Biblioteche e Librerie

Ritornanti: resoconto della presentazione

Si è conclusa venerdì scorso l’epopea dei Ritornanti, almeno per quanto riguarda il percorso iniziato con il contest e approdato all’omonima antologia presentata dal vivo alla biblioteca Accursio di Milano. Affiancate da Antonio Zoppetti, noto in rete come Zop, abbiamo radunato un pubblico molto vario per età e interessi in quella che è stata una chiacchierata di gruppo su molti temi. C’è stato interesse verso la questione dell’editoria digitale, argomento che ancora perplime numerosi lettori e sul quale abbiamo detto la nostra su invito del pubblico; è stata poi affrontata la questione dell’horror, della narrativa di genere e sono intervenuti gli autori per parlarci dei loro obiettivi e di ciò che li ha portati a partecipare.

Pubblico e autori nella sala della biblioteca Accursio

Come abbiamo fatto sulla nostra pagina Facebook, vogliamo ringraziare Mimma Marchesini, Ughetta Aleandri, Matteo Daniele Gualtieri, Paride Marseglia e Danilo Castellano per essere stati presenti e aver portato il loro entusiasmo e la loro esperienza: grazie davvero di aver voluto arricchire questa fase del percorso.

Per introdurre l’antologia ai presenti ci siamo affidati alla bravura di due attrici, Giusy Risorto e Lorella Sala della compagnia teatrale “I Senza-Rete, che hanno interpretato brani scelti dai racconti. Zop ci ha poi parlato del ritornante nella letteratura affrontando l’argomento dal punto di vista culturale e antropologico; Elena Di Fazio ha presentato il progetto “Ritornanti”, la sua genesi e ha illustrato i dieci racconti finalisti e i temi in essi affrontati.

Danilo Castellano, autore del racconto “Amore materno, amore eterno”, ci racconta come si è accostato alla scrittura

Il momento delle domande da parte del pubblico si è trasformato in un interessante scambio di opinioni su vari argomenti, dall’editoria digitale alla scelta di dedicarsi alla narrativa horror – punto, quest’ultimo, che ha visto gli autori vincitori raccontare a tutti la loro esperienza e il loro percorso.

Mimma Marchesini, autrice del racconto “Una questione di giustizia”

Infine, per coinvolgere il pubblico in modo più interattivo, abbiamo sperimentato il nostro “quiz mostruoso“, una lista di trivia sul genere horror con premi per chi dava la risposta corretta. Tra Poe, Stephen King, Dylan Dog e mummie siberiane siamo giunti al termine della presentazione, che si è conclusa con un momento più informale di chiacchiere e condivisione davanti a un buffet e un bicchiere di vino.

Elena Di Fazio e Zop parlano della genesi dei Ritornanti

In conclusione, quindi, questa seconda esperienza di Studio83 con un evento dal vivo si è rivelata altrettanto positiva, un’occasione di proficuo confronto con lettori e autori, che sono due dei motori fondamentali dell’editoria. Il piacere più grande è stato conoscersi di persona, interagire, scambiarsi idee e progetti in un contesto accogliente come quello della biblioteca Accursio di Milano. A questo proposito, non finiremo mai di ringraziare le bibliotecarie della Accursio per la loro gentilezza e disponibilità; ugualmente, grazie alle due attrici che hanno reso speciale la presentazione con la loro performance.

Adesso non resta che continuare con la promozione dell’antologia, che – vi ricordiamo – può essere acquistata in formato cartaceo o scaricata in e-book.

A presto e buona scrittura/lettura a tutti!

 

Piccolo update: qui potete leggere un articolo sulla presentazione scritto da Danilo Castellano e qui un articolo di Corso Italia News sull’evento

La riscoperta dei generi letterari: Mellonta Tauta

C’è una collana letteraria che merita attenzione: “Mellonta Tauta”, di Fratini Editore, si ripropone di portare alla luce testi molto, molto particolari:

la letteratura dell’insolito in tutte le sue declinazioni: pulp, gotica (settecentesca, ottocentesca e più recente) e fantastica in senso più esteso e  generale.

L’intento è di portare a conoscenza del lettore italiano almeno un florilegio di questa vastissima produzione. Ma non solo. Volgendo lo sguardo al di fuori del periodo del pulp americano si trovano altre perle animate comunque dallo stesso spirito.

…parte di quella letteratura un tempo era definita “sensazionale” e più di recente “paraletteratura”. Entrambe le definizioni sono state usate più spesso che no in modo dispregiativo, almeno fino ai recenti studi sull’editoria di Spinazzola, Cadioli, Ferretti, che rivalutano il genere letterario. (Per saperne di più, una recensione a un saggio di Spinazzola consigliatissimo: “L’immaginazione divertente” !)

Mellonta tauta: “Queste cose accadranno”, titolò Edgar Allan Poe con un suo racconto. Ed è giusto che il padre dell’insolito letterario vada a dare il nome anche a questa collana.

La prima uscita è stata l’antologia di racconti “Volo su Titano” di Weinbaum, un autore di sci-fi da riscoprire, precursore scomparso prematuramente e fino a oggi quasi sconosciuto in Italia. Qui la prefazione: “Il breve volo di Stanley Weinbaum”, a firma di uno dei curatori dell’antologia Gian Filippo Pizzo.
I racconti, anche questa una caratteristica degna di nota, sono stati tradotti ex novo dagli originali, a opera di Roberto Chiavini.

Chiavini si è occupato anche della traduzione del secondo titolo della collana, appena uscito e dedicato a un altro ex-sotto-genere letterario: il western.
Sfida al canyon infernale“, scritto da Robert E. Howard (creatore di Conan il Barbaro, per intenderci):

attraversa l’intera carriera dell’autore dagli esordi letterari sul quotidiano del paese natale a recuperi postumi, con pistoleri, bari, pellerossa, damigelle in pericolo, cercatori d’oro, precipizi, deserti, l’intero campionario dell’immaginario del Far West.

Qui l’introduzione: “Lama, pallottola o cappio” di Gian Filippo Pizzo.
Per chi è dalle parti di Firenze, il testo sarà presentato dai curatori, e con la partecipazione di Giuseppe Lippi, il 5 giugno, alle ore 18,00 presso la libreria Stratagemma in via dei Servi 15.

Buona lettura e buona partecipazione!

Biblioteche rumorose

Chiunque legga (o studi) in biblioteca sa bene che ci sono delle regole: queste ultime sono necessarie per tutelare chi ha bisogno di silenzio e concentrazione. Sappiamo anche, però, che spesso molti soggetti non rispettano tali regole, disturbando gli altri e creando confusione. Cellulari accesi, brusio in sottofondo, schiamazzi…

Questo simpaticissimo video in stile candid camera mostra situazioni assurde all’interno di una biblioteca, con le relative reazioni dei lettori. 

E voi, avete da raccontare qualche aneddoto in proposito?

Città e romanzi: un viaggio tra fiction e realtà

Alcuni scrittori italiani hanno celebrato, nei loro romanzi, le città in cui sono nati e cresciuti, o in cui hanno vissuto e che hanno amato. Quali sono gli autori e i romanzi maggiormente legati alle nostre città? Ecco un gioco che ci farà riscoprire grandi classici e luoghi ricchi di storia.

1) Città tra le più più belle e visitate al mondo, Firenze è stata celebrata da innumerevoli autori, uno dei quali fu Vasco Pratolini. La Via del Corno in “Cronache di poveri amanti”, le sue “Ragazze di San Frediano”, il fermento della rivoluzione operaia in “Metello”, tutto è immerso nella città che diede i natali a Pratolini, con le sue strade, i suoi personaggi bizzarri, e la Storia che si è consumata tra i suoi palazzi e i suoi quartieri.

“Il rione di Sanfrediano è “di là d’Arno”, è quel grosso mucchio di case tra la riva sinistra del fiume…”

2) Quando si parla del connubio Milano-letteratura, uno dei primi nomi che salta alla mente è senza dubbio Giorgio Scerbanenco. Ucraino di nascita, trasferitosi da bambino a Roma e poi a Milano, ha qui ambientato – tra le altre cose – il suo celebre ciclo di Duca Lamberti, saga che ha contributo a rendere Scerbanenco uno dei più importanti autori di giallo e noir italiani. La sua è una Milano cupa, malata e violenta, dove anche gli eroi sono personaggi controversi.

 

“Così era dolce dormire in quell’alba di febbraio, nella dolce grande città di Milano. E continuare a dormire, insieme, anche con la nuca forata dai proiettili…”

3) Se avete passeggiato nel parco subito fuori le mura di Ferrara, probabilmente avete subito pensato a “Il giardino dei Finzi-Contini”, romanzo più famoso di Giorgio Bassani – il quale, con questa opera e altre (come le “Cinque storie ferraresi”) ha reso omaggio alla splendida città. Bassani nacque a Bologna, ma i suoi genitori erano di Ferrara ed è lì che ha trascorso infanzia e adolescenza; lì ha quindi ambientato la maggior parte delle sue opere, dove luoghi e memoria sono legati in atmosfere di incanto e amarezza.

“…sia suggellato qui quel poco che il cuore ha saputo ricordare.”

Continuate voi? Magari anche parlando della vostra città, qualunque essa sia 🙂

Le più belle biblioteche del mondo

Quali sono le biblioteche più belle che avete visitato nel mondo? Questo video propone una raccolta di foto delle biblioteche più celebri e affascinanti. Provate a riconoscerle! 🙂

 

Cacciatori di misteri: l’enigma della Mary Celeste

C’è una nave fantasma, o meglio l’antenata per eccellenza delle navi fantasma: parlo della Mary Celeste, brigantino varato in Canada nel 1861 e successivamente venduto a un armatore americano. Fu proprio poco dopo aver cambiato padrone che, sotto il comando del capitano Benjamin Briggs, salpò da New York alla volta di Genova, portando con sé un carico di millesettecento barili di alcool. A bordo, oltre al capitano, sua moglie e sua figlia, c’erano sette esperti marinai.

Non si sa cosa accadde alla Mary Celeste e al suo equipaggio durante la traversata; se incappò in una tempesta, se fu assaltata dai pirati o se l’equipaggio fu contaminato. Le ipotesi sono tante, riassunte con zelo da Wikipedia, ma la verità non è mai venuta fuori con certezza assoluta. Tutto ciò che sappiamo è che la nave fu trovata alla deriva, le vele danneggiate, l’equipaggio scomparso, mentre procedeva verso lo stretto di Gibilterra oltre le isole Azzorre.

Ora, però, il mistero si è infittito. Sembra che la Mary Celeste sia stata avvistata di nuovo, sempre al largo delle Azzorre. Se ciò sia vero o no, sarà un esperto a stabilirlo: il celebre Carlo Stein, cacciatore di misteri e conduttore di uno show televisivo, partirà infatti alla ricerca delle nave armato di telecamera. Cosa ne verrà fuori? Lo scopriremo presto…

Il capanno di Jack London

Se siete dalle parti di San Francisco, oltre alla libreria City Lights Bookstore di cui avevamo parlato tempo fa, c’è un altro “luogo del libro” che potete visitare: Jack London Square, a Oakland, sulla costa est della baia.

Jack London, nato a San Francisco, frequentò le scuole superiori a Oakland e fu una delle personalità più celebri legate alla città; per questo motivo gli è stata dedicata una piazza, Jack London Square, nei pressi del porto.

Al centro della piazza sorge un piccolo capanno di legno, il Jack London’s Cabin, fedele ricostruzione di quello occupato da Jack London nel Klondike, all’interno del quale si dedicava anche alla scrittura.

Affacciandosi dalle finestrelle è possibile vedere gli interni della Jack London’s Cabin, anch’essi fedelmente ricostruiti.

Il fatto che la piazza affacci sul porto, l’odore del mare e le urla dei gabbiani in sottofondo rendono l’atmosfera molto suggestiva. Avvicinandovi al Jack London’s Cabin, potrete leggere le interessanti didascalie che illustrano storia e significato del capanno, oppure scattare una foto accanto alla statua del lupo che troneggia lì davanti.

 

I luoghi del libro: la City Lights Bookstore di San Francisco

A San Francisco, culla del Beat prima e della rivoluzione Hippie poi, c’è una libreria molto particolare: si tratta della City Lights Bookstore, fondata all’inizio degli anni Cinquanta da Lawrence Ferlinghetti, uno dei nomi più noti del movimento Beat.

La vetrina della City Lights Bookstore

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta la City Lights fu il ritrovo preferito dei poeti Beat, tanto che Jack Kerouac, nome più rappresentativo del movimento, la citò nel suo romanzo Big Sur (pubblicato nel 1962).

Reparto poesia

Il piano superiore della libreria è oggi dedicato alla poesia: qui ci si può sedere, leggere, discutere in un’atmosfera che negli anni si è conservata suggestiva. L’eco del fermento culturale che inondò la California negli anni Sessanta è ancora udibile tra gli scaffali e le fotografie affisse alle pareti.

Se avete in programma un viaggio a San Francisco, non dimenticate di fare visita alla City Lights Booskstore: si trova nel quartiere di North Beach, al 261 di Columbus Avenue. Buon viaggio e buona lettura!

Una gita ad Alba

Nella giornata di domenica, sono stata ad Alba, splendida cittadina piemontese ospite questo mese di un festival enogastronomico annuale dedicato ai prodotti locali e i particolare al tartufo. Ne ho approfittato per unire l’utile al dilettevole, e fare un piccolo tour letterario del quale vi presento le tappe più interessanti.

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Legge sul prezzo dei libri e altre amenità

Bentrovati! L’estate è passata (per fortuna, dato che per me è stata tragica) e siamo di nuovo qui davanti ai PC a leggere e scrivere del nostro argomento prediletto: i libri!

La notizia più rilevante è che è entrata in vigore la famosa/famigerata legge Levi che limita la scontistica sui libri e che noi di Studio83 abbiamo più volte deplorato, insieme, ad esempio, ad Altroconsumo. Una nrma del genere, protezionismo allo stato puro, danneggia i lettori, limitando il loro potere d’acquisto tramite la concorrenza, e fa del male anche a un settore chiuso e asfittico che avrebbe bisogno di una bella riforma, anaizhé di pezze messe alla bell’e meglio sotto le quali le ferite suppurano e basta.

Ecco l’opinione del Fatto Quotidiano (una parte, almeno, quella che condivido):
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