Notizie

Dicono di noi: “Scrivere professionalmente” – Laura Silvestri e Studio83

Laura Silvestri è un’autrice di fantastico e fantascienza che sta facendo parlare di sé, e che di certo continuerà su questa strada.

L’ultima notizia che la riguarda è di pochi giorni fa: i racconti di Laura Silvestri sono inclusi in due antologie di sicuro interesse.

read more

“Jalousie” di Nicoletta Vallorani – Nuovo racconto per Futuro Presente + Intervista su Diario di Errebì

Ieri è uscito “Jalousie” di Nicoletta Vallorani: ultimo racconto in ordine di tempo ad apparire nella nostra collana di fantascienza “Futuro Presente”.

Nicoletta Vallorani è autrice, critica e docente tra le più apprezzate in Italia. Prima vincitrice del Premio Urania con un romanzo scritto per scommessa, la sua produzione letteraria spazia dal fantastico al noir, dalla narrativa alla saggistica.

read more

3° Global Climate Strike – Un consiglio di lettura #fridaysforfuture

Oggi, venerdì 27 settembre, è un giorno particolare: è indetto per oggi, infatti, il terzo Sciopero Globale per il Clima.

Notizia ANSA:

Il movimento dei giovani per il clima Fridays For Future, ispirato da Greta Thunberg, torna in piazza venerdì in 160 città italiane, per il terzo Sciopero globale del clima, dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio. Sono previsti cortei in mattinata, in genere dalle 10 alle 13, nel centro delle città, con un comizio collettivo finale, nel quale parleranno gli attivisti di 173 gruppi locali.

ANSA – Sciopero del clima nelle città italiane


Oltre all’Italia, ragazzi e ragazze da oltre 160 paesi si stanno mobilitando con un movimento globale, ispirato dalla giovane attivista, per manifestare nelle città di tutto il mondo non solo e genericamente “per il clima” ma contro questo modello di sviluppo e per fare pressione sui governi affinché adottino politiche ambientaliste e si rendano consapevoli dello stato di emergenza globale.

Abbiamo pensato, in questo giorno importante per attivisti e attiviste di tutto il mondo, di proporre un consiglio di lettura a tema: relativo a un saggio uscito qualche anno fa, e attuale oggi come non mai.

read more

Italia Futura Presente – Esce l’antologia di Futuro Presente!

Buone notizie per la collana di racconti di fantascienza sociale Futuro Presente, che noi di Studio83 abbiamo il piacere e l’impegno di curare.

read more

Studio83 su Instagram!

Durante il mese di agosto, caldo e complicato da tanti punti di vista, il nostro piccolo blog ha continuato a registrare accessi.

Abbiamo avuto una media giornaliera sulle 350 visite UNICHE (le hits sono circa 1200 al giorno, ma è un dato meno indicativo), che nell’arco di agosto danno dunque quasi 11.000 visitatori.

Inoltre, abbiamo ricevuto molte richieste di preventivi e informazioni: in agosto abbiamo sempre un picco di contatti, ma sono stati circa un terzo in più rispetto ad agosto 2018 e al momento stiamo programmando consegne praticamente fino ai primi di dicembre.

Vi ringraziamo per tutto questo!

E per festeggiare, la prima novità della stagione: da oggi Studio83 è anche su Instagram per tanti spunti su come scrivere meglio e come pubblicare i vostri testi.

SIAMO QUI: @studio83_serviziletterari – www.instagram.com/studio83_serviziletterari/

#joinus 😀

Annientamento – Jeff VanderMeer

Oggi riproponiamo la recensione a un romanzo breve e di grande successo: “Annientamento” di Jeff VanderMeer (“Annihilation” in versione originale). Un’opera visionaria e particolare, divenuta poi una trilogia con due sequel che non le rendono affatto giustizia.

Una spedizione composta da quattro professioniste (una biologa, una psicologa, una topografa e un’antropologa) viene inviata nella cosiddetta “Area X”, in Florida, dall’agenzia governativa Southern Reach. A seguito di un “Evento” non meglio specificato, l’area si è trasformata in qualcosa di incomprensibile: le undici spedizioni precedenti hanno avuto pessima sorte, molti non sono tornati, altri sono riapparsi a casa senza preavviso e sono morti poco tempo dopo.

A narrare è la biologa, moglie di un membro dell’undicesima spedizione. Una voce delicata, struggente, che VanderMeer è bravissimo a caratterizzare. Il suo personaggio, l’“uccello fantasma” innamorato degli angoli indecifrabili del mondo, ci mostra un’Area X che è al contempo terrificante, disturbante e suggestiva; e pian piano ci racconta, attraverso il suo particolare sguardo, le sorti della dodicesima spedizione.

“Annientamento” (“Annihilation” in lingua originale) è un romanzo breve, ma molto intenso. L’autore riesce con grande agilità a costruire un mondo familiare e alieno al tempo stesso, a formulare ipotesi, a suggerire spiegazioni, ma il suo obiettivo sembra un altro: raccontarci i personaggi, o meglio il personaggio, la protagonista senza nome. L’esplorazione dell’Area X in questo senso è quasi un espediente che va a intrecciarsi con la sua ricerca intima e personale, toccando momenti di grande intensità emotiva. Il tutto realizzato con apparente semplicità strutturale, un resoconto spezzato dai flashback e arricchito da bellissime descrizioni.

VanderMeer ebbe l’ispirazione per l’opera durante un lungo trekking nel St. Marks National Refuge, una vasta area protetta vicino Tallahassee, Florida, dove l’autore vive da anni. Il romanzo ha vinto il Premio Nebula e il Premio Shirley Jackson e nel 2018 ha visto la luce in versione lungometraggio su Netflix: non del tutto riuscito, a nostro parere (ne abbiamo parlato qui).

Gli antagonisti

I booktrailer di Studio83 – siamo in finale, con Roberta Mezzabarba!

I booktrailer sono un mezzo sempre più conosciuto per promuovere il proprio libro e in gereale per dare spazio alla lettura e alla condivisione di libri, notizie, spunti.

Più si diffondono, più si apprezzano, e nascono anche premi, trofei e festival a tema.

Sapete che, qualche tempo fa, siamo state giurate per un concorso tutto dedicato ai booktrailer?
Quella fu l’occasione per scrivere un bel post contenente tanti consigli su come realizzare un bel booktrailer, e su come deve essere il booktrailer di un libro per essere più efficace.

read more

La revisione di un manoscritto: lavorare per fasi!

Per molti l’estate è il momento ideale in cui scrivere nuovi testi. Le idee germogliate nei mesi scorsi possono trovare nuova linfa grazie alla riduzione della mole di lavoro che, in molti ambienti professionali, si accompagna all’arrivo di luglio e agosto.

Per molti altri, invece, l’inverno e la primavera possono essere stati già proficui per quanto riguarda la produzione: ci troviamo quindi in mano un nuovo romanzo, pronti per la fase successiva. Che, neanche a dirlo, può essere una e una soltanto… la revisione!

Qualunque romanzo va riletto e revisionato con attenzione prima di instradarlo verso qualsivoglia sorte (concorso letterario, selezione diretta in casa editrice ecc). Come affrontare al meglio la revisione di un manoscritto?

La cosa migliore da fare è, come sempre, lavorare per fasi. In questo modo possiamo affrontare i vari problemi uno alla volta e non sovrapporre interventi diversi, che richiedono strategie diverse.

Ecco le fasi della revisione di un manoscritto secondo Studio83 – Servizi Letterari!

1. Chiedere un parere esterno

È quasi superfluo da parte nostra come consiglio… tuttavia, essere letti e valutati da terzi è importantissimo. Finché siamo gli unici lettori di noi stessi, affronteremo il testo da un unico punto di vista che coincide con quello di chi l’ha scritto. Un lettore esterno non solo vedrà criticità che a noi sfuggono, ma potrà darci un parere inaspettato anche sui pregi o sull’effetto generale che l’opera ha sul lettore.

Nel mio caso (Elena Di Fazio), la prima cosa che ho fatto appena terminato di scrivere un romanzo è stata commissionare una scheda di valutazione a Giulia Abbate, socia e collega. Sapevo che avrei potuto rileggere il mio manoscritto mille volte e vederci sempre le stesse cose, mentre un parere esterno e professionale mi aiuterà a capire davvero dove intervenire.

Per chi non se la sente di investire su una valutazione professionale, ci sono i cosiddetti beta-reader tra i nostri amici: persone che si offrono di leggere la prima stesura di un romanzo dandoci un parere spassionato su cosa funziona e cosa no.

Grazie a questa prima fase, dunque, ci ritroviamo con una fotografia più ampia del romanzo e dei suoi punti deboli, sui quali potremo a quel punto intervenire.

Può interessarti anche: Scrivere – Rispettiamo le fasi della creatività

2. Preparare una scaletta degli interventi

Se la scaletta è fondamentale per scrivere un romanzo, può essere molto utile anche quando lo dobbiamo revisionare. Possiamo stendere un elenco di interventi da apportare secondo l’ordine cronologico dell’intreccio: è sempre meglio seguirlo, perché ciò che modifichiamo potrebbe andare a influire sugli eventi successivi.

La forma della scaletta di revisione può essere la più svariata, in base al nostro metodo e alla nostra personalità. L’ideale è produrre un semplice schema, che magari riassuma l’intreccio del romanzo a mo’ di infografica, con le varie modifiche da apportare registrate passo passo.

3. Revisione vera e propria

A questo punto possiamo passare alla revisione in senso stretto. Se abbiamo rispettato le due fasi precedenti, probabilmente rimetteremo mano al testo dopo un consistente lasso di tempo dalla prima stesura. Far trascorrere almeno qualche mese è importantissimo, perché uno scritto deve decantare prima di poterlo affrontare con lucidità. E più un’opera è consistente (come un romanzo), più la decantazione sarà lunga.

La fase di revisione vera e propria porta spesso a scoraggiarsi o a sentire che non ce la faremo mai e non ne vale la pena. Ciò accade perché c’è sempre un delicato equilibrio a sorreggere un intreccio, che rischia a ogni passo di essere incrinato dalle varie modifiche strutturali apportate.

Non facciamoci prendere dallo scoramento, perché il risultato finale sarà esattamente l’opposto: un romanzo più solido, dall’equilibrio più marcato, libero da molti dei suoi punti deboli e delle sue criticità iniziali.

Può interessarti anche: Scrivere in vacanza – Parte II

4. Rilettura!

A revisione terminata, possiamo passare alla fase finale: la rilettura. Quest’ultima può essere ripetuta quante volte vogliamo e potrebbe portare alla luce ulteriori criticità, come errori strutturali sfuggiti all’amico beta-reader (ma non all’editor!) o semplici refusi.

Tra una rilettura e l’altra facciamo comunque passare del tempo, per evitare che l’effetto imparato-a-memoria ci impedisca di vedere con chiarezza i problemi. A questo punto, possiamo decidere cosa fare del nostro manoscritto, a chi proporlo o a quale concorso iscriverlo!

Se hai bisogno di un parere professionale sul tuo manoscritto prima di procedere alla revisione, compila il nostro form per un preventivo personalizzato e senza impegno!