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I consigli di James Rollins per aspiranti scrittori: perseveranza!

James Rollins è uno degli autori più celebri e di successo nell’ambito del romanzo d’avventura e del thriller avventuroso. Sia le opere autoconclusive che la saga della Sigma Force hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo.

Ecco i suoi consigli operativi per aspiranti scrittori e scrittrici!

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Quattro consigli di impaginazione per un manoscritto da presentare a una casa editrice

Autori e autrici non devono saper necessariamente impaginare un testo, ma ci sono alcune piccole regole che è sempre bene conoscere e applicare. A chi scrive non costano nulla e renderanno il manoscritto più pulito, leggibile e – non ultimo – faciliteranno il lavoro delle persone che andranno a lavorare sul testo dopo l’editing.

Ecco quindi quattro consigli di impaginazione semplici da imparare e memorizzare, che possono diventare facili automatismi quando scriviamo un racconto o un romanzo.

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Happy Birthday, Stephen King: dieci consigli di scrittura del Maestro del Brivido!

Oggi è un compleanno speciale: il 21 settembre del 1947 nasceva Stephen King a Portland, nel Maine, il profondo nord statunitense.
L’autore, tra i più venduti e influenti di questo secolo e del precedente, esordì nel 1974 con “Carrie”, cult-horror al femminile, e da lì non si è più fermato.

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A quante cartelle corrispondono le battute (e un ripasso su come si calcolano le battute di un testo)

Cosa sono le battute? Cosa sono le cartelle? E a quante battute corrisponde una cartella?
Oggi facciamo luce sull’argomento per chiarire le idee a chi si è appena avvicinatə al mondo editoriale e ne sta imparando il linguaggio.

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Presentarsi, proporsi, promuoversi: facciamolo bene!

Un dato di fatto: in queste lunghe settimane di lockdown, in molti hanno usato il tempo a disposizione per riprendere la penna in mano, scrivere, inviare proposte e manoscritti.

Lo sappiamo perché lavoriamo con tanti editori, che ci hanno confermato un aumento delle proposte. E perché noi stesse abbiamo avuto un picco di richieste da parte di autori e autrici per valutazioni, editing e proposte editoriali professionali.

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Il lavoro sul testo: stili di paragrafo, revisione, editing, correzione bozze – Un vademecum

Qui sul blog, abbiamo parlato spesso del lavoro sul testo, che ha diverse fasi. Ripercorriamo oggi le principali, quei passi imprescindibili che ci aiutano a scrivere meglio e a lavorare in modo sereno, sia dal punto di vista tecnico che da quello di contenuto.

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Racconto breve, racconto lungo, novelette, romanzo breve: che differenza c’è?

Tra i primi termini tecnici in cui ci si imbatte quando si inizia a scrivere, soprattutto partecipando a concorsi letterari, ci sono quelli relativi alle dimensioni delle opere.

“Racconto breve”, “racconto lungo”, “novelette”, “romanzo breve”, “novella”… di cosa si tratta e che differenza c’è?

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Virgolette, caporali, lineette: i segni tipografici nei dialoghi

Oggi affrontiamo un tema strettamente redazionale, che ogni autore/autrice si sarà posto, a un certo punto, davanti alla pagina bianca: per i dialoghi del mio romanzo meglio usare le virgolette alte doppie, le caporali o la lineetta?

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Quanto tempo impiega una casa editrice a rispondere?

Quella del titolo è la classica “domanda da un milione di dollari”: quanto impiega una casa editrice a dare una risposta dopo l’invio di un manoscritto?

Sappiamo che l’invio di un’opera a una casa editrice è un momento emozionante, in cui si mescolano ansia e aspettative. Riceverò una risposta? Sarà positiva o negativa? Come la prenderò, quale sarà la mia reazione?

L’importante è restare razionali

Iniziamo col dire che siamo tutti esseri umani e che è perfettamente lecito e normale farsi delle aspettative. Chiunque di noi abbia mai partecipato a un concorso o inviato un manoscritto in valutazione lo ha fatto con la speranza che andasse bene: e sarebbe assurdo il contrario! Per questo, non c’è niente di strano a restarci male, o a temere di non prenderla affatto bene se le cose non andranno come speriamo.

Ciò che conta è avere gli strumenti per superare l’eventuale delusione e andare avanti per la propria strada. Come?

Ricordando alcuni fatti importantissimi:

  • che tutti, anche scrittrici e scrittori famosi, hanno ricevuto dei rifiuti. Ciò non significa che siamo automaticamente J.K. Rowling o Stephen King, ma anche anche loro, a un certo punto della loro vita, hanno dovuto fare i conti con le porte in faccia;
  • che un rifiuto non significa essere incapaci o aver scritto una porcheria: magari non ha toccato le corde di quella giuria, magari non era adatto al pubblico di quella casa editrice, magari ha delle potenzialità che vanno ancora sviluppate a dovere, quindi basterà lavorarci sopra e ritentare.

Tenere a mente questi due punti ci aiuterà a razionalizzare e affrontare le cose con lo spirito giusto, senza farsi abbattere. Stampiamocele bene in testa mentre attendiamo che un editore o una giuria ci diano il loro verdetto.

Ma quanto devo aspettare, dunque?

Di norma, le case editrici indicano direttamente sul loro sito, alla voce “invio manoscritti”, i tempi di attesa. Questi ultimi vanno in media dai sei ai dodici mesi, ma possono variare in base alle dimensioni della casa editrice (dunque del volume di manoscritti che riceve).

Molti editori specificano sul loro sito che, se trascorrono tot mesi senza ricevere risposta, significa che quest’ultima è no. In una piccola percentuale di casi le speranze possono non essere del tutto morte (non sempre le redazioni riescono a stare dietro alle tempistiche promesse e impiegano più di quanto dichiarato a smaltire le pile di manoscritti), ma l’ideale, a quel punto, è mettersi il cuore in pace e puntare ad altro.

Perciò, la prima cosa da fare è studiarsi bene le istruzioni per l’invio del manoscritto e, per ogni editore che contattiamo, appuntarsi i tempi di risposta. In questo modo possiamo tenere sotto controllo i nostri invii e metterci una croce sopra quando scade il tempo per la valutazione.

I tempi di risposta, come già accennato, non sono scolpiti nel marmo. Può capitare che siano molto più brevi o molto più lunghi del previsto, in base a contingenze e casualità su cui nessuno di noi ha potere.

Un manoscritto cade dietro a un mobile e viene ritrovato solo l’anno dopo.

Un manoscritto ultimo in coda cade dalla pila traballante sulla scrivania di un redattore, che lo legge subito.

Non possiamo mai sapere quali strane e contorte vie sceglierà la realtà, quindi facciamo la cosa più difficile: abbiamo fede!

Quello che invece non bisogna fare è subissare una casa editrice di mail e telefonate durante l’attesa, perché è il modo migliore per farsi odiare e ridurre le nostre chance.

C’è qualcosa di più costruttivo che possiamo fare nell’attesa: scrivere altro.

Cosa fare se la risposta è nulla o proprio negativa?

Di solito le case editrici non hanno tempo per motivare i “no”, ma può capitare che la redattrice o il redattore che risponde dia una spiegazione più o meno approfondita e magari qualche consiglio. Inutile dirlo, in base a questo feedback possiamo riprendere in mano l’opera e revisionarla, producendo una nuova bozza più in linea con le richieste.

Come curatrici della collana Futuro Presente (edizioni Delos Digital), per esempio, motiviamo sempre i rifiuti e, se è il caso, diamo dei consigli per sistemare l’opera e ritentare.

Se invece il “no” è un “no” e basta, rivediamo la nostra strategia. Abbiamo scelto la casa editrice giusta, o meglio: il nostro manoscritto era giusto per loro, per il loro target? Chi altro potrebbe essere più adatto? Mi sono presentata o presentato bene, ho inviato tutte le informazioni necessarie, ho rispettato le richieste sul loro sito?

Leggi anche: “Preparare il manoscritto per l’invio: qualche consiglio”

Se il nostro manoscritto è stato rifiutato, è probabile che il romanzo avesse difetti strutturali, o stilistici, o entrambi. Cosa fare? Semplice: investire su una scheda di valutazione. Si tratta di uno strumento fondamentale, che ci permette di identificare tutte le criticità e risolverle prima di ritentare.

Ciò che conta è non vivere i rifiuti come una sconfitta personale e andare avanti per la propria strada. In bocca al lupo!

Consigli di scrittura: riepiloghiamo!

In questi ultimi mesi abbiamo scritto diversi articoli, manualetti e vademecum su tecniche narrative, revisione dei testi, self-publishing e altre attività che ruotano attorno alla nostra amata scrittura.

Ultimamente abbiamo nuovi follower sia su Facebook che su Instagram: abbiamo quindi preparato un riepilogo raccogliendo alcuni degli ultimi contenuti pubblicati qui sul blog! In questo modo, chi ancora non ci conosce può farsi un’idea del nostro lavoro, mentre chi già ci segue può ritrovare qualche post perso! 🙂