Aforismi

Ipse dixit

Pianificare di scrivere non è scrivere. Abbozzare… ricercare… parlare con le persone di quello che stai facendo, nessuna di queste cose è scrivere.

Scrivere è scrivere.

E.L.Doctorow


Vai all’album: Citazioni Scrittevoli… e trova la citazione che fa per te!

Videocitazioni: Stephen King

Ipse Dixit

La prosa è architettura, non decorazione di interni.

E. Hemingway

Ipse dixit

Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla vostra portata. Non cercate solo di superare i vostri contemporanei o i vostri predecessori. Cercate, piuttosto, di superare voi stessi.

 

William Faulkner

Ipse Dixit

“La letteratura, come tutta l’arte, è la dimostrazione che la vita non basta.”

(Fernando Pessoa)

Goodbye, Ray

Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa, insomma, che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là. Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purché si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos’altro che porti poi la nostra impronta.”

(Fahrenheit 451)

Ray Bradbury

22/08/1920 – 06/06/2012

Ipse Dixit (La morte di Carlos Fuentes)

“Dietro le apparenze della realtà quotidiana c’è un’altra realtà. Perché questo è il nostro problema: scoprire la realtà, aggiungendovi qualcosa di nuovo. Non riprodurre la realtà, ma aggiungervi qualcosa.”

Ipse dixit

“È la letteratura contemporanea che sta cambiando in senso egocentrico e narcisista. Un tempo la gente scriveva per superare l’io ed esplorare la cultura, l’anima e Dio. Ci sono ancora i DeLillo per fortuna, ma sono pochi. Forse è colpa della frammentarietà dell’informazione: tutti sono così insoddisfatti, bisognosi e piagnucolosi. Nessuno ha pazienza, nulla basta e alla fine non esiste più il senso del trionfo e del riscatto finale. Non aiuta il fatto che siamo stati condizionati a credere che il materialismo è la soluzione a ogni nostro male, morale e sociale.”

Toni Morrison in un’intervista al Corriere

Pioggia d’aprile… pioggia e scrittura

pioggia

 

 

 

Eccoci qui, ben oltre le soglie della primavera e ancora con giacche e sciarpe calde!

L’antica saggezza popolare ha ragione più che mai quando afferma che pioggia d’aprile, ogni goccia un barile. Eh sì, di pioggia ne abbiamo presa davvero a barili!

Molti artisti si sono confrontati con il tema della pioggia: ricordate la bellissima “Pioggia d’aprile” di Carmen Consoli, dove la pioggia scrosciante fuori stagione va a rappresentare un’intensa metafora? “La tanto attesa calda stagione / sembra quasi che / voglia farsi aspettare…”

Ovviamente, scrittori e poeti hanno da sempre “attinto” al tema, che è molto ispiratore, per testi, massime e ocmponimenti poetici bellissimi. Ne ho preso qualcuno e ve lo presento in un breve video, con una colonna sonora da brivido. Dovevo pur fare qualcosa, in questi pomeriggi uggiosi, e spero che questa miscellanea vi sia d’ispirazione!

Ipse Dixit

“Ci gira le spalle come se ci dicesse addio, che poi è quello che ho fatto in tutti questi giorni con lei, e che ora sto facendo per l’ultima volta… Guardi la pendola, che ore sono? Le sembrerà stupido, ma voglio saperlo, è l’ultima cosa che voglio sapere… Comunque domani è un altro giorno, come si dice.”

(Tristano muore, 2004)

Antonio Tabucchi, 24/09/1943 – 25/03/2012