Interviste

Intervista a Roberto Furlani

 

Dopo aver affrontato più volte l’argomento “fantascienza” qui sul blog di Studio83, abbiamo pensato di discuterne con qualcuno che di fantascienza se ne intende: Roberto Furlani, fondatore e – da più di dieci anni, nonostante la giovane età – curatore della webzine Continuum, dedicata appunto a questo controverso genere, si è offerto di rispondere alle nostre domande.



INTERVISTA A ROBERTO FURLANI


Studio83: Come abbiamo più volte rimarcato sul nostro blog, la galassia di concorsi letterari dedicati alla fantascienza è praticamente scomparsa: secondo te, come mai?

 

Roberto Furlani: In realtà mi sembra che di concorsi letterari ce ne siano perfino troppi. Navigando tra portali e motori di ricerca si può trovare un sacco di bandi di concorso che possono rappresentare delle interessanti opportunità per chi scrive fantascienza.

Quello che è venuto a mancare è il grado di specificità del concorso fantascientifico, cosicché al giorno d’oggi abbiamo premi dedicati al fantastico in genere e altri destinati ai disparati sottogeneri della sf. Forse i latini che sostenevano che in media stat virtus non erano poi tanto sciocchi.

Credo che una simile (disgraziata) evoluzione sia legata a quello che ci dice il mercato: se da una parte la fantascienza piega la testa di fronte ai moderni fenomeni fantasy e horror (penso alle saghe di Harry Potter e Twilight, tanto per fare due esempi), dall’altra la rialza attraverso opere appartenenti a determinati filoni (come l’ucronia e il postumanesimo).

 

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Intervista e Lectio Magistralis di Patrick Boylan

Vi segnalo oggi una bellissima intervista fatta a Patrick Boylan, docente di lingua inglese all’Università di Roma Tre, ospite della trasmissione "Via Groenlandia 41". Boylan è anche una penna del nostro bollettino "Venti Nodi", per il quale ha realizzato il pezzo "Il traduttore camaleonte". Eccone un estratto:

Il primo passo è quello di liberarsi dalla visione tradizionalista dell’atto comunicativo, il quale non è – come invece pretendono Scuola e Facoltà universitarie – un’operazione essenzialmente linguistico-pragmatica.  Bisogna imparare a vedere invece ogni atto comunicativo essenzialmente come un fatto di volizione: ogni dire è un voler dire.

Nell’intervista linkata, Boylan ci parla dell’insegnamento universitario della lingua, della sua bellezza ma anche della difficoltà dovuta al tradizionalismo accademico e alla predominanza della teoria sulla pratica linguistica, che è poi il motivo di tanti abbandoni degli studenti.

L’intervista è in sei parti, è un po’ lunga ma vale sicuramente la pena di vederla!

La nostra richieste è che ci sia un contatto tra il mondo al di fuori dell’università e l’università stessa nel decidere i programmi; che i professori non vengano lasciati soli nel deciderli. Devono risponderne al pubblico, alla società civile. La mia esperienza, ascoltando studenti e famiglie che si interessano di queste cose, è che molti pensano che il prfessore ne sappia di più, e di non avere voce in capitolo riguardo queste cose. Ma quando paghiamo un architetto per occuparsi della nostra casa, anche se non siamo architetti vogliamo dire la nostra, decidere per la nostra casa. Daremmo delle indicazioni, non nei dettagli, perché quelli sì sono specifici, ma avremmo il diritto di dire in che casa vorremmo vivere.

Per chi si trovasse nei dintorni dell’Univresità di Roma Tre il giorno mercoledì 25 novembre, inoltre, segnalo un evento importante: una Lectio SPE Magistralis del professor Boylan dal titolo "Insegnare".
Dove SPE sta per… "Senza Pretesa di Essere"!

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Lettere Matte intervista Studio83

Lettere Matte, gestito da Marco Toccacieli alias Kito e da un pool di “amici scrittori o semplici volontari con la passione delle lettere”, è un nuovo punto d’incontro e di condivisione per scrittori alle prime armi, grazie a varie rubriche che parlano dello scrivere, del pubblicare e degli eventi collegati al mondo degli esordienti.

Oltre a una rubrica più tecnica con consigli “Sullo scrivere“, Lettere Matte propone pezzi sull’editoria a pagamento, sui diritti d’autore e sulla selezione degli editori ai quali inviare le opere, tutti molto pratici e pragmatici e rivolti per lo più a principianti assoluti, che troveranno utile la forma “colloquiale” con la quale sono offerti i contenuti.

Eloquente la simpatica tagline: “Blog in compresse effervescenti per scrittoruncoli con il mal di testa“!

Per la sezione “Due parole con…” Kito ha intervistato noi di Studio83, ponendoci un’interessante serie di domande su editing, recensioni ed editoria a pagamento.

Pensare che un parere sincero sia una “linea dura” non corrisponde sempre alla realtà, come non lo è affermare che puniamo i testi che “non ci piacciono”.
Scrivere un pezzo di critica consiste nell’evidenziare i pregi e i difetti di un testo sulla base di alcuni criteri esplicitati e di solito resi oggettivi dal fatto che siano largamente condivisi (ad esempio, mi riesce difficile pensare di lodare un testo pieno di strafalcioni di grammatica). La coerenza delle argomentazioni non ha nulla a che vedere con i gusti o con le opinioni.

Per chi fosse interessato, invitiamo a leggere l’intervista completa!

Intervista a Good Mood Edizioni Sonore

Abbiamo intervistato il direttore editoriale di Good Mood Edizioni Sonore, una casa editrice che si occupa di audiolibri. L’occasione è stata ghiotta, proprio per parlare un po’ di audiolibri… questi sconosciuti?

In effetti, nonostante ne ascolti ogni tanto, non conosco bene il fenomeno dell’audiolibro. Ne ho approfittato per fare qualche domanda in proposito a chi ne sa sicuramente più di me. Chi ascolta audiolibri? In quali occasioni si ascoltano principalmente? Questo tipo di mercato è in crisi come l’editoria cartacea?

Giacomo Brunoro dà risposte dettagliate e molto interessanti. Noi lo ringraziamo della sua disponibilità e facciamo i complimenti alla Good Mood: ho ascoltato alcuni loro audiolibri e in effetti sono di qualità superiore alla media, “sceneggiati” più che “letti ad alta voce”, con suoni, attori e una gestione dell’audio che ricorda i radiodrammi dei tempi andati.

Stiamo osservando che i numeri continuano a crescere, segno che l’attenzione verso gli audiolibri è sempre maggiore. In questa fase è dunque importante mettere a disposizione del pubblico molti titoli, dato che attualmente in Italia i titoli disponibili sono circa 400: sono ancora pochi, rispetto ai volumi che muove l’editoria nazionale “di carta”. Siamo convinti che più titoli si affacceranno sul mercato, più editori decideranno di pubblicare audiolibri, allora anche il mercato crescerà di conseguenza.

Leggi l’intervista

Punto interrogativo: perché leggere… II parte

Rieccoci alle prese con i nostri Punti interrogativi, le domande che abbiamo sparato a bruciapelo a editor e a editori nel corso del Salone del Libro.

Nella “puntata precedente“, dopo aver raccomandato brevità e semplicità, abbiamo posto agli intervistati la più complessa delle domande: “perché leggere?”
Se la sono cavata tutti egregiamente, con la schiettezza che deriva dalla sorpresa, per cui siamo andate avanti spedite verso il prossimo quesito: una volta appurato che bisogna leggere, per quale motivo leggere proprio i tuoi/i vostri libri?

Godetevi il video per saperlo, e ascolterete anticipazioni, rivelazioni e considerazioni che speriamo vi invoglino a conoscere meglio i nostri interlocutori, e vi suscitino curiosità verso il prossimo punto interrogativo…

Punto interrogativo: perché leggere?

Finalmente online la nostra nuova rubrica dedicata alle interviste agli editori, realizzate nel corso della Fiera di Torino 2008: “punti interrogativi”.

Ai malcapitati abbiamo posto una condizione: risposte rapide, concise e informali. Poi abbiamo sparato la prima bordata: “Perché leggere?” Il contrasto tra la velocità richiesta e la complessità della domanda ha preso alla sprovvista gli intervistati, che però hanno reagito bene e sono stati vergognosamente sinceri!

La domanda successiva è quasi ovvia: “perché leggere proprio i tuoi/i vostri libri?” Lo saprete prossimamente…


Colgo l’occasione per salutare e ringraziare i volenterosi che si sono prestati alle interviste, alcuni di loro sono vecchie conoscenze, altri li abbiamo incontrati in questa Fiera.

Stefano Donno di Besa editrice;
Elena Ioli di Dedalo edizioni;
Silvio Sosio di DelosBooks;
Flora Albarano di Guida editore;
Roberto Cicala di Interlinea edizioni;
Andrea Malabaila di Las Vegas edizioni;
Lara Morrone di Magenes;
Anna Saleppichi di Stampalternativa.

Grazie a tutti voi!

Editori in fiera – Stampalternativa

Per il consueto appuntamento con le interviste realizzate alla Fiera del Libro di Roma, proponiamo una casa editrice – e un editore – dalla storia appassionante e controversa, quasi leggenda nel suo ambiente: Stampa Alternativa, fondata e diretta da Marcello Baraghini.

Fin dall’esordio nei primi anni Settanta, Stampa Alternativa si è distinta per il piglio provocatorio delle sue pubblicazioni, sempre coraggiose e innovative tanto nel formato quanto nei contenuti. Tra le loro iniziative più famose, la “Collana millelire”, il progetto “Libera Cultura”  e la recente campagna “Libri puliti” contro le case editrici a pagamento.

 

Leggi il testo completo

Senza timore di esagerare, possiamo dire che è stato un onore trovarci a intervistare un editore del calibro di Baraghini, la cui enorme esperienza e il cui entusiasmo ci hanno affascinate in un istante.

Abbiamo diviso l’intervista in due parti, a cusa della sua lunghezza e “densità” di contenuti, per la seconda parte appuntamento a martedì prossimo. Da non perdere!

 

EDITORI IN FIERA – LIETOCOLLE

Dopo una breve assenza, continuamo la pubblicazione delle interviste realizzate a Roma, raccolte nella miniserie “Editori in Fiera”.  Questa volta è il turno di Lietocolle, rappresentata da Diana Battaggia, che nel suo discorso ha evidenziato alcuni aspetti molto interessanti rimati fin’ora un po’ in ombra rispetto ad altri. Mi è sembrato molto bello che questi elementi siano stati portati alla luce nell’ambito di un discorso sulla poesia, un genere che “non fa cassetta”, come ha ammesso Diana, ma che forse è il simbolo di un’avanguardia anche nella proposta di soluzioni.Leggi il testo completoUn esempio? Il ruolo della scuola nell’invito alla lettura, e il grande peso che possono avere le istituzioni locali e le biblioteche nella promozione del dialogo e dei titoli di una casa editrice.

Sento da più parti incolpare la figura-tipo del “lettore-bue” per il successo di certa spazzatura. È ovvio che se la gente non li comprasse certi libri non farebbero tanto successo, ma è altrettanto vero che spesso, accanto a una pletora di perle di sterco, mancano completamente proposte alternative di livello più elevato, e chi le porta avanti è addirittura penalizzato: non tanto dal lettore che ne ignora l’esistenza, quanto dagli operatori culturali.

Il lavoro della scuola dovrebbe essere  quello di stimolare curiosità e senso critico del giovane lettore, non oberare un adolescente di norme inutili, pensate solo per piegarne la volontà in vista di un futuro inquadramento. Il lavoro dei librai dovrebbe essere quello di premiare la varietà, la possibilità di scelta, non solo la quantità, e quello dei giornalisti e dei critici segnalare titoli e collane di pregio, non fare marchette. Inutile dire che il compito dello stato sarebbe quello di promuovere e supportare le biblioteche, anziché tassarle.

 

Editori in fiera – Delosbooks

Din don! È martedì! Nuovo video per “Editori in fiera“, la piccola serie di interviste agli editori che si sono “prestati” durante la fiera “Più libri, più liberi”.

Oggi è la volta di Gianfranco Viviani, che si presenta come “editor della casa editrice Delosbooks“, ma che è una vera istituzione per la fantascienza italiana: è infatti il fondatore della storica “Editrice Nord“, la casa editrice che per prima ha portato la SF, fino a quel momento relegata nelle edicole, in libreria.


Leggi il testo completo

Viviani è un veterano del mondo editoriale, e un caposaldo per i lettori di SF italiani: nonostante ciò – o forse proprio per questo, chi lo sa… – non è una persona che si dà arie, anche se potrebbe! La sua presenza è serena, rassicurante anche, e la sicurezza con cui parla a ben ragione del suo mestiere fa un bel duetto con la sua affabilità. Quando gli abbiamo proposto l’intervista ha accettato immediatamente (sarò sincera: Viviani conosce Elena da un po’ di tempo, grazie ai buoni piazzamenti della Nostra nei concorsi Delosbooks)!
Per capire qualcosa in più della sua personalità, e del suo modo di lavorare, leggete la lettera che ha pubblicato sul Corriere della Fantascienza, appena arrivato a Delosbooks (e quando c’è stato l’annuncio, a Bologna… noi c’eravamo :-D).

Che altro dire? la Delosbooks è una realtà in rapida ascesa già da qualche anno, che ha fatto della sua presenza in rete una grande forza, del rapporto costante con i lettori, attraverso i concorsi e le riviste online, una risorsa preziosa.
Abbiamo già parlato di quanto possa essere importante il genere, la specializzazione, per il successo di una casa editrice, e la Delosbooks ha unito questa componente a una forte attività di divulgazione e “rastrellamento” di persone interessate, che si sono riunite in una comunità attiva, attenta e competente. Ben fatto!

EDITORI IN FIERA – testi integrali

Sul nostro sito, trovate i testi delle interviste “EDITORI IN FIERA” pubblicate su Booksweb.tv.

Buona lettura!