Diario

RISORSE #2

La forzata permanenza in casa continua, almeno per i “fortunati”.
(Una vasta categoria di persone, infatti, continua a uscire e a lavorare, per sostenere i meccanismi base della società, per presidiare la nostra salute, o semplicemente perché costretta a farlo.)

Chi è in casa inizia forse a sentire il peso di tanti giorni di blocco. Al di là della garrula retorica “devi solo stare sul divano a vederti Netflix, che sarà mai” c’è invece la fatica di una condizione non naturale né salubre, che speriamo si concluda presto nella sicurezza di tutti.

Torneremo ad abbracciarci, di questo siamo certe. Nel frattempo cerchiamo di curare la nostra salute psicologica e fisica, e magari evitiamo di incattivirci sulle tastiere rovinando la giornata degli altri e pure un po’ la nostra.

Detto questo, ecco una nuova serie di risorse alle quali possiamo attingere durante il nostro stare a casa.

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21 marzo – Giornata Mondiale della Poesia 2020

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace.

da Wikipedia – La Giornata Mondiale della Poesia

Come negli scorsi anni, ti proponiamo qualche contenuto interessante per questa giornata. Che è la giornata dedicata alla poesia, è la prima giornata di primavera, e quest’anno coincide con un momento molto difficile per molti di noi.

C’è chi non può uscire di casa. C’è chi deve farlo per forza, per andare a lavorare, magari senza nemmeno la tutela di una mascherina. C’è chi sta male, e chi da lontano patisce la malattia, o peggio, la dipartita di un proprio familiare.

Ci sembra che mai come in questi casi la poesia sia necessaria.

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13 anni di Studio83

Il 17 marzo 2007 aprivamo il nostro blog, dopo aver sbrigato le pratiche amministrative per la nascita di Studio83.

Anche in questi giorni complicati il tempo non si ferma, anche in questi giorni intensi noi siamo qui e lavoriamo al fianco di chi scrive.

GRAZIE a tutti e tutte voi che ci affidate i vostri testi, che ci seguite, che ci scrivete. Se veleggiamo alla grande dopo ben 13 anni è proprio grazie alla presenza e alla fiducia delle centinaia di autori e autrici che si sono rivolt* e si rivolgono a noi.

Buon compleanno, Studio83… e tanti auguri a tutte e tutti, di buone scritture e di bei tempi.
Torneremo ad abbracciarci!

“La compagnia perfetta”: il solarpunk sbarca su Futuro Presente

Esce oggi in tutti gli store on-line un nuovo racconto lungo per la collana Futuro Presente (Delos Digital), di cui siamo curatrici dal 2016. Si tratta de “La compagnia perfetta” di Romina Braggion, autrice e blogger attiva e ricca di entusiasmo. Romina gestisce il blog Diario di ErreBi, dove parla di fantascienza, editoria fantascientifica e dei molti argomenti che gravitano attorno a questo mondo. Tra le sue belle iniziative, ricordiamo la rubrica “La metà del mondo“, in cui approfondisce il legame tra narrativa fantastica e produzione femminile.

Mesi fa, Romina ci ha proposto un racconto per Futuro Presente, un’opera che ci ha entusiasmate subito. Si tratta de “La Compagnia Perfetta”, ascrivibile a un filone narrativo giovane e ricco di possibilità: il solarpunk.

Traduciamo da Wikipedia:

Il solarpunk è un movimento che incoraggia visioni ottimistiche del futuro, alla luce delle odierne preoccupazioni riguardo l’ambiente, come i cambiamenti climatici e l’inquinamento, oppure le ineguaglianze sociali.

Nel racconto di Romina Braggion, ambientato in un lontano futuro, le nanoplastiche hanno reso l’umanità e gli animali pressoché sterili. La protagonista vive in una comunità montana tra le alpi Lepontine, dove la vita scorre serena in una ritrovata armonia con la natura. Un giorno, tuttavia, le vestigia del vecchio mondo tornano a minacciare la quiete…

Inutile dirlo, vi consigliamo la lettura di questo bellissimo racconto. Potete trovarlo su Amazon, Kobo, Google Play, Delos Store e in tutti gli altri store on-line!

Addio a Vittorio Spinazzola, l’intellettuale della complessità editoriale

Il 5 febbraio 2020 è venuto a mancare Vittorio Spinazzola, critico letterario, intellettuale e docente di letteratura all’Università Statale di Milano.

Noi lo abbiamo conosciuto in particolare in questa ultima veste, dato che abbiamo studiato sui suoi testi e una di noi, Giulia Abbate, direttamente ai suoi corsi, e con i colleghi della sua “scuola”, alla Statale.

Parliamo di “scuola” non a caso: Spinazzola è stato, insieme a un nucleo compatto di colleghe e colleghi, uno dei primi accademici che in Italia ha studiato i generi letterari e le case editrici, e che ha lavorato sul concetto di cultura editoriale.

La retorica, prima ancora della stilistica, insegna che una retorica e una stilistica ci sono anche ai livelli bassi: basta volercela vedere, e capire come è fatta. […] Sempre ci sono dei modelli, non si parte da zero; e d’altra parte sempre, anche ai livelli inferiori, e anche nelle opere più scolastiche e ripetitive, comunque una qualche scintilla di inventività non può non esserci. Questo più o meno è il tracciato del mio percorso.

Conversazione con Vittorio Spinazzola, a cura di Elisa Gambaro e Stefania Sini

In un paese che ha sempre fatto distinzione tra letteratura “alta” e letteratura “bassa” (o “letteratura di consumo / paraletteratura”) attribuendo dignità e tributando qualsiasi tipo di attenzione e studio solo alla prima, Spinazzola, insieme a Ferretti, Decleva, Cadioli e altr*, ha diretto la sua attenzione allo studio dei generi e della fruizione, ovvero della lettura, del pubblico e del bisogno di immaginazione e divertimento di chi legge.

Spinazzola aveva della letteratura e delle opere dell’ingegno umano (era infatti appassionato anche di cinema e fumetto, e tutto trattava con rispetto) un’idea ampia e libera. Aveva capito molto presto che non occorreva studiare e occuparsi solo della cosiddetta “letteratura alta”, ma andava percorso tutto l’iter che portava un’opera al suo lettore finale: e non andava trascurato nulla e nessuno.
Ciò non vuole dire che non si doveva fare distinzione di qualità: Spinazzola non cadeva mai in questo banale tranello.

Spinazzola, l’intellettuale al servizio del lettore, di Stefano Salis

Nel ricordo della Fondazione Mondadori, qualche dettaglio sul “fronte operatori”: Spinazzola è stato animatore di master e curatore di studi di settore assolutamente nuovi e all’avanguardia, che hanno contribuito a cambiare la mentalità di chi si occupa di critica letteraria e hanno formato generazioni di studenti e studentesse (come noi) a un approccio aperto e curioso, seppur rigoroso, nei confronti di tutti i tipi di narrazioni.

Secondo me, ogni opera letteraria, dalla più nobile alla più ignobile, nasce in base a una illuminazione progettuale che ne decide l’identità: un ritrovato della fantasia […]da cui promana l’appello all’immaginazione del lettore […]. Non posso far a meno di pensare che sia questa intuizione creativa, scaturita da un cortocircuito di tutte le facoltà interiori dell’autore, consce e inconsce, la cosa più importante cui guardare, leggendo”.

Vittorio Spinazzola, in “L’immaginazione divertente”

Vi abbiamo parlato di questo approccio nel recensire un bel libro di Spinazzola, che nel 1995 fu davvero innovativo, e che anche oggi, a più di trent’anni di distanza, bisognerebbe far studiare bene a qualche paludato e incontentabile supercritico.

Il messaggio è chiaro: bisogna leggere tutto, purché lo si legga bene. Semplice da dire, meno semplice da fa capire, niente affatto facile da mettere in pratica.

Il pubblico a cui è destinata la “paraletteratura” non è quindi un “pubblico di serie B”: la tesi di Spinazzola (che il professore sviluppa ampiamente nel più recente La modernità letteraria) è che ognuno di noi, per essere un buon lettore, deve essere in primo luogo critico.
Ovvero, deve saper giudicare se il testo mantiene le proprie promesse: un lettore di romanzi di genere, che sappia distinguere quelli scritti in modo più aderente al genere da quelli più scadenti, può essere statutariamente migliore di uno che prenda per oro colato tutta la poesia ermetica che legge senza saper distinguere e giudicare davvero.

Recensione de L’immaginazione divertente di Vittorio Spinazzola, Studio83

Chiudiamo il ricordo del professor Vittorio Spinazzola con un po’ di commozione, perché questo approccio di lavoro per noi è stato molto importante, e innerva ancora il nostro lavoro di editor indipendenti.

La strada della scrittura è differente per ognuno di noi, i livelli sono diversissimi, e come editor siamo state formate a lavorare con rigore, e allo stesso tempo ad accogliere tutti e tutte nella grande e bella conversazione che si chiama cultura.

Grazie, professor Spinazzola!

“Conflitto di sistema” di Luca Franceschini – nuova uscita per Futuro Presente

Martedì 17 dicembre è uscito il racconto “Conflitto di sistema” di Luca Franceschini, per Futuro Presente: la collana di racconti in ebook che noi di Studio83 curiamo per Delos Digital.

Un mondo popolato di soli robot. Uno specchio straniante della nostra realtà.

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“Italia Futura Presente”, Prefazione

L’antologia di racconti “Italia Futura Presente” è un lavoro di cui andiamo fiere. L’abbiamo curata per Delos Digital Editore: contiene OTTO racconti di otto autrici e autori italian* per indagare il nostro presente, raccontando il futuro.

Il volume raccoglie alcuni racconti già pubblicati nella collana mensile Futuro Presente, Delos Digital, che curiamo, più un inedito.

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Studio83 a Più Libri Più Liberi 2019: ecco com’è andata! #PLPL19

Venerdì 6 dicembre sono stata alla Fiera dell’editoria indipendente Più Libri Più Liberi, a Roma.

La fiera era ospitata nella celebre Nuvola di Fuksas: da romana, posso dire che poter entrare in un’opera simile, dopo averne visto il cantiere per anni, è stata una bella soddisfazione!

Anche tornare alla Fiera Più Libri, dalla quale sono mancata per un paio di anni di seguito, è stato bello: sapere che questa edizione è la diciottesima, quella della maggiore età, è stato il tocco finale di una visita davvero piacevole.

Noi di Studio83 cerchiamo di partecipare a fiere del libro ed eventi simili quanto più possibile: fin dalla nascita di Studio83, nel 2007, ci siamo messe in moto per andare a toccare con mano ogni volta che abbiamo potuto la situazione. Non solo incontrando collegh*, ascoltando panel aggiornandoci e lavorando, ma anche pagando biglietti interi, comprando libri, studiando cataloghi.

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“Il tramonto di Venere” di Barbara Bottalico: nuova uscita per Futuro Presente!

Futuro Presente, la collana di fantascienza a temi sociali che curiamo per Delos Digital, si arricchisce di un nuovo titolo.

Parliamo de “Il tramonto di Venere”, seconda novelette che Barbara Bottalico (già autrice de “Il palazzo“) propone attraverso il nostro canale. Una storia in cui riecheggia la fantascienza classica di Asimov, filtrata da uno sguardo moderno e soprattutto young-adult.

Clara e Matteo, i giovani protagonisti dell’opera, si sono arruolati per combattere su (e contro) Venere, ex colonia terrestre che adesso chiede l’indipendenza. Il sogno idealista si scontra presto con la tragica realtà ed entrambi restano gravemente feriti in battaglia, perdendo parti del loro corpo. Nel futuro in cui vivono, tuttavia, questa tragedia è facilmente risolvibile grazie a modernissimi impianti cyborg.

Ma Clara e Matteo sono gli stessi di prima, o qualcosa si è insinuata in loro per mutarne l’identità e magari renderli soldati migliori?

Lo scoprirete leggendo “Il tramonto di Venere”, edizioni Delos Digital, 1.99€!

Studio83 @BookCity Milano 2019 – Ecco com’è andata! #BCM19

Dal 13 al 17 novembre 2019, Milano ha ospitato l’ottava edizione del festival diffuso BookCity: una miriade di eventi libreschi e letterari che si sono svolti in tutta la città, dalle sedi istituzionali, alle librerie, alle biblioteche, ai luoghi pubblici e privati, finanche ai salotti delle case!

Per diversi anni abbiamo assistito a eventi in qualità di ascoltatrici e pubblico: quest’anno siamo felici di esserci state anche come relatrici! L’impegno ha riguardato la “metà milanese” di Studio83, Giulia Abbate, che ha animato due panel dedicati alla scrittura di genere.

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