Video e YouTube

Punto interrogativo: perché leggere?

Finalmente online la nostra nuova rubrica dedicata alle interviste agli editori, realizzate nel corso della Fiera di Torino 2008: “punti interrogativi”.

Ai malcapitati abbiamo posto una condizione: risposte rapide, concise e informali. Poi abbiamo sparato la prima bordata: “Perché leggere?” Il contrasto tra la velocità richiesta e la complessità della domanda ha preso alla sprovvista gli intervistati, che però hanno reagito bene e sono stati vergognosamente sinceri!

La domanda successiva è quasi ovvia: “perché leggere proprio i tuoi/i vostri libri?” Lo saprete prossimamente…


Colgo l’occasione per salutare e ringraziare i volenterosi che si sono prestati alle interviste, alcuni di loro sono vecchie conoscenze, altri li abbiamo incontrati in questa Fiera.

Stefano Donno di Besa editrice;
Elena Ioli di Dedalo edizioni;
Silvio Sosio di DelosBooks;
Flora Albarano di Guida editore;
Roberto Cicala di Interlinea edizioni;
Andrea Malabaila di Las Vegas edizioni;
Lara Morrone di Magenes;
Anna Saleppichi di Stampalternativa.

Grazie a tutti voi!

Videorecensione: Un’arancia a orologeria

Come molti sanno, Studio83 collabora con Booksweb.tv, la TV creata da scrittori e dedicata a tutti i bibliofili online.

Abbiamo realizzato per loro un montaggio degli estratti più significativi delle interviste della nostra serie “Editori in Fiera” (lo trovate cliccando nella sezione BOOKSPEOPLE > INVIATI SPONTANEI).
Abbiamo anche girato delle piccole videorecensioni, pensate per la fruizione in rete. Rapidità, incisività, ma anche una qualche profondità, un contributo personale… se siamo riuscite o no, potete giudicarlo personalmente.

Queste videorecensioni stanno andando bene, sono molto viste, e abbiamo deciso di renderle disponibili anche su Youtube.
Il motivo principale è che vorremmo costruire un bell’archivio video con tutti i nostri lavori, per non disperderli troppo, un’altra ragione può essere il fatto che il sito di  Booksweb non ha i direct link, e mi sono stufata di stare a spiegare: clicca lì, poi là, sempre dritto, terza a destra
Aspettiamo una versione aggiornata di Booksweb (la famosa 2.0 di cui si mormora da un po’, oltre a postare, quelle robe lì, eccetera…@_@ ) più amichevole nei confronti dei navigatori!

Nell’attesa, YouTube fa egregiamente al nostro caso. Ecco a voi la videorecensione di “Un’arancia a orologeria”, il romanzo di Anthony Burgess da cui è stato tratto il discutibile “Arancia meccanica” da Kubrick.

Se Arancia Meccanica, così come 1984, rientra nel novero dei salutari moniti letterari — o cinematografici — contro l’indifferenza, la sensibilità morbosa e l’eccessiva fiducia nello Stato, allora quest’opera avrà qualche valore” ha dichiarato Anthony Burgess, che, come sappiamo dalla sua biografia, ha vissuto la violenza della guerra e il dramma tremendo di una violenza sessuale perpetrata su sua moglie.
La sua opinione riguardo il film che ha contribuito a creare a fianco di Kubrick inizialmente era la stessa, ma poi, col tempo, è cambiata,  è stata venata forse da un po’ di pentimento, con la consapevolezza di aver fornito, più che uno strumento di riflessione,  un nuovo stile alla violenza. Ne accenna già in questa lettera (dalla quale è tratta la citazione), e lo ripeterà molti anni dopo (QUI , cercate:
Articolo scritto sempre da Anthony Burgess in cui lo scrittore sposa la tesi opposta (Corriere della Sera, 25 Marzo 1993).

A me il film di Kubrick piace, ma sono anche molto critica, perché secondo il mio parere appiattisce un romanzo monumentale a un discorso politico anche piuttosto banale, e dal punto di vista dello “stile della violenza”, in effetti, molte scene sono mera pornografia.
Per “pornografia dell’immagine” intendo un’immagine che dietro non ha niente, che esaurisce il suo significato nella sua apparizione, che è fine a se stessa e al vederla. So che non è l’opinione più diffusa, ma secondo me “Arancia Meccanica” di Kubrick è un “Barry Lindon” un po’ meno onesto, è autocompiacimento, e il fatto che sia realizzato magnificamente non dovrebbe farci confondere con qualc0s’altro.

Vabeh, detto questo godetevi il video, se vi va cercate di fami cambiare idea, “e così via, con tutta quella sguana”.

Editori in fiera – Stampalternativa

Per il consueto appuntamento con le interviste realizzate alla Fiera del Libro di Roma, proponiamo una casa editrice – e un editore – dalla storia appassionante e controversa, quasi leggenda nel suo ambiente: Stampa Alternativa, fondata e diretta da Marcello Baraghini.

Fin dall’esordio nei primi anni Settanta, Stampa Alternativa si è distinta per il piglio provocatorio delle sue pubblicazioni, sempre coraggiose e innovative tanto nel formato quanto nei contenuti. Tra le loro iniziative più famose, la “Collana millelire”, il progetto “Libera Cultura”  e la recente campagna “Libri puliti” contro le case editrici a pagamento.

 

Leggi il testo completo

Senza timore di esagerare, possiamo dire che è stato un onore trovarci a intervistare un editore del calibro di Baraghini, la cui enorme esperienza e il cui entusiasmo ci hanno affascinate in un istante.

Abbiamo diviso l’intervista in due parti, a cusa della sua lunghezza e “densità” di contenuti, per la seconda parte appuntamento a martedì prossimo. Da non perdere!

 

EDITORI IN FIERA – LIETOCOLLE

Dopo una breve assenza, continuamo la pubblicazione delle interviste realizzate a Roma, raccolte nella miniserie “Editori in Fiera”.  Questa volta è il turno di Lietocolle, rappresentata da Diana Battaggia, che nel suo discorso ha evidenziato alcuni aspetti molto interessanti rimati fin’ora un po’ in ombra rispetto ad altri. Mi è sembrato molto bello che questi elementi siano stati portati alla luce nell’ambito di un discorso sulla poesia, un genere che “non fa cassetta”, come ha ammesso Diana, ma che forse è il simbolo di un’avanguardia anche nella proposta di soluzioni.Leggi il testo completoUn esempio? Il ruolo della scuola nell’invito alla lettura, e il grande peso che possono avere le istituzioni locali e le biblioteche nella promozione del dialogo e dei titoli di una casa editrice.

Sento da più parti incolpare la figura-tipo del “lettore-bue” per il successo di certa spazzatura. È ovvio che se la gente non li comprasse certi libri non farebbero tanto successo, ma è altrettanto vero che spesso, accanto a una pletora di perle di sterco, mancano completamente proposte alternative di livello più elevato, e chi le porta avanti è addirittura penalizzato: non tanto dal lettore che ne ignora l’esistenza, quanto dagli operatori culturali.

Il lavoro della scuola dovrebbe essere  quello di stimolare curiosità e senso critico del giovane lettore, non oberare un adolescente di norme inutili, pensate solo per piegarne la volontà in vista di un futuro inquadramento. Il lavoro dei librai dovrebbe essere quello di premiare la varietà, la possibilità di scelta, non solo la quantità, e quello dei giornalisti e dei critici segnalare titoli e collane di pregio, non fare marchette. Inutile dire che il compito dello stato sarebbe quello di promuovere e supportare le biblioteche, anziché tassarle.

 

Editori in fiera – Delosbooks

Din don! È martedì! Nuovo video per “Editori in fiera“, la piccola serie di interviste agli editori che si sono “prestati” durante la fiera “Più libri, più liberi”.

Oggi è la volta di Gianfranco Viviani, che si presenta come “editor della casa editrice Delosbooks“, ma che è una vera istituzione per la fantascienza italiana: è infatti il fondatore della storica “Editrice Nord“, la casa editrice che per prima ha portato la SF, fino a quel momento relegata nelle edicole, in libreria.


Leggi il testo completo

Viviani è un veterano del mondo editoriale, e un caposaldo per i lettori di SF italiani: nonostante ciò – o forse proprio per questo, chi lo sa… – non è una persona che si dà arie, anche se potrebbe! La sua presenza è serena, rassicurante anche, e la sicurezza con cui parla a ben ragione del suo mestiere fa un bel duetto con la sua affabilità. Quando gli abbiamo proposto l’intervista ha accettato immediatamente (sarò sincera: Viviani conosce Elena da un po’ di tempo, grazie ai buoni piazzamenti della Nostra nei concorsi Delosbooks)!
Per capire qualcosa in più della sua personalità, e del suo modo di lavorare, leggete la lettera che ha pubblicato sul Corriere della Fantascienza, appena arrivato a Delosbooks (e quando c’è stato l’annuncio, a Bologna… noi c’eravamo :-D).

Che altro dire? la Delosbooks è una realtà in rapida ascesa già da qualche anno, che ha fatto della sua presenza in rete una grande forza, del rapporto costante con i lettori, attraverso i concorsi e le riviste online, una risorsa preziosa.
Abbiamo già parlato di quanto possa essere importante il genere, la specializzazione, per il successo di una casa editrice, e la Delosbooks ha unito questa componente a una forte attività di divulgazione e “rastrellamento” di persone interessate, che si sono riunite in una comunità attiva, attenta e competente. Ben fatto!

Rullo di tamburi…

…sono online su booksweb.tv i montaggi con le interviste realizzate alla fiera del libro di Roma “Più libri, più liberi”, a dicembre.

Abbiamo viaggiato. Siamo entrate. Abbiamo importunato, domandato e filmato. Poi abbiamo scaricato. Abbiamo montato, sottotitolato, encodato, livellato gli audio, abbiamo spedito. Abbiamo atteso.

Siamo liete di offrirvi i frutti del nostro sudore: dalla home di booksweb.tv, cliccate su BOOKSPEOLE e INVIATI SPONTANEI: siamo noi!
Un grazie a tutti i partecipanti, una ola alla pazienza infinita di Zop, un “brava!” alla disegnatrice di casa, Elena, e un grande abbraccio a Federico di Fazio, compositore ed esecutore dei pezzi musicali e curatore dell’audio – se non fosse stato per lui, forse non avremmo potuto pubblicare una mazzafionda. Ora se permettete vado a ubriacarmi per festeggiare: “offro coca cola con l’aspirina a tutti, ed entro cinque minuti voglio vedervi tutti in acido!”

p.s.: se ce la faccio, lunedì pubblicherò i testi completi delle interviste sul nostro sito. Per ora, accontentatevi di rifarvi gli occhi.

Editori in fiera – Besa

È già passata una settimana, ed eccoci al secondo appuntamento dedicato alle interviste di “Editori in Fiera”. Stefano Donno ci ha parlato di Besa Editrice, del suo progetto culturale, del suo catalogo, delle sue strategie.


 

Editori in fiera – Azimut

 

Oggi siamo felici di dare inizio alla pubblicazione delle interviste che avevamo preannunciato, appena conclusa la Fiera “Più libri più liberi” di Roma. Il primo sotto i riflettori è Guido Farneti, editore di Azimut. L’intervista, per motivi tecnici, è breve: vorrà dire che, per completezza, ce ne concederà una seconda… possiamo contarci, Guido? Batti un colpo se ci sei!

Leggi il testo completo

Dalle parole di Guido traspare la sua passione e la grande convinzione che lo muove. Probabilmente è anche grazie  a questo slancio che Azimut, casa editrice piccola, giovane e indipendente, si sta facendo conoscere piano piano come un laboratorio di narrativa e una buona palestra per gli scrittori esordienti disposti a mettere in gioco la propria scrittura alla ricerca del Graal di Azimut: il “bello”.

Azimut può essere una dimostrazione di come una casa editrice può svilupparsi e affermarsi con la forza delle proprie idee, senza mettere in gioco crisi  del libro o della lettura e senza richieste di contributi. Un risultato arduo, non impossibile, raggiunto grazie a un’identità forte, a un lavoro di squadra e (soprattutto e sempre) alla ricerca della qualità, che si ottiene anche con uno scambio costante con autori e lettori.