autore è spesso usato come una recinzione che esclude chiunque non cacci i soldi, e tanti: niente “visione in pubblico”, niente fotocopie, nessuna possibilità di citazione, niente lucro, niente “profitto personale”.
Ora però viviamo nel bel mezzo di un’altra rivoluzione: quella dell’informazione.

Dal post Diritto d’autore, pirateria, condivisione: parliamone

Oppure qui, più di recente: Giornata del libro e del diritto d’autore 2019 – Qualche riflessione aperta

Il diritto d’autore è concettualmente giusto, ma lo sono le sue applicazioni?
Quante contorsioni, quante distorsioni di fatto rallentano la diffusione della conoscenza? In un panorama in continuo mutamento dove il “produttore” di un contenuto non è sempre chiaro, è necessario fare sempre un passo verso la radice, verso l’obiettivo primario: cosa vogliamo, come collettività?

Dal post Giornata del libro e del diritto d’autore 2019 – Qualche riflessione aperta

Fatte salve queste perplessità, è anche vero che se un ente, anche commerciale, si propone di sostenere un’iniziativa e ci mette comunicazione, spazi online, progettazione, bisogna rendergliene merito e per lo meno diffondere la cosa, come speriamo di fare anche noi, con questo post e sui social.

Ecco quindi l’elenco degli Editori aderenti all’iniziativa che autorizzano esplicitamente le letture, e che sosterranno la diffusione del #letturaday.

Sulla pagina Come partecipare, ci sono anche degli interessanti consigli per realizzare i video. Se poi vi registrate al sito, potrete scaricare un Kit Lettura Day per rendere i vostri video più social.

Sulla Home di #letturaday, inoltre, ci sono in evidenza iniziative, letture, proposte ed eventi per oggi e per i prossimi giovedì, e alcuni articoli molto interessanti.

Buone letture a voce alta! 🙂

E se anche tu hai un romanzo nel cassetto, possiamo aiutarti a lavorarci: dai un’occhiata ai nostri servizi letterari!
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