Notizie

La fabbrica delle favole

La bella Macerata ospiterà una non stop di seminari e lezioni dedicati alla favola, alla fiaba e all’illustazione per ragazzi, grazie all’impegno dell’associazione “Fabbrica delle favole“.


Cappuccetto Rosso secondo Anna Laura Cantone

Ecco uno stralcio del comunicato stampa:

A “lezioni di favola” con i più noti artisti internazionali da lunedì 23 giugno in un no stop fino al 9 agosto (aule dell’Accademia di Belle Arti).
La varietà dei corsi estivi di illustrazione (corsi base, liberi, perfezionamento), l’affluenza dei partecipanti da ogni parte del mondo e la presenza dei più autorevoli esponenti delle varie tendenze dell’illustrazione internazionale e del fumetto d’autore (Innocenti, Valentinis, Tessaro, Montanari, Ghermandi, Cneut, Chessa, Evangelista, Negrin, Cantone, Konstantinov, Zabala, Blanco) fanno di Macerata una piccola capitale dell’illustrazione per l’infanzia.

Novità 2008 è anche la rassegna estiva “Libriamoci Mostra Internazionale di Illustrazione” al Polo Bibliotecario Centrale dell’ Università di Macerata (24 giugno / 7 agosto).
Tra i progetti news troviamo i seminari di editoria aperti a quanti desiderano conoscere più da vicino il panorama editoriale italiano ed internazionale. L’ingresso ai seminari, tenuti dai responsabili di prestigiose case editrici, è libero, con prenotazione obbligatoria. ”

Riguardo al resto… sono giorni un po’ frenetici e mi limiterò a qualche segnalazione ancora per un po’, ma stanno per arrivare nuove recensioni. A presto!

Saggistica e Tolkien

L’Associazione Culturale Eldalië, che i fan di Tolkien sicuramente conoscono, fra i suoi vari concorsi ne ha bandito uno dedicato alla saggistica, intitolato "Albero e Foglia".

Dal bando di concorso:

Per l’edizione 2008, i temi individuati sono:
• dissertazione letteraria
• dissertazione sulla mitologia della Terra di Mezzo (anche in relazione con quella del mondo primario)
• dissertazione su storia e storiografia della Terra di Mezzo
• commentari e guide alla lettura
• dissertazioni a carattere divulgativo

La scadenza per l’invio delle opere è prevista per il prossimo 15 ottobre, mentre per informazioni più approfondite vi rimando al bando integrale sul sito dell’associazione.

(Vi farei l’in bocca al lupo in elfico se sapessi come si scrive… Ma mi sono fermata al klingoniano come terza lingua!)

Alice nel paese dei Feed

Da qualche tempo, una domanda mi ronzava nel cervello: cosa saranno mai quelle macchie arancioni che ogni tanto appaiono alla mia vista periferica, quando navigo online?
Più precisamente:



…questa?

Non era esattamente un dilemma amletico, diciamo un mezzo pensiero svolazzante che sarebbe diventato una vera e propria domanda solo quando non avrei potuto fare a meno di ignorarlo ancora.

E il momento è giunto! Grazie alla solerzia killercritica di Gamberetta, anche il blog di Studio83 può sfoggiare la macchiolina misteriosa. La verità è che mi sto facendo una cultura sui FEED solo in questi ultimi giorni, e prima che sveli del tutto il mistero potrebbe volermici qualche altro giorno, qualche altro click via google e… magari qualche altro consiglio non ci starebbe male…

Monica Maggi intervista Ginevra Brandi

Pubblichiamo con piacere un articolo di Monica Maggi, che contiene la sua intervista alla misteriosa Ginevra, autrice di  “Donne”, che uscirà a gennaio con Graphe.it. È una lettura molto interessante (parlo dell’articolo di Monica, perchè il libro di Ginevra non l’ho letto), che solletica la curiosità e si legge davvero con piacere. Grazie Monica!

 

 

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Fogli e portafogli – II

Che dire… il mio post-fiume sui mali dell’italica editoria non ha avuto molto successo di pubblico… e dato che non posso concepire che la mia arte oratoria abbia fatto cilecca, me la prenderò con il mondo che non capisce niente (è una cosa che non passa mai di moda). Poiché nessuno ha risposto, inferisco che le biblioteche pubbliche sono poco frequentate.

Mi sbaglio? Ai posteri (o ai commenti) l’ardua sentenza… intanto l’UE pretende che l’Italia si adegui alle direttive comunitarie. Niente di nuovo, se non fosse che la direttiva in questione prevede il pagamento del prestito bibliotecario. Non mi sto spiegando male, è proprio così: è introdotto il principio di  “remunerazione degli autori e degli editori per i prestiti effettuati in biblioteca”, il nuovo incantesimo verbale: il prestito remunerato.

Parafrasando Beppe Grillo, discusso ma non fesso, quando il furto viene chiamato “contabilità creativa” e i carri armati “operatori di pace” è in atto un furto di parole. Le parole sono importanti, per questo la loro manipolazione è così diffusa, come nel caso della “remunerazione per i prestiti”, una buffonata.
Vi invito a leggere l’articolo di Wu Ming 2 “Biblioteche fuorilegge“, che pur essendo un po’ datato (la questione del prestito a pagamento si trascina da qualche anno) è veramente illuminante. Bello anche il video di Dario Fo sul sito dedicato alla  campagna europea contro la tassa sul prestito: NON PAGO DI LEGGERE!

 


 

Nel post FOGLI E PORTAFOGLI, ho cercato di buttare un po’ di carne al fuoco, ma quello che volevo far emergere è che è possibile un diverso modo di concepire il mercato librario ed editoriale.
Per blog, ho visto spesso il bannerino IO SUPPORTO LA PICCOLA EDITORIA DI QUALITA, e, pur considerandolo positivamente, ritengo che non sia affatto risolutivo della pessima situazione che ci circonda – ammesso e non concesso che l’esporre il banner si traduca poi in un REALE sostegno alla piccola editoria, e non in una semplice dichiarazione di intenti.

Una casa editrice non è “di qualità” per definizione solo perchè è “piccola”, è cosa voglia dire “di qualità” è tutto da verificare. Per quanto attiene alla mia esperienza, moltissime piccole case editrici imitano di fatto le grandi, lanciano titoli a tutto spiano, incrociano le dita e sperano nel best seller.
Il progetto culturale che dovrebbe esistere dietro un catalogo editoriale,  nei fatti non c’è quasi mai. Oggi siamo in balia della politica del titolo singolo, slegato dal contesto, del concetto di “novità”, che sta producendo danni su tutti i livelli della scacchiera: autoriale, editoriale, di lettura.

Sto delirando? Probabile. Però credo fermamente che un modo per dare una bella spallata al sistema sia quello di NON COMPRARE più niente: l’astensione del portafogli è più sovversiva di quella politica.
La musica non è morta con l’avvento del P2P, anzi, si sta modificando in un modo che per me è molto positivo. Perchè non provarci anche con i libri?

L’Italia degli 8000 comuni deve diventare l’Italia delle 8000 biblioteche“. Riuscite a immaginarlo? Belle come multicenter, ma libere dalla schiavitù del falso “libero mercato”.
Smettiamola di pagare qualsiasi cosa e riprendiamoci il nostro diritto alla cultura!

Giulia

Libreria “il Vascello”

Sono stata, lo scorso sabato, all’inaugurazione della nuova libreria per bambini “il Vascello”, in via Casati 27 (Roma). In occasione dell’evento si è riunita una grande folla di adulti e piccini, che hanno partecipato alla presentazione e al successivo rinfresco.

Purtroppo non sono potuta restare molto a lungo (e ammetto che, al quindicesimo ragazzino che è venuto a rompersi il collo sulla mia tibia, mi sono allontanata a distanza di sicurezza), ma ho avuto il tempo di vedere l’interno del locale e non saprei come definirlo se non un amore!

La libreria è davvero graziosa, con tanto di piccolo soppalco destinato alle letture collettive dei bambini; benvengano iniziative intelligenti come questa, che forniscono ai più piccini uno spazio nel quale imparare ad apprezzare la lettura.

Insomma, appello ai genitori romani: se cercate un passatempo divertente ma istruttivo per i vostri pargoli, questa potrebbe essere un’ottima soluzione.

Elena

 

Premio Calvino

Il non aver mai pubblicato è un cruccio per molti esordienti. E ancor più lo è avere un romanzo nel cassetto senza sapere bene come e dove tirarlo fuori. Grazie al premio Calvino, però, entrambe queste condizioni potrebbero rivelarsi un vantaggio… Come? Scopritelo leggendo il bando.

Studio83 alla Fiera del Libro

La giornata dell’undici maggio ha visto noi di Studio83 alla sua prima uscita ufficiale: approfittando della Fiera del Libro, evento a cadenza annuale organizzato al Lingotto di Torino, abbiamo visitato la maggior parte degli stand e ci siamo presentate alle varie case editrici che li occupavano.

Il progetto che abbiamo pubblicizzato con più intensità è stato Esordiamo!: avendo la possibilità di parlare personalmente con gli “addetti ai lavori”, di visionare i vari cataloghi e di informarci su quali fossero le opere prime di esordienti pubblicate di recente, ci siamo date da fare per promuovere quella che riteniamo sia un’iniziativa potenzialmente molto utile.

Da quanto abbiamo visto, innanzitutto, non sono pochi quelli che pubblicano esordienti; si tratta principalmente di case editrici piccole, animate da un interesse sincero per le nuove leve della letteratura italiana.
La maggior parte di esse ha risposto con entusiasmo alla nostra iniziativa, spesso regalandoci copie omaggio di opere prime; l’atmosfera che si respirava presso queste persone, credeteci, era davvero splendida.

Nei prossimi giorni ci occuperemo delle singole case editrici, dei loro nuovi autori e delle varie iniziative che abbiamo deciso di pubblicizzare; per il momento, però, vorremmo segnalare i nomi degli editori che ringraziamo per la disponibilità, la gentilezza e la cura che dedicano ai loro esordienti:

Un riscontro positivo c’è stato anche con tre case editrici più grandi,Besa,Voland e Guida, a dimostrazione di come, anche dove girano più soldi, ci siano ancora persone che sostengono i giovani interessati a iniziative culturali e alla diffusione degli esordienti.

Altre case editrici si sono semplicemente dette non interessate a pubblicizzarsi tra i blog, mentre altre ancora ci hanno trattati con una maleducazione inspiegabile; premesso che eravamo lì per comprare libri di esordienti, e che volevamo semplicemente informarli dell’intenzione di recensire i suddetti, non appena abbiamo pronunciato la frase “Siamo un’associazione culturale…” siamo stati mandate via in malo modo. Faccio un nome su tutti: Aliberti.

L’unica cosa veramente seccante è che sono sempre tutti pronti a sputare sentenze contro i ggggiovani d’oggi che non leggono, o leggono solo bestseller da due soldi, e lasciano morire di fame gli sconosciuti esordienti che per questo motivo non possono essere pubblicati… beh, noi eravamo lì per comprare, per leggere e per pubblicizzare. Se la risposta è questa, forse il problema degli esordienti si trova un po’ più in alto.

Menzione negativa anche per una casa editrice pulviscolare, dedicata alle pubblicazioni che hanno come argomento il Piemonte; dopo aver passato un quarto d’ora a cercare di spiegargli che no, non eravamo lì per appioppargli un manoscritto, ce ne siamo dovute andare per evitare che la discussione degenerasse.

Nel complesso, comunque, la giornata è stata più che positiva. Ora abbiamo molte opere prime da leggere e recensire; per tutti gli altri… fatevi pure avanti! 🙂

20 libri per 20 anni

Segnaliamo un’interessante iniziativa della Fiera del Libro di Torino (che, a proposito, si terrà – come ogni anno – all’inizio di maggio), dal titolo “20 libri per 20 anni“.

I lettori sono invitati a segnalare, tra i libri pubblicati dal 1988 fino a oggi, quelli che più hanno amato. Ogni domenica, Radio24 aggiornerà la graduatoria fino a proclamare quella finale in data 6 maggio. Durante la Fiera, infine, cinque attori famosi leggeranno le più belle pagine tratte dalle opere segnalate.

Per maggiori informazioni su questa bella iniziativa vi rimandiamo al sito della Fiera del Libro di Torino dove, in fondo alla homepage, troverete tutti i dettagli del caso.

Studio83