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Come preparare il tuo manoscritto per l’editing

Quando finalmente concludi il tuo manoscritto, sei a un punto di arrivo e allo stesso tempo a un punto di partenza.

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Hai finito il tuo testo e quindi arrivi al traguardo del lungo lavoro di ideazione, pianificazione scrittura. Complimenti!

Allo stesso tempo, sei all’inizio della strada che dovrà portare il tuo testo alla pubblicazione, sia che tu voglia pubbilcarlo in self publishing, sia che tu voglia cercare un editore.

Dopo la festa e qualche tempo di  meritato riposo, arriva quindi il momento in cui devi rimboccarti le maniche e farti la fatidica domanda: e adesso?

Adesso che si fa? Cerco un editor che mi aiuti a migliorarlo, prima? Vado direttamente in click-to-publish su amazon? Mi metto alla ricerca di un editore?

Studio83 può aiutarti in ogni caso:

Insieme a questi importanti passi che possiamo fare insieme, ricorda che ci sono cose che puoi fare anche da solo o da sola. Anzi, che devi fare da sol*, per risparmiare tempo e per inviare all’editor o alla redazione un testo pulito e presentabile.

Nessun autore può fare l’editor di se stesso, questo lo abbiamo detto tante volte e resta una realtà di fatto con la quale ci confrontiamo spesso noi stesse, quando scriviamo.

Allo stesso tempo, puoi prenderti cura del suo testo in altri modi: semplici, basici e non sempre scontati, per facilitare la vita all’editor e quindi risparmiare tempo e soldi!

Ecco quindi qualche consiglio per preparare il tuo manoscritto alla revisione professionale.

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1 – Chiediti cosa vuoi

Prima della revisione, prima di decidere cosa chiedere all’editor, fatti sempre una domanda: cosa voglio comunicare con questo testo? Perché lo voglio pubblicare?
Non valgono risposte vaghe e paracule come “perché qualsiasi testo ha dignità”, “perché io scrivo per essere letto”, e così via… parliamo di questo specifico testo e del merito, quindi impegnati a essere sincer* e semplice.
Questa domanda ti permette di passare alla prossima: cosa devo chiedere all’editor? Cosa penso mi serva per migliorare e arrivare a una forma definitiva, che ora invece mi manca o è debole?

Nel nostro modulo di richiesta informazioni c’è uno spazio apposta per questo: “Raccontaci i tuoi obiettivi e cosa cerchi: cosa vuoi ottenere dal tuo manoscritto e dalla tua esperienza di scrittore?” Non lasciarlo vuoto: è importante!

2 – Fai una revisione

Non puoi essere editor di ciò che hai scritto: però dalla, una ripassata!

Rileggere il tuo testo attentamente fa saltare fuori errori di battitura e di grammatica, e magari anche qualche “magagna” che nella frenesia dello scrivere non avevi notato prima. Nomi cambiati o scritti in modo diverso, dialoghi legnosi, scene da sistemare… solo quanto il tuo testo sembrerà perfetto a te, sarà pronto per diventarlo davvero!

Un paio di consigli in questa fase:

  • leva parole, taglia, abbrevia. Di solito è molto raro che la prima versione di un romanzo sia troppo corta, è esattamente il contrario: quello che scriviamo in prima battuta ha quasi sempre bisogno di essere sfrondato e compattato. Nel suo splendido saggio “On writing”, Stephen King ci dà una formula utile: Seconda bozza = Prima bozza – 10% di parole.
    E occhio: parla di sé, di un autore esperto e best seller. Nei manoscritti di esordienti la percentuale di parole inutili / da togliere si alza e si piazza intorno al 25% almeno.
  • Stampa. Leggere il tuo scritto su carta ti dà tutta un’altra prospettiva, un senso di “definitivo” che ti alza le antenne e di mette addosso un bel po’ di pepe. Provare per credere.
  • Se hai dubbi sulla tua grammatica, o sai di aver fatto tanti refusi, fai una prima correzione in questo modo: stampa il testo e controllalo leggendo le pagine dall’ultima alla prima. In questo modo sarai costretto a “staccarti” dalla storia, dal contenuto del racconto e potrai badare di più alla forma senza distrarti.
    E poi metti in conto una bella correzione di bozze professionale che noi ti facciamo in tempi brevi, a prezzi giusti e… bene!

3 – Imposta gli stili

Questa è un’operazione che andrebbe fatta già all’atto della prima scrittura. Ma se non l’hai mai fatto, o non sei esperto o esperta, tieniti questo bel jolly per la revisione finale.

Parolo di “stili” per riferirmi in questo caso a una componente tecnica e formale.
Gli stili sono delle opzioni del tuo programma di scrittura (Microsoft Word, di solito) e sono un insieme di caratteristiche che puoi decidere tu e che puoi applicare a delle parti specifiche del tuo testo.

Ad esempio, il titolo del capitolo avrà uno stile diverso dei titoli dei paragrafi, che a loro volta devono essere diversi dal testo normale. Ora, anziché stare ogni volta a selezionare il grassetto e la grandezza diversa di un titolo, puoi e devi farlo automaticamente: imposti gli stili “Titolo capitolo”, “Titolo paragrafo” e “Testo nomale” e li applichi con un click alle righe in questione.

Questo modo di procedere ti dà diversi vantaggi:

  • se decidi di cambiare le caratteristiche dei titoli (magari il grassetto non va bene, oppure li hai fatti troppo grandi) non devi farlo riga per riga, basta modificare lo stile e tutti i titoli con quello stile cambiano automaticamente;
  • dai una veste professionale al tuo testo, preparandolo così anche per una eventuale conversione in ebook o in un altro formato e “bloccandone” le caratteristiche grafiche;
  • dai un ordine gerarchico agli elementi grafici del tuo testo, così hai anche modo di farti una “fotografia” del manoscritto attraverso le sue articolazioni e magari rivedere anche le divisioni che hai fatto.  Ad esempio: se hai scritto un romanzo, sei sicuro che quattro livelli di paragrafi e sottoparagrafi non siano un po’ troppo? E se hai scritto un saggio, la mettiamo una suddivisione in capitoli dentro le sezioni?
    Metterti a impostare gli stili ti fa ragionare sul tuo testo da una prospettiva inedita, provaci!

4 – Chiedi all’editor!

Se hai dubbi, fai domande!
Se pensi che il tuo testo abbia qualche difetto, fallo presente!
Se hai richieste specifiche, ponile!

…e se l’editor si adombra e ti risponde che quello è il suo lavoro e tu non glielo puoi insegnare, cambialo!

Sapere in anticipo cosa ti aspetti e dove pensi di essere più debole è invece una traccia importante per noi. Non tanto per conoscere il tuo testo, su cui lavoriamo in autonomia e ricaviamo idee basate sulla lettura autonoma. Ma per conoscere te! Le tue esigenze, le tue aspettative, i tuoi obiettivi sono importanti per lavorare insieme e rispettare il tuo stile, anche se sei ancora agli inizi. La strada la devi fare tu, noi siamo solo delle facilitatrici, quindi dobbiamo sapere dove vuoi andare e come sei capace a muoverti, per aiutarti a farlo meglio.

Per questo motivo ti invitiamo a esprimerti anche nel caso di una valutazione. Se scegli la nostra valutazione Premium o analitica, ti diamo la possibilità di farci direttamente due domande, alle quali rispondiamo in sezioni apposite della scheda.

In più: gli autori che lo desiderano possono anche porre due domande sul manoscritto prima di iniziare il lavoro, alle quali l’editor risponderà nella scheda in capitoli appositi.

Se quindi hai dei dubbi specifici (il mio personaggio è credibile? Quella svolta narrativa è ben inserita nel contesto? Il finale convince? Ecc.) puoi inviarle all’editor insieme al tuo manoscritto, e nella scheda saranno incluse anche le risposte di cui hai bisogno.

Questo è sicuramente un buon modo per porti il problema di dove e come migliorare. Ogni riflessione in questo senso è preziosa per te!

A questo punto, avrai capito anche tu che quando prepari il tuo testo per l’editing professionale aiuti l’editor, ma aiuti anche te stesso, te stessa!
Mettiti nei panni di un tecnico e “attacca” le pagine con degli scopi precisi: è un altro modo per conoscere quello che hai creato, e per farti tante domande, che sono a volte più preziose delle risposte stesse.

Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada.

Confucio

Per tutto il resto… c’è Studio83!
Buon lavoro!

 

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