consigli di lettura

Bentornati

Salve a tutti! L’estate è finita, almeno dal punto di vista delle ferie, e l’attività lavorativa di Studio83 è ripresa alla fine del mese scorso. Oggi viene ufficialmente attivato anche il blog.

Iniziamo quindi con due segnalazioni, una relativa a un romanzo self-published, l’altra a una pubblicazione di Montag. Entrambe sono accomunate dal fatto che gli autori hanno lavorato all’editing insieme a noi.

Il primo è “Le cronache di Eghemon – Il vangelo di Gunthar“, di Daniele Passera, primo capitolo di una saga fantasy di ambientazione medievale. Ho trovato l’autore una penna molto interessante, quindi lo segnalo con piacere.

 

Il secondo è “L’ultimo Natale delle province“, racconto di un autore già apparso sui nostri schermi, Massimo Cortese.

Vi ricordiamo nuovamente anche “I Ritornanti“, l’antologia con i vincitori dell’omonimo concorso da noi bandito lo scorso anno, adesso distribuita gratuitamente da CastelloVolante Editore.

Buona lettura! 🙂

Terra promessa e Canti d’Abisso

Due argomenti interessanti: la decrescita, immaginata e proiettata nel futuro; e l’abisso, con il suo fascino oscuro e misterioso. Sono i temi alla base di due antologie fresche d’uscita: “Terra promessa”, edita da Tabula Fati, e “Canti d’Abisso”, edita da Origami. Entrambe hanno una caratteristica speciale, ovvero contengono un racconto scritto dalla nostra Giulia Abbate, selezionata in entrambi i casi. Brava!

Terra promessa“, curata da Gian Filippo Pizzo, contiene dieci racconti sul tema della decrescita, la cui domanda-input è: eliminando qualcosa dalla nostra modernità si vivrebbe meglio? Gli autori hanno immaginato scenari di vario genere e li hanno trasformati in racconti (tra i quali segnaliamo “Il nostro seme inquieto” di Giulia Abbate).

“Ventitré visioni fantastiche dove orrore, grottesco e bizzarro si sciolgono si sciolgono nell’acqua di un mare denso di storie da raccontare”. L’abisso, tema portante dell’antologia “Canti d’abisso“, dà vita a ventitré intriganti racconti (uno dei quali, “Aspetta, mare nero”, di Giulia Abbate).

Buona lettura! 🙂

Letture e recensioni Part III

Eccoci con l’ultima parte della review dedicata alle vecchie recensioni, che vi riproponiamo assieme ai corrispondenti libri. Abbiamo spaziato tra manuali, saggi, romanzi, antologie, autori celebri, esordienti… ecco gli ultimi consigli di lettura della settimana!

 

AAVV, Viva Las Vegas, (Las Vegas Edizioni 2008)

Si apre “Viva Las Vegas” con curiosità, e il piacere di una lettura che non è solo “cool” si accompagna alla sorpresa. I racconti sono di buon livello, diversi tra loro in struttura e modi narrativi, oltre che nei temi. (Leggi la recensione)

Harold Bloom, Come si legge un libro (e perché), (Rizzoli 2001)

 È un saggio che raccomando perché ha uno stile scorrevole e un respiro ampio, che insegna molto sugli autori presi in esame, sulle conversazioni che si possono fare con loro e anche sui modi in cui si può attaccare un testo letterario, classico o moderno che sia. Leggere è infatti una pratica che migliora con il tempo e con l’applicazione, e maestri come Bloom, pur affermando di non volerlo fare,  ci aiutano a trovare la nostra personale strada di lettori. (Leggi la recensione)

Terry Brooks, A volte la magia funziona, (Mondadori 2003)

Terry Brooks, autore del celebre “La spada di Shannara” e di una lunga lista di fantasy di successo, mette a disposizione la sua esperienza scrivendo un breve manuale autobiografico nel  quale mescola consigli tecnici ad aneddoti personali. Si tratta di un’operazione simile a “On writing” di Stephen King – o, ancora meglio, un’alternativa a “On writing”: le differenze tra i due libri si articolano sulle differenze caratteriali tra Brooks e King, che raccontano la stessa cosa in modo diverso. (Leggi la recensione)

Clelia Farris, Nessun uomo è mio fratello (Delos 2009)

Il romanzo affronta temi controversi, come la bioetica e la manipolazione genetica, ma soprattutto quello dell’autodeterminazione individuale e del libero arbitrio. E lo fa con un’eleganza che si mantiene intatta dal primo all’ultimo capitolo. (Leggi la recensione)

Jonathan Lethem, Crazy Friend (Minimum Fax 2011)

Quale scrittore non porta nel cuore un maestro ideale? Chi di noi non ha un libro, una frase, più spesso un autore, dal quale è stato ossessionato? Chi non ha mai scritto un racconto al solo scopo di imitare un grande, per copiarne il tema, lo stile, per sognare nell’arco di una riga di essere come lui? (Leggi la recensione)

Buona lettura e alla prossima settimana!

Letture e recensioni Part II

Proseguiamo con i consigli di lettura basati sulle recensioni apparse sul nostro sito negli ultimi anni: un modo per riportare all’attenzione contenuti di qualche anno fa che, però, sono ancora assolutamente validi. Buona lettura!

 

Philip K. Dick, L’androide Abramo Lincoln, (Fanucci 2006)

Pubblicato in versione integrale nel 1972, “We can build you” è un romanzo di Dick atipico nella forma (è narrato in prima persona dal protagonista, scelta che l’autore adottò raramente, preferendo la sua nota narrazione corale), che affronta invece uno dei temi più cari allo scrittore: la differenza tra essere umano e artificiale, o meglio la ricerca della discriminante tra le due entità. (Leggi la recensione)

Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi 2005

La vita quotidiana di una famiglia viene dipinta a tratti leggeri e rapidi: le abitudini e le fissazioni dei personaggi fanno quasi sorridere, la loro crescita e maturazione rende partecipe il lettore del cambiamento che ha luogo in tutti i contesti privati. (Leggi la recensione)

Manlio Santanelli, Racconti mancini, Guida 2007

Santanelli è un esempio di come si può domare la scrittura senza mai lasciarsi travolgere, di come si può decostruire la realtà per tirarne fuori qualcosa di originale, di come la profondità abbia bisogno del giusto estro e complessità per emergere davvero. (Leggi la recensione)

Rosario Esposito La Rossa, Al di là della neve – Storie di Scampia (Marotta&Caufiero 2007)

“Dalla sua nascita ad oggi Scampia non ha mai avuto una biblioteca, una piazza, un qualsiasi luogo di ritrovo capace di creare aggregazione”. Questa frase, riportata nei brevi “cenni storici” di fine volume, contiene tutta la drammaticità dei racconti di “Al di là della neve”, ed è una chiave di lettura dell’antologia, come della difficile situazione di un quartiere preda del degrado. (Leggi la recensione)

Letture e recensioni part I

Buon lunedì a tutti! Questa settimana è in programma una piccola review dei contenuti del nostro sito, in particolare delle recensioni. Vogliamo infatti procedere con i nostri consigli di lettura ri-condividendo recensioni già pubblicate, magari anni fa: in questo modo, oltre a riportare l’attenzione su contenuti vecchi ma ancora validi, possiamo corredare i consigli di lettura di vere recensioni.

 

Luciano Bianciardi, Ai miei cari compagni (Stampalternativa 2007)

“Ai miei cari compagni” è una rievocazione curata nei minimi dettagli, e il fattore ucronico non confonde le idee, semmai conferma il senso di alcuni accadimenti: Bianciardi ci strizza l’occhio e ci invita a non abbassare la guardia, a non farci distrarre dall’apparenza di una storia che morta e sepolta non è. (Leggi la recensione)

 

Dorothea Brande, Diventare scrittori (Sperling&Kupfer 2008)

Che vuol dire, agli occhi degli altri, essere uno scrittore? Quali sono i rischi del dirsi artista, e dell’assumerne le pose esteriori? Quali sono i trucchi per aprire i rubinetti della creatività, base di ogni buona storia? Quali invece per gestire l’ansia e i problemi emotivi collegati alle aspettative verso il proprio lavoro? La Brande fornisce risposte chiare e qualche regola da seguire, che contiene il sano pragmatismo di altri tempi e prevede una buona dose di fatica. (Leggi la recensione)

Michel Faber, Sotto la pelle (Einaudi 2004)

È un romanzo che mi ha colpita profondamente. Lo considero il migliore che ho letto quest’anno, e ne do un giudizio più che positivo. Nonostante abbia qualche difettuccio, che andrò a descrivere, ne consiglio caldamente la lettura, perché oltre a uno stile particolare, evocativo ed efficace, Faber è riuscito a creare con poco una storia di altissimo impatto emotivo. (Leggi la recensione)

Pasquale Faseli, Siamo tutti mafiosi (Sangel 2010)

Inizierei con il dire che, a mio giudizio, “Siamo tutti mafiosi” è un esordio eccellente. Ha uno stile definito, efficace, consapevole e che si sviluppa nel corso del testo coerentemente con gli sviluppi delle vicende narrate; ha una trama che si segue con interesse; soprattutto, ha qualcosa da dire. (Leggi la recensione)

Consigli di lettura per appassionati di… calcio!

Chi ha detto che i calciofili non possono essere anche… bibliofili? Nella vita ne ho incontrati molti che hanno unito la passione per questo sport con quella per la lettura e per la scrittura, leggendo e producendo romanzi o racconti a tema. Il calcio, inoltre, è un elemento molto radicato in diverse culture popolari (come in Sudamerica, dove è parte integrante dell’identità di ogni paese, città e quartiere).

Ecco a voi, quindi, alcuni consigli di lettura per gli appassionati di calcio, letti e commentati per voi.

 

Zona Cesarini, Luca Pagliari (Tascabili Bompiani 2006)

“La cosa che assomiglia di più alla vita? Un campo di calcio. Lì ci sono tutti i miei personaggi” diceva Renato Cesarini, campione dalla vita romanzesca che ha dato il nome alla celebre espressione. Luca Pagliari racconta l’incredibile storia di Cesarini, leggenda in Italia e in Argentina, ma anche la storia degli italiani, figli di emigrati in Sudamerica, che facevano la spola tra i due continenti.

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