Studio83

“Prima di dire…”

Oggi volevo pubblicare il terzo Punto Interrogativo, ma è sopraggiunta una questione più urgente, che mi preme dirimere prima di continuare con il nostro lavoro.


Partiamo dall’inizio: in un post di Riaprireilfuoco, il blog di Ettore Bianciardi e Marcello Baraghini, si parlava della casa editrice Kimerik. Sanny affermava di aver ricevuto una proposta di pubblicazione e chiedeva notizie sulla casa editrice.


Il mio contributo fu questo:

Tempo fa, ho avuto a che fare con uno scrittore che ha pubblicato con Kimerik e che, all’osservazione di un blogger, ha risposto di non aver pagato, a differenza di altri, perché la politica di Kimerik è chiedere i soldi alla maggioranza per investire su alcuni autori considerati più in gamba. Mi è sembrato un discorso piuttosto delirante, e i dubbi mi sono rimasti, in ogni caso lo riferisco per amore di cronaca.

Questo commento è rimasto lì per alcuni mesi, finché non è capitato sotto gli occhi della Kimerik. Il suo direttore editoriale, il dott. Natale, ha cercato di contattarci e mi ha scritto che pensava di querelarmi per diffamazione perché, cito dalla sua mail: “considerato che anche voi vi occupate di editoria pensiamo sia concorrenza sleale”. Ho letto la mail stamattina, dopo qualche minuto sono stata contattata per telefono, e abbiamo avuto modo di parlare con più calma.

Secondo Natale, le informazioni da me riportate non corrispondono alla realtà, anzi, danneggiano l’immagine della casa editrice e hanno gli estremi per una querela, perché calunniose.
Io però ricordavo perfettamente di non aver fatto un’affermazione, ma di aver riferito parole di cui dubitavo persino, l’ho anche detto. Quindi sono andata a ritrovare, insieme al mio interlocutore, le parole “incriminate” dell’autore in questione: Matteo Grimaldi. Si rivolge a una blogger con cui era in polemica (il grassetto è mio):

 

Daisy, ti chiedo, hai letto il mio contratto editoriale? Evidentemente NO.
E allora dovresti sapere, ma se non lo sai te lo dico io, che la formula che una casa editrice adotta è diversa per ogni autore che decide di pubblicare. Dovresti sapere, ma se non lo sai te lo dico io, che se una casa editrice chiede soldi al novanta per cento dei suoi autori non è detto che li chieda a tutti. Dovresti sapere, ma se non lo sai te lo dico io, che quei soldi, oltre a garantire da eventuali flop, spesso una casa editrice decide di investirli su pochi altri autori scelti per svariati motivi: perché gli sono simpatici, perché scrivono bene, perché sono carini e sorridenti, perché ritiene che quel libro più di altri abbia insite ottime potenzialità commerciali, quello che ti pare, ma questi tipi qua non pagano. Questo per dire che una casa editrice andrebbe giudicata non tanto per la sua politica generale, quanto per la proposta che fa al singolo autore. È lui che deve decidere, ed è ingiusto accostare la proposta che è stata fatta a me a quella toccata alle vagonate di disperati che hai letto tu. E allora, come dice una nota canzone, “Pensa, prima di sparare pensa. Prima di dire, di giudicare, prova a pensare…” .

 

Queste sono le parole che mi hanno portata a scrivere cose che il direttore editoriale di Kimerik afferma essere categoricamente false. Può essere che lo siano, ma l’averle considerate attendibili mi sembra umano, poichè riportate da Grimaldi che, lui sì, il contratto di edizione lo ha letto.

 

Se però cliccate sul suo blog per leggere tutto direttamente lì, troverete il post opportunamente corretto, “ripulito” dal paragrafo che ho citato. Provate. La spiegazione può essere semplice: le mie parole erano imprecise, lo erano anche quelle di Grimaldi, e la Kimerik si è adoperata per eliminare affermazioni che ritiene non vere e foriere di danni.

 

In questo modo, però, mi si toglie la possibilità di rettifica: si elimina anche la ragione delle MIE affermazioni, magari basate su fonti non esatte, ma non calunniose, e con un perché. Per dimostrarlo, ringrazio la superesperta di google Elena e mi affido alla copia cache della pagina che riporta la versione integrale del post, quella che ho letto anche stamattina insieme al dott. Natale, per motivargli il mio presunto abbaglio.

 

Scrivo questo post, dunque, per due motivi: per prima cosa, vado incontro alla richiesta di rettifica di Kimerik. C’era un motivo se ho scritto quel commento (nonostante l’intoppo della “cancellatura”, l’ho dimostrato in tutta tranquillità) e non era un motivo tendenzioso o diffamatorio, dato che non ho interesse a danneggiare una casa editrice che non conosco. Mi sembra che alla luce dei fatti la cosa sia chiara e ampiamente dimostrabile. Il dott. Natale mi ha poi spiegato il modo di lavorare della Kimerik: è diverso da quello descritto da Grimaldi, e quindi da me, ma non sta a me riportarlo, dato che potrei commettere altre imprecisioni. Se ci terrà, Natale potrà spiegarlo in prima persona, senza rischio di altri travisamenti, nei nostri commenti o in quelli del post di Riaprireilfuoco o dove riterrà opportuno.

 

Il secondo motivo che mi porta a scrivere questa tiritera è che voglio specificare di nuovo i nostri obiettivi e il nostro modo di fare. Non siamo editori, non stampiamo nulla, non facciamo concorrenza alle case editrici in nessun modo, anzi ci lavoriamo insieme.

Ripeto anche quello che ho detto al telefono al dott. Natale: Studio83 non fa le crociate contro le case editrici a pagamento. Piuttosto, critichiamo chi stampa letteratura di bassa qualità, sia essa una casa editrice-capestro o una distribuita e recensita sui quotidiani nazionali.  Critichiamo anche chi approfitta della buona fede o della vanità degli scrittori in erba (che Grimaldi ha definito carinamente “vagonate di disperati”, forse considerando il successo e il tipo di contratto l’unica variabile della qualità) ma non siamo in nessun modo in concorrenza, leale o no, o in conflitto di interessi con nessuno. 

Se leggo un buon lavoro, lo dico, il resto passa in secondo piano (a meno che il pagamento sia l’unico motivo che porta l’autore alla pubblicazione, in tal caso ci sentiamo in dovere di segnalarlo).
Questo l’abbiamo dimostrato nella stessa recensione del romanzo di Grimaldi edito dalla Kimerik, QUI (è la recensione originale pubblicata mesi fa, non l’abbiamo ripulita da nulla, noi, e l’abbiamo scritta nell’ambito “Esordiamo!”, un’iniziativa a partecipazione libera,volontaria e totalmente gratuita). La nostra prima preoccupazione, l’impegno che ci siamo presi, è esprimere pareri letterari liberi e quanto più imparziali possibili. Se provochiamo un danno a qualcuno, scrivendo che un libro non è all’altezza di essere pubblicato, il problema è di chi lo ha pubblicato; se invece danneggiamo qualcuno con affermazioni che si rivelano sbagliate, siamo i primi interessati a riparare, e a rettificare quanto detto, in nome della chiarezza alla quale mi appello anche adesso.

Concludendo, spero di aver risolto la questione e che i diretti interessati, ovvero i “kimerikiani”, siano più tranquilli: rettifico ciò che ho scritto nel commento al blog Riaprire il fuoco, perché basato su informazioni errate. Per quanto riguarda Grimaldi, sbagliare è umano e capita a tutti noi: però, ho da ridire sul fatto che abbia cancellato la parte “incriminata” del post, piuttosto che pubblicare una rettifica successiva, ci avremmo guadagnato tutti in chiarezza e serenità. Ma più che di regole, qui si parla di stile, che non si impone né si insegna.

Moderiamoci…

Dato che è una settimana che cancello commenti di SPAM imbottiti di links e proposte indecenti, sono dovuta correre ai ripari. Splinder non offre alcun filtro antispam, almeno, io non ne ho trovati, per cui rimane solo la moderazione. Di per sé l’ho sempre odiata, sia perchè è comunque un limite, sia perchè ci darà l’ennesimo lavoro in più. Per adesso, però, è l’unico strumento in nostro possesso per bloccare pubblicità importune.

Nessun commento sarà eliminato, tranne:

– quelli di SPAM pura e semplice

– quelli di utenti che pubblicizzano il proprio blog o i propri racconti  senza fornire alcun contributo al discorso che vanno a commentare. Va bene linkare informazioni o articoli a tema, lasceremo passare anche i siti personali e i racconti, ma solo se motivati. Cose come: "sono uno scrittore, venite numerosi" e "racconti inediti sul mio blog!" saranno terminate senza pietà. Siamo sempre aperte a nuove segnalazioni e chiunque voglia farsi conoscere può contattarci per mail o PVT: saremo pronte a confrontarci e, se è il caso, a riportare sul blog.

Spero comunque che quella della moderazione sia una soluzione transitoria in attesa di scacciare i mosconi. Ad maiora!

Primavera

È arrivata la primavera, anche se un po’ incerta e frescolina, e non posso che augurare a tutti di godersi questa bellissima stagione, la più bella, la mia preferita.


Come sempre ho rinfrescato la grafica per dare alla vostra lettura i colori più piacevoli e… azzeccati. Buona primavera a tutti!

Brand new

Buonasera a tutti!

Oggi sono qui per anticiparvi un nuovo servizio che, a breve, Studio83 metterà a disposizione degli esordienti.

Quante volte avete ricevuto un contratto di pubblicazione che prevedeva una qualunque forma di contributo da parte vostra? Quante volte lo avete letto alzando il sopracciglio, indecisi su cosa fare o meno e, soprattutto, sulla trasparenza di ciò che vi veniva offerto in cambio?

Quante volte avreste voluto qualcuno che vi aiutasse a capire se fosse o no il caso di firmare?

Il nuovo servizio di Studio83 prevederà una forma di assistenza nella lettura e “interpretazione” del contratto, sia per quanto riguarda l’offerta in sé, sia per verificare l’affidabilità della casa editrice. Per evitare di ritrovarsi in cantina mille copie di un libro che nessuno leggerà mai.

A breve, pubblicheremo sul nostro sito condizioni e costi del servizio in modo dettagliato!

Alice nel paese dei Feed

Da qualche tempo, una domanda mi ronzava nel cervello: cosa saranno mai quelle macchie arancioni che ogni tanto appaiono alla mia vista periferica, quando navigo online?
Più precisamente:



…questa?

Non era esattamente un dilemma amletico, diciamo un mezzo pensiero svolazzante che sarebbe diventato una vera e propria domanda solo quando non avrei potuto fare a meno di ignorarlo ancora.

E il momento è giunto! Grazie alla solerzia killercritica di Gamberetta, anche il blog di Studio83 può sfoggiare la macchiolina misteriosa. La verità è che mi sto facendo una cultura sui FEED solo in questi ultimi giorni, e prima che sveli del tutto il mistero potrebbe volermici qualche altro giorno, qualche altro click via google e… magari qualche altro consiglio non ci starebbe male…


…AND A HAPPY NEW YEAR

L’anno nuovo è alle porte, tra poche ore prenderanno il via i festeggiamenti e la Capitale è già stata presa d’assedio da legioni di turisti armati di macchina fotografica; non ci resta che fare gli auguri a tutti voi, che sia un anno pieno di sorrisi, tanti soldi, fidanzate/i per i/le single e, per tutti gli scrittori, di grandi occasioni.

BUON ANNO DA STUDIO83!

Arriva l’autunno

Ho pensato di cambiare un po’ i colori del layout, tanto per abituarci al fatto che l’estate è finita. Come tracce della passata stagione, ho lasciato alcuni titoli del blog in rosa, così saranno caratterizzati anche cronologicamente.

Su, non piangete per la dipartita di agosto… Per quanto mi riguarda, sono STRAfelice (lo so, sono un gufo) mentre Elena è in lutto. Ma tant’è: a settembre è tempo di migrare e verso ognissanti manicotto e guanti, e in questi tre mesi, in cui il nostro emisfero si prepara ad affrontare i grandi freddi, un po’ del saturo rosso autunnale ce lo godiamo anche qui.

…e dato che vivo a Milano, mi sa che è l’unico colore che vedrò per un bel po’…

G.

Torniamo operativi

L’estate sta finendo e un anno se ne va, cantava Righeira nel lontano ’85. E così, dopo sole, mare, gelati, flirt estivi e un inseguimento da parte della Municipale su via Flacca nel mitico giorno di Ferragosto, torniamo operativi e carichi di energie (con qualche lacrima occasionale, come nella pubblicità di Costa Crociere).

E siccome l’estate è, a quanto si dice, il momento in cui i lettori danno il meglio di sé, riapriamo i battenti chiedendovi cosa avete letto di bello quest’estate, cosa vi è piaciuto e cosa, invece, sconsigliereste agli altri.

Ben ritrovati! 🙂

Elena

GRAZIE MILLE!

…in due mesi di blog, abbiamo già superato le MILLE VISITE!

Ringraziamo di cuore tutti i visitatori del blog, e speriamo di continuare così!

Le proprietà del tè verde – La sana scrittura

C’è chi trangugia litri di caffè, chi cerca l’ispirazione in erbe varie, chi si aiuta con un bicchiere di brandy; ognuno ha i suoi gusti, d’accordo, ma c’è una sola bevanda che ci sentiamo di consigliare spassionatamente allo scrittore: il tè verde.

Ottenuto grazie a una particolare lavorazione delle foglie di tè, che ne impedisce la fermentazione, il tè verde ha innumerevoli proprietà e un sapore particolare.

Ricca di sostanze preziosissime, questa bevanda orientale tiene sveglia la mente più del caffé, senza però sovraccaricare il sistema nervoso. Bevine una tazza prima di metterti al lavoro, o sorseggialo mentre scrivi: il tè verde gioverà alla tua mente e al tuo corpo.

Per darti una vaga idea di quante proprietà benefiche abbia il tè verde, vi rimandiamo a questo articolo: Tè verde: 10 straordinari benefici per la salute. 

Scommettiamo che brandy e caffé non ti sembreranno più così invitanti? 🙂

E alla salute dei tuoi testi ci pensiamo noi, con i nostri servizi letterari pensati su misura: trova la strada che fa per te e per la tua opera!

Buone e sane scritture da Studio83!