Biblioteche e Librerie

Studio83 @Vercelli Fantastica: ecco com’è andata!

Sabato 18 e domenica 19 maggio si è svolta a Vercelli la prima edizione di una rassegna dedicata alla letteratura fantastica e di fantascienza: Vercelli Fantastica!
Come avevamo già annunciato anche dal nostro blog, il programma era molto ricco: dopo il sabato dedicato a Harry Potter e ai giochi fantastici, domenica è stata la volta della letteratura di fantascienza. E di Studio83!

C’ero anche io, Giulia Abbate: ho avuto l’onore di partecipare a due presentazioni, una dedicata alla scrittura di racconti fantastici e alla palestra del RiLL, un’altra al “Manuale di fantascienza” che ho scritto insieme a Franco Ricciardiello.

Ma andiamo con ordine. Come sempre, abbiamo preparato un piccolo report della giornata, che possa servire come cronaca per chi non c’era e come piacevole promemoria per chi c’era.

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Vercelli fantastica! Festival del fantastico, 18 e 19 maggio 2019

Il 18 e 19 maggio 2019 Vercelli ospiterà la prima edizione del festival “Vercelli fantastica”, dedicato ai libri e ai fumetti fantastici e di fantascienza e all’incontro di appassionati e appassionate con chi scrive, illustra, idea e lavora con la letteratura fantastica.

Ci sarà anche Studio83! 😀

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Giornata del libro e del diritto d’autore 2019 – Qualche riflessione aperta

Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Un evento promosso dall’UNESCO

per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

Da WIKIPEDIA

Ci piacerebbe festeggiare… eppure ci rendiamo conto che entrambi i “festeggiati” sono, forse, qualcosa di simile a dei dinosauri.

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Presentazioni di “C’è sempre domani”: ecco com’è andata!

La settimana scorsa abbiamo presentato il romanzo “C’è sempre domani”, dello scrittore e giornalista Manuele Fiori, che racconta il difficile percorso di vita di un padre separato.

Giovedì 23 novembre, venerdì 24 novembre e sabato 25 novembre: tre tappe diverse e complementari per portare a Milano un libro, ma anche una storia e una missione del suo autore. [Leggi anche il comunicato stampa: “C’è sempre domani – tour letterario”]

Sì, perché Manuele Fiori non ha scritto una storia tra tante: ma ha raccontato le difficoltà di una persona vera, chiamata nel libro “Alberto”, allo scopo di dare un messaggio a chi legge, e di aiutare concretamente gli altri.

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“C’è sempre domani” – Presentazioni letterarie con Studio83

Questo mese facciamo il bis: due libri, due eventi! Quello che vi presento oggi è un vero e proprio tour.

Tre giorni, tre luoghi diversi e complementari per parlare insieme di una realtà difficile e spesso poco conosciuta: la difficile strada di tanti papà separati.

Il “giorno dopo” di un divorzio è un processo lungo e doloroso, anche per la parte che sembra più “forte”: il marito e papà, che affronta difficoltà e spesso veri e propri torti.

Insieme al giornalista Manuele Fiori parleremo del suo ultimo libro “C’è sempre domani”: la storia di un papà divorziato che perde tutto ma continua a lottare, incastrato da meccanismi poco equi, e cosciente degli errori da non ripetere. Per il bene dei suoi figli. E per un domani migliore.

Le presentazioni

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Presentazione “La letteratura e l’inganno” – Ecco com’è andata!

Giovedì 9 novembre abbiamo presentato presso la Biblioteca Civica “Sicilia” di Milano il libro di Luca Bartolomei “L’inganno e altri racconti”, con un incontro a tema che abbiamo scelto di intitolare appunto “La letteratura e l’inganno”.

Sì, perché se ci pensiamo bene scrivere significa anche “ordire un inganno”: inganno al quale il lettore collabora coscientemente, per la costruzione di un mondo e di un senso che non è sempre scontato.

“Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto”.

Italo Calvino

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Arriva Amazon Publisher: qualche riflessione

È di pochi giorni fa la notizia che Amazon Publisher sbarca in Italia: il colosso di Bezos pubblicherà in Italia alcuni titoli tradotti, in veste di editore.

Otto titoli, per ora. «Sei, disponibili da martedì 3 novembre, gli altri due dal 17, tutti in pre-order già da oggi, domenica», spiega Tavella. Prevalgono la narrativa di genere e autori che hanno già venduto bene in altri mercati piuttosto che nomi di fama internazionale.

Alessandra Tavella, intervistata dal Corriere.it, è acquisitions editor per Amazon Italia. Immagino dunque che il suo ruolo sia proprio quello della ricerca e acquisizione dei titoli da pubblicare. Più acquisitor che editor, dunque.

Di solito sono molto positiva nei confronti delle novità, questa invece mi trova molto critica per due ragioni principali.

Prima ragione: Amazon e i diritti dei lavoratori

Amazon è un colosso mondiale. Una multinazionale che vende tutto dappertutto. Ma ha ampi margini oscuri e controversi.

Ci sono state diverse inchieste sul trattamento che Amazon riserva ai propri lavoratori. Non solo sfruttati e sottopagati, ma anche plagiati, controllati e psicologicamente manipolati.

Contratti precari, turni di lavoro massacranti, licenziamenti facili. Una giornalista dell’Observer racconta quello che ha visto lavorando per una settimana in un magazzino di Amazon

Una. Settimana. L’articolo completo uscito per Internazionale è leggibile a questo link: Gli schiavi di Babbo Natale di Carole Cadwalladr.

Susan si è slogata una caviglia all’inizio del turno. Ha chiesto un permesso per malattia e le hanno dato un “punto”. Al terzo punto sarà “dispensata”, che nel linguaggio dell’azienda significa licenziata.

Jean-Baptiste Malet è un altro giornalista infiltrato in un magazzino di Amazon, sempre fingendosi un lavoratore. L’infiltrazione sembra necessaria, almeno questo è quello che ho letto praticamente sempre, dal momento che Amazon è molto restia a fornire informazioni sulle proprie prassi, sui contratti e sulla vita quotidiana nei propri magazzini.

Tutti i dipendenti sono dotati di uno scanner con Gps che controlla in tempo reale spostamenti, velocità dei gesti ed eventuali tempi di pausa.

Malet è stato intervistato da L’Unità:

In amazon hanno capito che la macchina che fa guadagnare più soldi è l’essere umano Ne sono consapevoli. […]  Dopo due, tre mesi di lavoro i lavoratori sono distrutti e fanno fatica a trovare un altro post lavoroHo conosciuto una donna di 53 anni con figli, le si chiedeva di avere gli stessi ritmi di ragazzi di 27 anni. […] A Natale i manager mettevano la musica hard rock per stimolare la produttività.

Malet ha ricavato un libro inchiesta: dalla sua esperienza è nato En Amazonie, infiltré dans le meilleur des mondes, un libro che racconta il lato oscuro del colosso fondato da Jeff Bezos. Il libro ha avuto un grande scalpore, e, particolare raccapricciante, è in vendita su Amazon.

Anche il nostro Report si è occupato di Amazon e ha posto domande precise, alle quali i rappresentanti dell’azienda si sono rifiutati di rispondere. “Non diamo dati, non ha molto senso” oppure: “non lo so.”

A non dare i dati è Amazon, multinazionale del commercio online. Dentro il magazzino vendono di tutto, ma non dicono il fatturato italiano.

[Polillo, Presidente AIE]: – Amazon attualmente non dà nessun dato. Non capisco perché di questa resistenza. Una resistenza totale.

Guardate il servizio di Giovanna Borsier su Amazon, per avere un’idea della discrepanza tra il bel sorriso che vediamo sui pacchetti e un altro volto dell’azienda: Amazon.it di Giovanna Borsier.

Ecco, questi aspetti mi fanno avere delle enormi riserve nei confronti di quello che non è solo un editore, ma un colossale Moloch: il fatto che sia utile ed efficiente secondo me non ci dispensa dal fare alcune riflessioni, come ne caso di altre aziende che si macchiano di reati o si comportano in modo scorretto con le persone.

Tempo fa, c’è stata una polemica verso alcuni autori perché erano pubblicati da Mondadori, condotta che a molti è parsa in conflitto con i messaggi e la mentalità di questi autori. Per Amazon il discorso dovrebbe essere forse ancora più incisivo e radicale, dato che non parliamo solo di idee ma anche di pratiche aziendali fortemente risibili, se non vietate (attualmente Amazon è sotto processo per evasione fiscale in diversi paesi europei, la sua spregiudicatezza non riguarda solo il trattamento dei lavoratori).

Ma l’apparenza inganna, e quando parliamo di Amazon pensiamo ancora all’azienda gggiovane partita con poco, al sogno americano, al team dirigenziale giovane, simpatico e sognatore. C’è dell’altro, purtroppo.

Seconda riflessione: Amazon Publisher fa l’editore?

La seconda riserva che ho nei confronti di Amazon riguarda l’aspetto più strettamente editoriale. Nell’intervista sopra citata all’acquisition editor, e in molte altre dichiarazioni, Amazon Publisher ci tiene a far sapere che punta molto sulle recensioni degli utenti per scegliere i titoli sui quali investire.

Nella prima libreria fisica di Amazon, aperta pochi giorni fa a Seattle, le recensioni sono addirittura riportate su cartellini lucidi, accanto agli scaffali.

Ora, questa attenzione è positiva, nel momento in cui si incentiva il dialogo, la discussione, e si dà importanza al pubblico di lettori. Un’altra notizia fresca è che Amazon ha inaugurato una linea dura contro le recensioni fasulle: facendo causa ai recensori disonesti e prezzolati. E qui sono d’accordissimo.

Quando però una realtà che si dice “editrice” si limita a constatare quali sono gli autori indipendenti più famosi, a ri-pubblicarli per sfruttarne la fanbase già esistente, a scegliere titoli perché hanno ottomila commenti positivi in bacheca (“Murakami ne ha sì e no 500!”) … beh, almeno una voce fatemela levare.

Non si chiama pubblicare, dato che parliamo di autori già pubblicatisi in proprio. Si chiama “raccogliere i frutti di qualcun altro”.

Non fraintendetemi. Sono anche io autrice indipendente e curo da editor la pubblicazione di colleghi autori ed editori, anche su Amazon. La scelta di Amazon Publisher conferma quello che noi di Studio83 diciamo sempre: oggi essere un autore significa non solo scrivere ma anche cercare un pubblico, parlarci, promuoversi, agire in modo professionale e intraprendente. E se un mio autore venisse contattato da Amazon Publisher per prima cosa stapperei lo spumante.

Dopo di che, coinvolgerei la nostra consulente legale per strappare condizioni contrattuali belle convenienti, visto che se mi trovo con ottomila recensioni positive non mi serve Amazon per fare di me una superstar, e se sono già un cavallo vincente non c’è scommessa, ma puntata sicura.

Fare gli editori non è tutto qui.
Il vero talent scouting, secondo me, non si fa semplicemente andando a pescare tra gli autori che sono già famosi, bravissimi e che si sono fatti un culo come un secchio per anni, da soli. Non si fa nemmeno, come accade nell’editoria italiana, rapinando i cataloghi dei piccoli editori che scommettono davvero su qualche autore promettente e poi se lo vedono sfilare via dai Paperoni.
Il talent scouting implica anche una ricerca, una visione culturale, una proposta organica e una certa quantità di azzardo. Azzardo che, se parliamo dei numeri di Amazon, non è azzardo manco per niente, dato che con la sua potenza di fuoco potrebbe rendere best-seller pure la mia lista della spesa scarabocchiata da mia figlia e mangiata dalla gatta.

Quindi spero che dopo questi otto titoli che hanno già sbancato il banco prima che Amazon arrivasse, ne seguano altri che, magari, un megacolosso pieno di soldi può decidere di valorizzare in tutta tranquillità, godendosi poi i frutti della propria megapromozione e della qualità di qualche perla prima nascosta e portata alla luce per davvero.
Amazon è costretto a farlo? No. Può continuare così, a sfruttare questa specie di sogno americano che avvantaggia il petroliere e beffa gli indiani? Sì, certo.

Me lo auguro? Certo che no, i sogni son desideri 🙂

Concludendo…

Concludendo, pensateci un po’, quest’anno, prima di fare i regali di Natale.

Amazon non è il male assoluto, beninteso. Le innovazioni che ha portato sul mercato, i profondi cambiamenti del contesto editoriale e della pubblicazione, le occasioni irripetibili date agli autori indipendenti, l’importanza data ai lettori sono tutti aspetti positivi dela medaglia.

Credo però che discutere anche dei suoi lati oscuri possa aiutarci:

  • a scegliere più consapevolmente,
  • a limitare i nostri sprechi,
  • a non farci drogare dalla propaganda pubblicitaria
  • a spingere Amazon stesso a migliorare i propri standard,

…per il bene di tutti!

Mi sbaglio? Esagero? Trascuro qualcosa? Voi fate molti acquisti con Amazon? Cosa ne pensate? Scrivete la vostra esperienza nei commenti!

Presentazioni letterarie – cosa fare a settembre

Settembre è arrivato! E l’attività riprende a pieno regime dopo le saltuarie pause estive. Il mese scorso abbiamo continuato a proporre review e articoli, adesso riprenderemo anche con le recensioni, gli appunti di editing, i consigli tecnici e in generale nuovi articoli sulla scrittura e sulla pubblicazione.

E se la lettura e la scrittura sono attività solitarie per definizione, è bello intervallarle con occasioni di ritrovo, di attività, dialogo e condivisione. Sempre a tema letterario, ovviamente!

Da questo punto di vista settembre 2015 è un mese denso di eventi che vi raccomandiamo, perché ci coinvolgono in qualche modo direttamente e quindi siamo certe della loro qualità e del valore che daranno a chi sarà presente.

Si parte domani: dal 4 al’11 settembre a Prato presso il PratoComicsPlay ci sarà Spacer, il festival di fantascienza. Ce a parla in un post Anna Benedetto citando le parole dell’ideatrice e organizzatrice Francesca Maestrelli (nel post trovate anche il programma della manifestazione):

“E’ una bella avventura. Il mio intento è quello di far conoscere e apprezzare la fantascienza, vorrei fa capire che non è un genere di seconda mano. Scrivere di fantascienza significa avere conoscenze approfondite di fisica, astronomia, astronautica, ma anche sociologia, urbanistica, economia ed essere in grado di guardare al futuro per capire come sarà”.

Il 5 settembre alle 18,30, nell’ambito del festival, ritroviamo i nostri amici delle Edizioni Zona 42 che presentano il libro di Andrea Viscusi “Dimenticami, Trovami Sognami” che abbiamo recensito sulle nostre pagine.

Grande occasione per vedersi,  giovedì 17 settembre: alle ore 19 Studio83 presenta l’antologia di fantascienza “Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici?” , racconti dedicati al cibo del futuro e al futuro del cibo.

Abbiamo preparato una scaletta densa di avvenimenti e di ospiti, leggete il comunicato stampa per sapere tutti i dettagli. Come sempre, si parlerà, si discuterà, si assisterà a performance artistiche di prim’ordine, daremo degli omaggi al pubblico e brinderemo con un aperitivo offerto a tutti! “Nutrire il Futuro “ avverrà presso la biblioteca Sicilia di Milano (via Luigi Sacco) il 17 settembre alle 19. Dettagli qui.

Giovedì 17 settembre è il giorno di un’altra presentazione, a Firenze: alle ore 17,30 presso STRATAGEMMA (Via dei Servi, 15/r, 50122 Firenze – tel. 055 215912) verrà presentata l’antologia “La cattiva Strada – 18 racconti di crudeltà assortite”, Edizioni Delmiglio, 2015. L’incontro vedrà la partecipazione dei curatori Gian Filippo Pizzo e Roberto Chiavini.

Sabato 19 settembre “La cattiva strada” sarà presentata anche a Brescia. Alle o re 17.30, presso libreria Feltrinelli (c.so Zanardelli, Brescia). Irene Panighetti di Bresciaoggi incontrerà il curatore Gian FilippoPizzo, l’editore Emanuele Delmiglio e alcuni autori dei racconti. Sempre il 19, alle 21.00, al Caffè Letterario Primo Piano (via Beccaria 10, Brescia) si terrà la presentazione dell’antologia “Il prezzo del futuro”, editore La Ponga. Heiko H. Kaimi della rivista Inkroci incontrerà il curatore Gian Filippo Pizzo, Stefano Tevini della casa editrice “La Ponga” e alcuni autori dei racconti.

Il giorno dopo, domenica 20 settembre ci sarà un doppio evento presso la sede di Excellence Lab (via Antonio da Legnago 23, Verona): si parlerà ancora de “La cattiva strada” e del nuovo numero di Inchiostro con ricordo del suo fondatore, l’amico Giampiero Dalle Molle,prematuramente scomparso.

Ecco una locandina che riassume gli eventi curati da Delmiglio, un editore che ammiriamo per la sua dinamicità e la voglia di mettersi in gioco.

calendario-delmiglioDue parole anche su “La cattiva strada”. Io partecipo all’antologia con un racconto e sarebbe scontato da parte mia consigliare la lettura del libro o magnificarlo.
Dico solo che personalmente odio la crudeltà, detesto il cattivismo e come molti dei miei lettori sanno, bastono il pulp in diverse recensioni e articoli.
Quando Gian Filippo Pizzo mi ha proposto di partecipare all’antologia ho avuto un brivido, ma ha prevalso in me la fiducia verso un curatore che sforna antologie curate, pensate e spesso superiori alla media (vale anche per “Il prezzo del futuro”). E non me ne sono pentita.
Nel libro la crudeltà c’è, ma non c’è compiacimento, né gongola-sanguinamenti. Ci sono storie, per prima cosa, ben costruite: che hanno molti altri ingredienti oltre alla cattiveria. Ci sono riflessioni e punti di vista che lasciano al lettore molto di più di un banale prurito morboso. Ho trovato anche dell’ironia fatta bene, che non guasta, e in sostanza una lettura intensa e gradevole allo stesso tempo.

Quindi se potete non perdete occasione di incontrare gli autori, i curatori e gli editori di questa letteratura italiana di oggi, una letteratura moderna e di qualità che non ha nulla da invidiare ad altre più diffuse… a parte i budget pubblicitari.

Continuate a seguire il blog perché anche ottobre sarà un mese denso di appuntamenti. Ottobre ci attende con ben DUE festival letterari davvero sopra le righe… Per chi scrive, conoscere colleghi e confrontarsi con altre persone è un’attività di vitale importanza.

Quindi, autori e lettori milanesi… vi aspetto! Sarò felice di incontrarvi per “nutrirci” di cose belle e buone!

Nutrire il futuro: a Milano il 17 settembre!

Domani in biblioteca… Presentazione fantaletteraria

DOMANI IN BIBLIOTECA!

Presentazione: NUTRIRE IL FUTURO
Racconti sul cibo di domani

Il 2015 Milano è all’insegna dell’Expo: Nutrire il Pianeta è una sfida ormai presente nella nostra vita e sono tante le proposte culturali sulla nutrizione, sull’alimentazione e sul cibo di oggi.

Ma cosa mangeremo domani? Come vivremo, nel futuro, le potenzialità e le difficoltà del cambiamento? Riusciremo a sfamare il pianeta? E come? Mangeremo tutti, mangeremo meglio… e come?

fantascienza e cibo - nutrire il futuro

Alcuni autori hanno provato a guardare avanti alla ricerca di risposte.

L’agenzia letteraria Studio83, in collaborazione con la casa editrice Edizioni della Vigna, presenta l’antologia di racconti di fantascienza “Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici? dedicata al cibo del domani e al domani del cibo.

L’antologia è stata pubblicata da Edizioni Della Vigna e ha il Logo Tavoli Tematici di Expo2015.

Tutte le informazioni sull’antologia e molto altro sono raccolte nel blog dedicato: EATALIAN SCIFI

Parleremo di cibo, futuro e letteratura il giorno 17 settembre 2015, alle ore 19.00, presso la biblioteca Sicilia di Milano, in via Luigi Sacco 14.

La presentazione “Nutrire il futuro” fa parte del Festival “Il Futuro Oggi”, un ciclo di incontri dedicati al genere della Fantascienza e al suo potere di leggere il nostro presente e ciò che ci riguarda più da vicino.

Nutrire il Futuro non sarà una presentazione ordinaria: sono in programma interventi e proposte che coinvolgeranno il pubblico in una serata piacevole e memorabile.

  • Interverranno Luigi Petruzzelli (Della Vigna) editore di molti importanti titoli di fantascienza; Massimo Mongai, curatore dell’antologia e voce tra le principali della fantascienza italiana; Giulia Abbate (Studio83) editor, autrice e ideatrice del festival “Il Futuro Oggi”
  • Alcuni passi dei racconti verranno letti e interpretati dalla compagnia teatrale I Senza Rete.

  • Il pubblico potrà partecipare a un quiz con premi in palio e domande di fantascienza, di cucina e di… fantacucina.
  • Saranno proiettati filmati a tema e collegamenti con altri ospiti.
  • Verrà offerto un rinfresco

 

 Vi aspettiamo!

Domani in Biblioteca: “Nutrire il Futuro”

Giovedì 17 settembre 2015
Biblioteca Sicilia
via Luigi Sacco 14, 20100 Milano


Tutti i link:

Il libro “Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici?”: Libro

Le Edizioni Della Vigna: Edizioni Della Vigna

L’agenzia Studio83 – Servizi Letterari: www.studio83.info

Il blog degli autori: EatalianSciFi

La compagnia teatrale I Senza Rete

Il Festival “Il Futuro Oggi”, l’idea e le proposte: Il Futuro Oggi

COME ARRIVARE alla Biblioteca Sicilia: MAPPA

SCARICA IL PDF DEL COMUNICATO STAMPA:
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Aperitivo letterario: il resoconto!

Nei giorni scorsi abbiamo parlato dell’aperitivo letterario organizzato a Faenza dalla Music Academy in collaborazione con Studio83: un evento al quale tenevo particolarmente, perché rappresentava una bella occasione per gli autori di interagire tra loro e al tempo stesso un esperimento sulla lettura pubblica e su come viene recepita.

Il cortile della Music Academy è stato allestito con uno splendido gusto vintage, disponendo tavoli, cuscini e stuzzichini in modo da accogliere gli ospiti. Abbiamo aperto la serata spiegando cosa intendevamo sperimentare e comunicare con questo evento, un momento conviviale, interattivo e inclusivo tutto dedicato alla scrittura.

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Colori, stile vintage e un vento fresco che ci ha allietato!

O meglio, al connubio tra scrittura e lettura: per rendere più chiaro il concetto ho letto un brano tratto dal blog de L’arte di scrivere felici, in cui si parla appunto della lettura a voce alta e delle sue modalità principali: la lettura a voce per comprendere meglio il proprio testo, le pause, il ritmo; e la lettura a voce davanti a un pubblico, sicuramente più “spaventosa”, ma davvero utile per permetterci di uscire dal nostro punto di vista e avere un assaggio diretto di come il pubblico ci recepisce. Nel suo articolo, Giulia Abbate fa un’osservazione corretta: ogni scrittore sogna di diventare famoso, ma gli scrittori famosi leggono in pubblico, partecipano alle presentazioni, interagiscono. Leggendo un proprio brano davanti a una platea bisogna immaginare di essere già famosi, già conosciuti, e rivolgersi al pubblico come se sapessero chi siamo.

Durante la serata ci sono state autrici coraggiose (sì, tutte donne!) che sono salite sul palco e hanno letto al pubblico brani tratti dai loro racconti e loro poesie. Devo dire tra l’altro che sono state tutte bravissime sia nelle opere (davvero interessanti) che nella lettura.

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Eccomi mentre rispondo alle domande dei presenti 

L’ultima parte dell’evento è stata dedicata alle domande che il pubblico ha voluto rivolgermi su un mondo affascinante ma misterioso come quello dell’editoria e della scrittura. Quali sono gli errori più comuni di un esordiente? Come arrivare alla pubblicazione? Come promuoversi on-line ed emergere dal mucchio? L’aperitivo si è qindi trasformato in un piacevole dibattito su temi a me molto cari, di cui ho parlato con grande piacere.

Il tutto è stato allietato dai deliziosi “vintage cocktail” del bar: una proposta di cocktail d’altri tempi, oggi dimenticati, che hanno dato un tocco davvero elegante alla serata.

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Non c’è bisogno della Delorean per bere un buon Harvey Wallbanger, cocktail degli anni Cinquanta!

Grazie a tutti i partecipanti, in particolar modo alle bravissime autrici che sono salite sul palco per condividere i loro scritti. Siete state grandi! 🙂