Esordiamo!

Psaico

Come promesso qualche giorno fa, è online la recensione a “Psaico” di Luca Brancato, edito da Zerounoundici edizioni.

I racconti, soprattutto i primi, mettono in scena uno humour nero in grado di strappare più di una risata convinta, grazie anche allo stile secco, asciutto e ritmato di Brancato, che dimostra di cavarsela con la penna.

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L’erede di Vitar

Per “Esordiamo!” è online la recensione del romanzo “L’erede di Vitar” di Federica Ramponi, 0111 Edizioni. Avendolo letto in PDF, non ho visto la copia cartacea e mi sono quindi dilungata più che altro sulla parte letteraria del romanzo, non potendo pronunciarmi su quella editoriale.

 

“L’erede di Vitar” è un romanzo fantastico a sfondo sentimentale in cui si raccontano le avventure di Feri, principessa del pianeta Vitar, per sfuggire alla congiura del suo promesso sposo: durante una sua fuga sulla Terra conosce Jason, impiegato al Centro Operativo Sorveglianza Spaziale. Nasce una storia d’amore tra i due, che si compie con Feri sotto mentite spoglie terrestri e prosegue tra alterne vicende.

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So che il mio parere sembra una stroncatura (in fondo lo è), ma spero che non ci si limiti a cogliere solo questo aspetto. Di fronte a un’autrice con delle potenzialità, in questo caso una buona padronanza del linguaggio e dei “fondamentali” dell’intreccio, mi sono dimostrata molto esigente per spigerla verso una maggiore complessità della materia narrativa (sia per lo stile che per il contenuto) e uno studio più approfondito dei generi letterari. Buona lettura.

Chilliens

Per la rubrica “Esordiamo!”, è on-line la recensione di “Chilliens”, opera prima di Vasco Rialzo.

“Chilliens”, ovvero “donne”, è il titolo dell’opera prima di Vasco Rialzo, un tuffo nel lato oscuro della movida romagnola, fatto di alcol, clubbing e acrobatiche sessioni erotiche. A raccontare la vicenda è un protagonista senza nome, tirocinante universitario e devoto del sesso indiscriminato, che conduce il lettore nel suo mondo a tinte forti, a tratti surreali, popolato di personaggi bizzarri che procedono di locale in locale e di letto in letto.

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Riapertura “Esordiamo!”

Dopo aver sospeso la rubrica “Esordiamo!” a tempo indeterminato per dedicarci al bollettino letterario “Venti Nodi“, annuncio ufficialmente la riapertura dell’iniziativa. In questi due mesi si sono accumulate un po’ di richieste, quindi chiediamo di avere un po’ di pazienza: magari ci vorrà un po’ di tempo, ma pian piano recensiremo tutti. L’importante è avvisarci sempre prima di spedire, per il resto faremo del nostro meglio, compatibilmente con tutti gli altri impegni. Vi aspettiamo! ^____^

 

Candidato al consiglio d’istituto

Ho pubblicato sul nostro sito la recensione dell’opera prima “Candidato al consiglio d’istituto” di Massimo Cortese, edita da Montag. Contrariamente alle apparenze, “Esordiamo!” è ancora chiusa, e questa è l’ultima opera recensita, arrivataci prima dell’annuncio della sospensione dell’iniziativa.

Lavoro permettendo, contiamo di far ripartire “Esordiamo!” per l’inizio dell’estate, sicuramente dopo la Fiera del Libro di Torino e la release di “Venti Nodi”. Restate in attesa del nostro annuncio e preparate i francobolli!


La lettura è resa piacevole da uno stile scorrevole e coinvolgente, che suscita la curiosità del lettore e lo invita a voltare via via pagina. Pur non trattandosi di eventi particolarmente “spumeggianti”, Cortese riesce a renderli, attraverso le sue parole, interessanti, grazie a una certa bravura nel trovare l’aspetto singolare delle cose quotidiane.

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Piccola storia di provincia

Ho recensito per “Esordiamo!” il romanzo “Piccola storia di provincia” di Michela Mamprin. La recensione è negativa, e devo ammettere che mai come questa volta mi dispiace di dare una stroncatura. Sin dall’inizio, l’autrice si è distinta per gentilezza e disponibilità: ad esempio ha inserito il banner dell’iniziatva PRIMA che la sua recensione fosse pubblicata, e ha segnalato “Venti Nodi” di sua iniziativa.

Forse, finora siamo state particolarmente sfortunate, ma trovare un’autrice esordiente che si muove in anticipo, usa le parole “per favore” e “grazie” nelle mail e non pretende di essere letta e recensita in una settimana ci ha veramente rincuorate.

Detto questo, il mio lavoro è quello di dare un giudizio sull’opera di esordio, e se mi fossi fatta condizionare dalla simpatia personale, il mio lavoro l’avrei fatto male.


Il problema fondamentale del romanzo, infatti, è l’inaccuratezza. L’inaccuratezza è nella caratterizzazione dei personaggi: spesso non si riesce a capire quale posizione assumano nei loro confronti gli altri caratteri e la stessa autrice.

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Mi ricollego a un pezzo di qualche tempo fa, in cui Elena bacchettava uno scrittore maldestro: l’autore dovrà perdonarmi, ma il mio modo di portargli il maggiore rispetto possibile sarà questo: trattarlo come uno scrittore, non come un giovane di belle speranze che ha avuto il fegato di tirar fuori il manoscritto dal cassetto, al quale non si trova il coraggio di fare del male.

Lo stesso discorso vale per la mia recensione di “Piccola storia di provincia”: i complimenti fasulli non sono in linea con il nostro stile e fanno un male incredibile agli artisti in erba. Alcuni di essi reagiscono malissimo, come il caso appena citato. Altri incassano con stile, come accadde, ad esempio, con Giovanni De Santis e il suo “La crocifissione delle illusioni“.
Tutti, però, hanno un tratto in comune: l’essere “danneggiati” dalla pubblicazione – almeno in questa sede e solo dal punto di vista del giudizio letterario, ovviamente. Lo scivolone potrebbe essere evitato con un po’ meno di precipitazione, e soprattutto cercando un editore attento, che non chieda soldi e che voglia lavorare sul testo insieme allo scrittore, facendolo crescere e investendo soldi in qualcosa in cui riconosce delle potenzialità.

E se un editore del genere che vi pubblichi è così difficile da trovare, ragazzi miei, forse un motivo c’è. Forse avete un altro po’ di lavoro davanti a voi,  prima di gettarvi alla ribalta.

Regolamento “Esordiamo!”

Salve a tutti!

Nelle ultime settimane abbiamo valutato l’idea di modificare alcuni punti del regolamento di “Esordiamo!” che, a nostro avviso, avevano bisogno di una limatina. Su tutti, il passaggio che riguarda la rimozione delle recensioni in caso di mancato riscontro da parte dell’autore.

Innanzitutto, che la recensione sia positiva o negativa, non ci fa piacere dover cancellare qualcosa su cui abbiamo lavorato e investito del tempo; in secondo luogo, questa regola potrebbe portare chi ha ricevuto giudizio negativo a non pubblicare il nostro banner allo scopo di far rimuovere la recensione non gradita. E’ come se, una volta ricevuto un romanzo, leggessimo le prime pagine e, non trovandolo di nostro gusto, rispondessimo all’autore: “Ho cambiato idea, non ti recensisco più”. Un po’ troppo facile!

Ecco, non vogliamo insistere tanto sul fatto che le opere prime le recensiamo gratuitamente, visto che l’iniziativa l’abbiamo pensata e lanciata noi, quanto sul fatto che leggere un libro per recensirlo richiede attenzione, energie mentali, tempo. Rimuovere la recensione significherebbe che quel tempo e quelle energie sono state inutili.

D’ora in poi, pertanto, le recensioni degli autori inadempienti saranno eliminate solo a nostra discrezione: anche nel caso decidessimo di lasciarle on-line, verranno comunque contrassegnate con il BOLLINO NERO.

 

Rosiconi avvisati!

Trasformazioni Invisibili

Salve a tutti!

Segnalo la pubblicazione della recensione all’antologia “Trasformazioni Invisibili” di Anthony Colannino, Arduino Sacco Editore, nell’ambito dell’iniziativa “Esordiamo!“.

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I Corvi e i Campi di Grano

Pubblico la recensione all’antologia di racconti Horror di Maria Galella, la scrittrice che ci ha contattate per “Esordiamo!”. L’opera ha alcuni punti di interesse, i racconti sono ben costruiti e le idee non mancano. Ho però individuato anche dei punti deboli, da ricondursi alla debolezza dello stile. Potrei dire, usando una metafora non so quanto azzeccata, che spesso il modo di raccontare è simile a un tratto ricalcato: fa il suo lavoro e non manca di rappresentare, ma manca completamente di personalità.

Maria Galella, I corvi e i campi di grano, Natrusso Communications, 2007, Noli (SV)


La scrittrice riesce a tenere l’interesse del lettore a un buon livello, non si è mai tentati di posare il libretto o interrompere un racconto a metà, un pregio da non sottovalutare di questi tempi… purtroppo.

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Faccio tanti auguri a Maria Galella, che ha buone esperienze alle spalle, di farne altrettante e anche di più – cosa che se seguirà i nostri consigli avverrà di sicuro ^_^ .

La crocifissione delle illusioni

È online la recensione del libro di Giuseppe De Santis, simpatico scrittore che si è rivolto a noi nell’ambito di “Esordiamo!”

Anche se la recensione non è positiva, non la considero una stroncatura in toto, come ho scritto le potenzialità ci sono. Quello che manca, forse, è la capacità di guardare da fuori, con un “occhio clinico”, i risultati del proprio lavoro: non è cosa facile e si acquisisce con molti sforzi… e grazie a pareri sinceri, anche se non lusinghieri, come quello che ho cercato di fornire.

 

Giuseppe De Santis, La crocifissione delle illusioni, Il Filo, Roma, 2006

“La crocifissione delle illusioni”, se vogliamo, è una sequenza di descrizioni, alcune molto ben riuscite, altre suggestive, altre noiose e altre ancora incomprensibili. Ci sono ambienti, sogni, emozioni, sensazioni, ricordi, senza soluzione di continuità… qualsiasi accadimento è ben nascosto, perciò l’opera risulta un lungo esercizio di stile.

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