temi sociali

“Jalousie” di Nicoletta Vallorani – Nuovo racconto per Futuro Presente + Intervista su Diario di Errebì

Ieri è uscito “Jalousie” di Nicoletta Vallorani: ultimo racconto in ordine di tempo ad apparire nella nostra collana di fantascienza “Futuro Presente”.

Nicoletta Vallorani è autrice, critica e docente tra le più apprezzate in Italia. Prima vincitrice del Premio Urania con un romanzo scritto per scommessa, la sua produzione letteraria spazia dal fantastico al noir, dalla narrativa alla saggistica.

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3° Global Climate Strike – Un consiglio di lettura #fridaysforfuture

Oggi, venerdì 27 settembre, è un giorno particolare: è indetto per oggi, infatti, il terzo Sciopero Globale per il Clima.

Notizia ANSA:

Il movimento dei giovani per il clima Fridays For Future, ispirato da Greta Thunberg, torna in piazza venerdì in 160 città italiane, per il terzo Sciopero globale del clima, dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio. Sono previsti cortei in mattinata, in genere dalle 10 alle 13, nel centro delle città, con un comizio collettivo finale, nel quale parleranno gli attivisti di 173 gruppi locali.

ANSA – Sciopero del clima nelle città italiane


Oltre all’Italia, ragazzi e ragazze da oltre 160 paesi si stanno mobilitando con un movimento globale, ispirato dalla giovane attivista, per manifestare nelle città di tutto il mondo non solo e genericamente “per il clima” ma contro questo modello di sviluppo e per fare pressione sui governi affinché adottino politiche ambientaliste e si rendano consapevoli dello stato di emergenza globale.

Abbiamo pensato, in questo giorno importante per attivisti e attiviste di tutto il mondo, di proporre un consiglio di lettura a tema: relativo a un saggio uscito qualche anno fa, e attuale oggi come non mai.

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Libertà, democrazia, antifascismo: consigli di lettura

Quest’anno il Salone del Libro di Torino si è aperto con polemiche poltiche infuocate, a causa della presenza di una casa editrice dichiaratemente fascista tra gli espositori.

Abbiamo espresso il nostro punto di vista, prima di partecipare al Salone, in questo modo:

Le risposte sono tante e riteniamo che sia giusto averne di diverse, senza per questo dividersi sulla sostanza.
La democrazia non implica il far parlare tutti di tutto. Non è la libertà indifferenziata: sono permessi tutti i discorsi tranne quelli antidemocratici, al momento la libertà di opinione è formulata in questo modo.
Come ogni anno, dunque, faremo il nostro, sia dal punto di vista professionale che da quello umano, abitando, presidiando, esplorando le contraddizioni.
Michela Murgia propone di portarsi e di proporre dei libri dai valori antifascisti, e così faremo anche noi, proponendovi in questi giorni qualche consiglio di lettura dalle nostre librerie, per riflettere insieme.

Leggi il post completo: Studio83 al Salone di Torino #SalTo19 #iovadoatorino

Eccoli, dunque, i nostri consigli per letture antifasciste, democratiche, civiche e civili!

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Studio83 al Salone di Torino #SalTo19 #iovadoatorino

Domani inizia il Salone del libro di Torino, quest’anno tra molte polemiche.

La presenza di un editore dichiaratamente fascista ha portato a prese di posizione forti e a boicottaggi da parte di molti autori e artisti: ha iniziato Christian Raimo dimettendosi da consulente, seguito dai Wu Ming, da Zerocalcare, da Carlo Ginzburg, dall’editore People e altr*. Il Museo di Auschwitz, quest’anno ospite d’onore, ha annunciato che non parteciperà al Salone se vi sarà presente l’editore fascista.

Si è aperta dunque una discussione molto sentita: la domanda “andare o non andare” è stata fortunatamente rimpiazzata da questioni più complesse, che rendono anche giustizia alla varietà delle opinioni e alla oggettiva complessità del problema.

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Giorno della Memoria 2019

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: è stato istituito per ricordare e onorare le vittime innocenti dell’Olocausto, e anche per costituire un memento sociale e civile. Dovrebbe aiutarci a vegliare e a impedire che massacri come quello nazista non accadano più, come specificato anche dall’art.2 della legge 211 20/07/2000, che istituisce il Giorno della Memoria.

Oggi purtroppo simili eventi stanno accadendo di nuovo, di nuovo con il silenzio, la complicità e addirittura il finanziamento dell’Europa e dell’Italia.

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Studio83 al Salone del Libro di Torino 2018 – Ecco com’è andata!

Venerdì 11 ho visitato il Salone del Libro di Torino, dopo qualche anno di assenza.
Visitato a dire il vero è una parola grossa, perché nell’arco di una giornata ho partecipato a due conferenze in veste di relatrice e ospite, e ho avuto poco tempo per girare tra gli stand e rendermi conto dell’aria che tirava e della situazione di quest’anno.


Ho quindi rimediato facendo tante domande a colleghi e colleghe, e ricercando in rete pareri sia degli operatori, sia soprattutto opinioni di lettori e lettrici che hanno recensito le loro visite nei cinque giorni di Salone.

Negli anni passati il Salone per noi  non era stato tutto rose e fiori. L’offerta culturale è sempre stata molto varia e ampia passando dai fenomeni mediatici “di cassetta” a voci importanti e vere della cultura internazionale e glocale. Ma ci eravamo spesso scontrate con problemi logistici, di accessibilità, di accoglienza, di accoglimento che ci avevano lasciato con l’amaro in bocca (e i piedi sanguinanti).

Com’è andata quest’anno? Facciamo un breve passo indietro.

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Letture per l’8 marzo

Una ricorrenza criticata, controversa, ma ancora oggi importantissima: la Giornata Internazionale della Donna si celebra oggi, 8 marzo.

In realtà la data non è sempre stata questa, dato che la prima Giornata della Donna in assoluto coincise con una manifestazione a favore dei diritti civili delle donne negli Usa il 23 febbraio 1909. L’anno precedente, infatti, il Partito Socialista aveva raccomandato tutte le sezioni locali di dedicare l’ultima domenica di febbraio alle donne, quindi alla celebrazione della lotta costante per una serie di diritti e parità civili. Suffragio universale, parità sul lavoro, discriminazioni sessuali e salariali, sfruttamento erano i temi caldi della rivolta femminile. L’anno successivo, il 1910, la Giornata della Donna fu celebrata il 27 febbraio, al termine di una serie di “mesi caldi” di sciopero da parte di ventimila camiciaie newyorkesi. Come si arrivò all’8 marzo come festa ufficiale?

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Tanto tu torni sempre – Recensione – Giornata della Memoria 2016

“Tanto tu torni sempre” è la testimonianza di Ines Figini, internata ad Auschwitz, raccolta e trasposta su carta da Giovanna Caldara e Mauro Colombo. Un libro che ho letto con grande trasporto, perché l’ho trovato un racconto incredibilmente umano e costruttivo, anche. La personalità di Ines Figini emerge tra le righe di un racconto semplice e diretto e ci dice che restare umani è possibile, e che siamo tutti chiamati a fare bene, a custodire la memoria, a fare la nostra parte per un mondo migliore.

Ecco, io un libro così lo farei leggere ai ragazzi, nelle scuole, molto più che “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

Senza nulla togliere al valore di una testimonianza che fu tra le prime, quella di Levi, e che contribuì da subito a che l’orrore dei lager non venisse fatto passare sotto silenzio, io ho sempre faticato a leggerlo: l’ansia mi attanagliava fisicamente, mi domandavo a cosa potesse davvero servire leggere di tanto orrore in modo così diretto, soprattutto a cosa potesse servire stare male, essere permeati dalla disperazione e dall’annullamento che portarono lo stesso Primo Levi al suicidio, alla fine.

Ines Figini fu deportata come lui, e soffrì, vide, visse come lui l’orrore. Eppure le sue pagine sono piene di vita, di un prima e soprattutto di un dopo, testimoniano ma ci fanno anche sperare, ci fanno avere voglia di reagire, di parlare, di scambiarci impressioni e di lodare uno spirito tanto combattivo e insieme normale come quello che ci parla.

Ripeto: senza nulla togliere al valore testimoniale di Levi, e senza assolutamente giudicare il suo vissuto, la sua reazione di dolore assoluto e di vuoto, consiglio davvero testi come “Tanto tu torni sempre”; e come “Tu passerai per il camino”, il racconto del partigiano Pappalettera, ugualmente vivo e combattivo. E le preferisco. Buona lettura!

Con un pragmatismo e una resistenza incredibili, Ines ci guida nei suoi ricordi e insieme all’orrore ci mostra anche la forza e l’umanità che è riuscita a mantenere.
Come la sua cattura arriva dopo pagine dedicate alla guerra e alla vita a Como, la sua liberazione non conclude il libro. Le pagine dedicate al ritorno, agli anni successivi, e al suo impegno di testimonianza sono altrettanto intense ed emozionanti. Come quelle dedicate al suo ritorno nel campo di Birkenau, che si trasforma in un’esperienza meditativa profonda e che le dona un senso di vera liberazione, legato al perdono e alla gratitudine per essere viva.

Continua a leggere: recensione di “Tanto tu torni sempre”.

Giornata della memoria 2016: cosa fare a Milano

Dopo un post denso di consigli di lettura sul tema della Shoah, proponiamo un paio di segnalazioni su cosa avverrà oggi a Milano.

L’idea è quella di uscire di casa evitando ogni palinsesto programmato o eteroimposto.

Personalmente, trovo abbastanza fastidiosa l’infestazione di film dedicati all’Olocausto: non perché non siano belli e utili, ma perché sono concentrati tutti tra ieri, oggi e domani e poi basta. E mi pare un po’ forzato, considerato il tenore generale delle trasmissioni nel resto dell’anno.

Non è un film che fa “primavera”, e trovo davvero assurdo trasmettere prima Salvini che parla di” aggravanti se sei straniero”, e poi  il filmetto strappalacrime con il loghetto politicamente corretto “Giorno della Memoria”.
Eh no, troppo facile.

Quindi penso che quest’anno terrò la televisione spenta e cercherò di uscire e fare un’esperienza diversa, in prima persona, in mezzo alla gente, a persone che vogliono fare la stessa cosa: uscire, trovarsi e vivere insieme un momento di riflessione.

Qui a Milano le proposte sono tantissime. Il Comune ha un calendario molto interessante che puoi visionare qui: Giornata della Memoria a Milano, decine di appuntamenti che si terranno anche domani.

Studio83 ti segnala anche tre eventi che coinvolgono realtà che conosciamo e che stimiamo: per questo sono appuntamenti raccomandati.

Il primo è al Nuovo Teatro Ariberto, dove oggi e domani andrà in scena “Il racconto di Therese“.

Therese Stangl, moglie dell’ufficiale nazista Franz Paul Stangl, comandande dei campi di sterminio di Sobibor e Treblinka, racconta la sua vita al fianco del marito.

Un punto di vista diverso, una testimone che non è dalla parte delle vittime. Un personaggio recitato da tre attrici, una delle quali è la bravissima Lorella Sala della compagnia teatrale I Senza Rete.

Il secondo appuntamento è sempre teatrale: “Poesie da Terezin“, di Ilse Weber con la regia di Chiara Bertazzoni, presso la Cascina Cuccagna.

Scrittrice ceca di religione ebraica, [Weber fu] internata nel campo di concentramento di Terezín, in Cecoslovacchia, dove chiese di potersi occupare come infermiera dei bambini detenuti e dove durante le sue notti insonni compose filastrocche, ninne nanne e poesie.

Chiara Bertazzoni, regista dei Senza Rete, dirige stasera gli attori della Palestra dell’Attore di Teatri Possibili: insieme offriranno sicuramente una rappresentazione intensa e profonda.

Il terzo appuntamento è musicale: oggi, dopotutto, è anche l’anniversario della nascita di Mozart!
Cose belle che sublimano cose brutte, potrei dire: il coro Canto Sospeso eseguirà la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi presso la Chiesa di San Marco, che tra l’altro fu il primo luogo dove Verdi stesso la suonò per la prima volta.

Il periodo storico che stiamo attraversando ci impone continue riflessioni, sulla storia passata, sugli errori ed orrori passati, sul perpetrarsi degli stessi e sui nuovi, sulle vittime di ieri e di oggi, su quello che possiamo fare noi in prima persona, su quanto sia importante sentirsi coinvolti.

Ecco, non dimentichiamo che anche oggi stanno avendo luogo tanti Olocausti: è giusto ricordare lo sterminio massificato e industrializzato di milioni di persone, che ha segnato indelebilmente la storia europea. Ed è giusto aprire gli occhi, guardarsi intorno e cercare gli altri massacri silenziosi.
Quello dei migranti che muoiono ovunque intorno ai nostri squallidi e inutili confini: dove sono arrestati, numerati, esautorati, presi a sassate e rinchiusi in campi!
Quello delle popolazioni colpite dalle guerre preventivepunitivegiustediliberazione.
Quello dei poveri che dormono per la strada al freddo.
Quello dei diritti delle minoranze. Perché:

dove c’è strage di diritto e di legalità, inevitabilmente c’è strage di vite, di corpi, di popoli.
Marco Pannella

Altri Olocausti non ne vogliamo! Quindi lavoriamo per impedirli!

Giornata della memoria, consigli di lettura

In questi anni abbiamo parlato spesso della Giornata della Memoria attraverso i libri (romanzi, saggi, autobiografie di sopravvissuti) e le poesie: la letteratura è un vero e proprio supporto della memoria, uno dei più ricchi di significato e implicazioni, e mantiene vive le testimonianze nei decenni.

Questa giornata è dedicata al ricordo dello sterminio degli Ebrei a opera del regime nazista e vorrei celebrarla qui sul blog consigliando un paio di letture magari meno conosciute ma molto belle: “Sotto i lampi e la luna” di Fred Uhlman e “Uno psicologo nei lager” di Viktor Frankl.

Era così che, ormai sei anni, introducevamo due recensioni a tema [Leggi: Libri per ricordare e non solo]: due libri che non parlano solo dell’Olocausto, ma inquadrano la vicenda in un contesto più ampio. Ricordare, infatti, significa dare un significato anche a tutti gli stermini e le umiliazioni ancora oggi subite da popoli e culture.

Anche la poesia ci è venuta in aiuto nel ricordare l’Olocausto, come nel gennaio 2012, quando ne abbiamo scelte e postate due dense di significati [Leggi: 27 gennaio – Giorno della Memoria]: una di Yehuda Amicai, l’altra di Alena Snykova.

Due anni fa, nel 2014, abbiamo parlato di un romanzo d’esordio da poco recensito: “Domani è perfetto” di Francesco Salvo, il punto di vista di altre minoranze sterminate nei lager nazisti (in questo caso, i Testimoni di Geova: un romanzo ispirato a una storia vera). [Leggi: Giornata della Memoria]

Lo scorso anno, infine, abbiamo parlato del romanzo “Tu passerai per il camino” di Vincenzo Pappalettera e di nuovo del bellissimo “Lo psicologo nei lager” di Viktor Frankl [Leggi: Tu passerai per il camino – recensione per la giornata della memoria 2015]

Ci sono anche letture per ragazzi che affrontano un tema così difficile attraverso il loro linguaggio e dal loro punto di vista. È il caso del romanzo di Judith Kerr “Quando Hitler rubò il coniglio rosa, la storia di una famiglia ebrea in fuga dalla Germania, che si lascia alle spalle una vita di ricordi e l’infanzia dei due figli (simboleggiata dal “coniglio rosa”, peluche preferito della protagonista rimasto nella vecchia casa di Berlino).

Sempre tra le letture per ragazzi c’è un romanzo che mostra la storia da un punto di vista differente: quello di un ragazzino di tredici anni il cui padre è un ufficiale delle SS. Dapprima orgoglioso del genitore, il giovane protagonista inizia pian piano a capire le implicazioni e il drammatico significato del lavoro di suo padre, e a prendere una posizione autonoma in merito. Il romanzo è Il diario di Jorg” di Giuseppe Pederiali (perfetto, per esempio, per studenti di terza media).

Concludiamo con una citazione dal romanzo “Opinioni di un clown” di Heinrich Böll [Leggi: Opinioni di un clown – un classico al mese], che parla, invece, del periodo successivo al dopoguerra e alla ricostruzione in Germania: quando la memoria dell’Olocausto tendeva a essere rimossa, trattandosi di un peso troppo scomodo da affrontare ed elaborare. Come abbiamo detto, la Giornata della Memoria è uno spunto per parlare di tante memorie rimosse, alcune tristemente attuali, e per ricordare che purtroppo la Storia tende a ripetersi, tanto più quando viene dimenticata.

“Non capivano che il segreto dell’orrore sta nel particolare. È molto facile, un gioco da bambini, pentirsi di gravi colpe: errori politici, adulterio, assassinio, antisemitismo. Ma chi perdona il particolare? Chi comprende i dettagli?”