Servizi letterari: quali sono le tempistiche?

Quanto occorre per avere una scheda di valutazione? Un editing? Una correzione di bozze? Perché le tempistiche sono queste? È possibile ridurle?

Queste sono alcune delle domande che ci vengono poste spesso a proposito dei servizi letterari di Studio83. E, generalmente, i tempi di attesa sono l’aspetto che più impensierisce autori e autrici; questo nonostante le nostre tempistiche siano perfettamente in linea con la media generale, quando non più brevi.

Oggi parliamo proprio di questo argomento, esplorando qualche retroscena del nostro lavoro per farci conoscere meglio. Buona lettura!

Alcune persone hanno la percezione del libero professionista come di un essere che vive in stato di ibernazione, finché la loro richiesta di preventivo non lo riattiva. In realtà, chiunque svolga libera professione segue più progetti e clienti contemporaneamente, con un calendario più o meno fitto che arriva anche a diversi mesi di distanza.

Quando una persona ci chiede un editing, per esempio, va a inserirsi in un flusso di impegni già calendarizzati all’interno del quale trovare spazio anche per lui/lei. Questo è il motivo per cui le tempistiche per lo stesso servizio possono variare leggermente a seconda del periodo: più rapide quando il carico di impegni è meno gravoso, o più lunghe se ci sono altri progetti aperti in contemporanea.

Le tempistiche sono sempre calcolate in modo da garantire la qualità del servizio. Non accettiamo mai di accorciarle, salvo casi estremi, se questo può pregiudicare in qualche modo la qualità. Si tratta di una precisazione molto importante su cui insistiamo sempre: non facciamo servizi express, neppure a un prezzo maggiorato. La nostra filosofia è un’altra.

Ma quali sono, insomma, queste tempistiche?

Editing

L’editing di un romanzo di medie dimensioni, diciamo tra le 300.000 e le 500.000 battute (spazi inclusi), richiede circa 60 giorni. Se il testo è eccezionalmente lungo (abbiamo lavorato su manoscritti di un milione e rotti di battute) si può arrivare fino a 90 giorni. Come dicevamo sopra, sono tempi nella media, nessuna attesa fuori scala.

Durante l’editing leggiamo un manoscritto, annotiamo riga per riga tutto ciò che non va, segnaliamo incongruenze di intreccio e/o personaggi, suggeriamo integrazioni… occorrono tempo e le dovute riletture. Meglio impiegare una settimana in più che lasciarsi sfuggire una frase traballante!

Scheda di valutazione (basic e premium)

Il tempo di attesa per una valutazione può andare dai 40 ai 60 giorni, questo sempre in base alla lunghezza del testo e agli impegni correnti. I tempi tecnici per la valutazione classica e quella analitica sono sostanzialmente identici, perché la parte più impegnativa è la lettura del testo con relative annotazioni, più che la redazione in sé della scheda.

Scheda di valutazione poesie

Per la valutazione di testi poetici tutto dipende dalla quantità dei componimenti. Di solito, per una raccolta di trenta componimenti occorrono all’incirca 30 o 40 giorni.

Editing per concorsi letterari

Di norma questo servizio riguarda racconti più o meno brevi, quindi i tempi possono andare dai 7 ai 14 giorni, fino ai 30 giorni se in quel momento siamo particolarmente oberate.

È anche un servizio in cui gli/le utenti hanno sempre una gran fretta, perché i concorsi hanno termini di consegna prestabiliti.

Importante: non contattateci all’ultimo minuto! Facciamo il possibile per venirvi incontro… nei limiti dell’umano.

Correzione di bozze

Rispetto ai servizi di concetto e contenuto, la correzione di bozze è un intervento per lo più tecnico, quindi più veloce. Per un testo tra le 300.000 e le 500.000 battute, per esempio, ci vogliono dai 30 ai 50 giorni, con picchi di 60 giorni se il manoscritto è più lungo o il calendario molto pieno.

I tempi per la correzione possono variare anche in base a quanto è “disastrato” un file, motivo per cui potremmo chiedere di visionare una o due cartelle (e magari fare una correzione di prova, così anche voi vedete di cosa si tratta e come lavoriamo). Con “disastrato” non parliamo assolutamente di stile o contenuti, ma della semplice veste grafica: gli a capo compulsivi, le spaziature doppie, le bizzarre formattazioni sparse per errore qua e là possono trovarsi in qualunque manoscritto, anche di chi scrive divinamente.

Impaginazione

Dipende da alcune variabili (lunghezza del testo, presenza di immagini e se è stata già svolta o meno una correzione di bozze che renda il testo lavorabile). Di solito la consegna è entro un massimo di 30 giorni. Se è pronta prima, viene consegnata prima!

E-book

Trasformare un file di testo in un e-book è un’operazione delicata che richiede mille attenzioni e controlli. Anche qui c’è la variabile delle immagini, ma un file di solo testo e di media lunghezza richiederà un massimo di 30 giorni per la consegna del servizio.

Booktrailer

Come i due servizi precedenti, la realizzazione di un booktrailer (di lunghezza e caratteristiche concordate con l’autore/autrice) richiederà circa di 30 giorni, considerando che occorre leggere il libro, appuntarsi i dettagli salienti e poi studiare un video che lo rappresenti.

Percorso self-publishing

Anche qui le variabili sono fondamentali e le tempistiche dipendono dal numero di servizi scelti, dalla tipologia di testo, dalla rapidità con cui l’autore/autrice sceglie tra le varie opzioni (per esempio la copertina e il relativo layout). Trattandosi di una combo di servizi è complesso dare delle tempistiche di massima, ma possiamo dire che occorreranno un paio di mesi per l’editing e la correzione di bozze e un altro mese per i servizi tecnici. Il tutto, lo ricordiamo, da valutare in base al nostro calendario.

Ora che abbiamo fatto luce sulle tempistiche generali dei servizi, sarà più facile orientarsi per chi è interessato o interessata orientarsi.

In bocca al lupo e buone scritture!

Editing o scheda di valutazione: quale scegliere e perché?

Abbiamo spesso parlato delle nostre schede di valutazione: analisi a diversi gradi di approfondimento di un romanzo per identificarne i punti deboli e quelli di forza. Una scheda di valutazione non si ferma qui, ma illustra all’autore/autrice la resa e tenuta generale dell’opera, inoltre fornisce suggerimenti pratici su come rendere il tutto più efficace.

Per chi vuole seguirci su Instagram, ci trovate qui @studio83_serviziletterari

L’editing, invece, è un intervento in sinergia tra editor e autore/autrice, volto a portare il testo a un ulteriore livello di qualità risolvendo le varie criticità presenti.

Se gli obiettivi dei due servizi sono simili, la loro utilità o opportunità varia a seconda dei casi specifici. Capita spessissimo che un autore o un’autrice ci scrivano per chiedere un editing e che, su nostro suggerimento, scelgano invece la scheda.

Questo può sembrare controproducente per noi, dato che l’editing è un servizio molto più costoso, dunque redditizio. Al di là della correttezza e della deontologia professionale (che per noi sono fondamentali a stabilire un legame di fiducia), crediamo che l’editing sia utile in determinate situazioni, mentre le schede (basic o analitiche) lo sono in altre. Ciò significa che anche noi lavoriamo meglio e in modo più proficuo se il servizio scelto è davvero quello giusto.

In base a ciò che ci raccontano autori/autrici nella richiesta preventivo, in base agli obiettivi che ci illustrano, noi sappiamo quale servizio può essere più adatto alle loro esigenze.

Spieghiamo quindi in quali casi è utile l’editing e in quali la scheda di valutazione.

Le schede di valutazione sono la scelta migliore nel 90% dei casi.

La scheda di valutazione, infatti, è compatibile con quasi tutte le situazioni ed esigenze.

Hai scritto un romanzo e devi revisionarlo prima di inviarlo agli editori? Una scheda di valutazione è lo strumento perfetto. Hai completato un romanzo ma qualcosa non ti convince? Una scheda di valutazione ti aiuterà a leggere il tutto con distacco, attraverso un occhio professionale esterno. Hai già revisionato il tuo romanzo e vuoi un riscontro sulla qualità del testo finale e sui possibili sbocchi editoriali? Di nuovo, la scheda di valutazione è il servizio perfetto.

Leggi anche: “Editing, quattro cose che nessuno ti dice!”

Queste sono le situazioni più comuni che spingono un autore/autrice a chiederci un preventivo. Molto spesso, la loro prima scelta è proprio l’editing: a quel punto spieghiamo loro che esiste l’alternativa della scheda di valutazione e proponiamo anche quella.

Quando è invece utile l’editing?

Il caso per eccellenza in cui l’editing è indispensabile è il percorso di self-publishing (o indie-publishing). Significa che l’autore/autrice deve presentare al pubblico un romanzo che sia già nella sua forma migliore (dove per “forma” parliamo anche di struttura, personaggi e via dicendo). Di norma se ne occupa l’editore; nel momento in cui l’autore/autrice diventa editore/editrice di se stess*, occorre che lo affidi a professionisti terzi.

Altro caso è quello in cui si pubblica con un editore che però non svolge editing. Siamo state contattate spesso da autori/autrici che, pur accettando la proposta della casa editrice, desideravano un editing sul testo che eliminasse le criticità residue prima di andare in stampa.

E ricordate: quando avete dei dubbi chiedete, informatevi, fate domande… è meglio un chiarimento in più prima che un’incomprensione poi!

Per saperne di più sui nostri servizi:

Consigli di scrittura: riepiloghiamo!

In questi ultimi mesi abbiamo scritto diversi articoli, manualetti e vademecum su tecniche narrative, revisione dei testi, self-publishing e altre attività che ruotano attorno alla nostra amata scrittura.

Ultimamente abbiamo nuovi follower sia su Facebook che su Instagram: abbiamo quindi preparato un riepilogo raccogliendo alcuni degli ultimi contenuti pubblicati qui sul blog! In questo modo, chi ancora non ci conosce può farsi un’idea del nostro lavoro, mentre chi già ci segue può ritrovare qualche post perso! 🙂

“Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino – Esordi eccellenti!

Come molti di voi sanno, Studio83 è nata per sostenere autori e autrici in erba, che vogliono scrivere bene e pubblicare in modo ragionato e felice.
Siamo accanto a voi dal 2007 con la nostra professionalità e la nostra sensibilità, per affiancarvi e aiutarvi nelle vostre strade, tutte diverse, tutte degne di esistere.

Per questa ragione, anche come lettrici non siamo indifferenti alle prime volte: le opere di esordio sono spesso interessanti perché contengono i semi di ciò che verrà e una forza a volte irripetibile.

Inauguriamo oggi una rubrica iniziata tempo fa su carta: sul bollettino letterario Venti Nodi, che vide tre numeri stampati e il reading Venti Nodi Zero, un evento dedicato ad artisti esordienti che registrò il sold out e un pubblico di decine di persone (più di un centinaio, considerato il viavai!).

Esordi eccellenti è dedicata alle opere prime di grandi autori e autrici che hanno lasciato il segno nella storia della letteratura, e che hanno fatto conoscere penne destinate a diventare grandi.

Perché se il buongiorno si vede dal mattino…

Oggi parliamo di un esordio intenso: quello di Italo Calvino, che con “Il sentiero dei nidi di ragno” ci ha raccontato una storia indimenticabile.

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Studio83 su Instagram!

Durante il mese di agosto, caldo e complicato da tanti punti di vista, il nostro piccolo blog ha continuato a registrare accessi.

Abbiamo avuto una media giornaliera sulle 350 visite UNICHE (le hits sono circa 1200 al giorno, ma è un dato meno indicativo), che nell’arco di agosto danno dunque quasi 11.000 visitatori.

Inoltre, abbiamo ricevuto molte richieste di preventivi e informazioni: in agosto abbiamo sempre un picco di contatti, ma sono stati circa un terzo in più rispetto ad agosto 2018 e al momento stiamo programmando consegne praticamente fino ai primi di dicembre.

Vi ringraziamo per tutto questo!

E per festeggiare, la prima novità della stagione: da oggi Studio83 è anche su Instagram per tanti spunti su come scrivere meglio e come pubblicare i vostri testi.

SIAMO QUI: @studio83_serviziletterari – www.instagram.com/studio83_serviziletterari/

#joinus 😀

Annientamento – Jeff VanderMeer

Oggi riproponiamo la recensione a un romanzo breve e di grande successo: “Annientamento” di Jeff VanderMeer (“Annihilation” in versione originale). Un’opera visionaria e particolare, divenuta poi una trilogia con due sequel che non le rendono affatto giustizia.

Una spedizione composta da quattro professioniste (una biologa, una psicologa, una topografa e un’antropologa) viene inviata nella cosiddetta “Area X”, in Florida, dall’agenzia governativa Southern Reach. A seguito di un “Evento” non meglio specificato, l’area si è trasformata in qualcosa di incomprensibile: le undici spedizioni precedenti hanno avuto pessima sorte, molti non sono tornati, altri sono riapparsi a casa senza preavviso e sono morti poco tempo dopo.

A narrare è la biologa, moglie di un membro dell’undicesima spedizione. Una voce delicata, struggente, che VanderMeer è bravissimo a caratterizzare. Il suo personaggio, l’“uccello fantasma” innamorato degli angoli indecifrabili del mondo, ci mostra un’Area X che è al contempo terrificante, disturbante e suggestiva; e pian piano ci racconta, attraverso il suo particolare sguardo, le sorti della dodicesima spedizione.

“Annientamento” (“Annihilation” in lingua originale) è un romanzo breve, ma molto intenso. L’autore riesce con grande agilità a costruire un mondo familiare e alieno al tempo stesso, a formulare ipotesi, a suggerire spiegazioni, ma il suo obiettivo sembra un altro: raccontarci i personaggi, o meglio il personaggio, la protagonista senza nome. L’esplorazione dell’Area X in questo senso è quasi un espediente che va a intrecciarsi con la sua ricerca intima e personale, toccando momenti di grande intensità emotiva. Il tutto realizzato con apparente semplicità strutturale, un resoconto spezzato dai flashback e arricchito da bellissime descrizioni.

VanderMeer ebbe l’ispirazione per l’opera durante un lungo trekking nel St. Marks National Refuge, una vasta area protetta vicino Tallahassee, Florida, dove l’autore vive da anni. Il romanzo ha vinto il Premio Nebula e il Premio Shirley Jackson e nel 2018 ha visto la luce in versione lungometraggio su Netflix: non del tutto riuscito, a nostro parere (ne abbiamo parlato qui).

Consigli di lettura: i Romanov, Anastasia e l’ultimo zar

In questi giorni densi di anniversari importanti (come quello dell’allunaggio) e purtroppo anche di perdite, è stata ricordata un’altra ricorrenza significativa, quella della cosiddetta Fine dei Romanov.

Nella notte tra il 16 e il 17 luglio del 1918, lo zar deposto Nicola Romanov, sua moglie Alessandra, le loro quattro figlie e il loro figlioletto erede al trono, più alcuni domestici rimasti con loro durante la prigionia, furono brutalmente trucidati a Ekaterinburg.

Tutto accadde nello scantinato della Casa Ipatev, altrimenti detta “la casa dalle finestre bianche”.

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Quando siete felici, fateci caso – Kurt Vonnegut

Da poche settimane è nelle librerie il volume contenente “Tutti i racconti” di Kurt Vonnegut, edito da Bompiani, che con questa uscita risponde benissimo al grande interesse degli ultimi anni verso lo scrittore di “Mattatoio5”, da molti considerato erede di Mark Twain.

Prima di Bompiani, Kurt Vonnegut è stato pubblicato in Italia dalle edizioni Eleuthera, e poi da Feltrinelli e Minimum fax.

Abbiamo letto per voi “Quando siete felici, fateci caso”: una breve collezione di interventi di Vonnegut, che però, contrariamente ad altre (penso di aver letto tutto il Vonnegut in italiano tranne i Racconti di Bompiano, ma rimedierò presto) non consideriamo una pubblicazione ben riuscita.
Ecco perché!

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L’intreccio è un meccanismo

Scopri come avere una valutazione personalizzata del tuo testo, ricca di consigli utili per la tua strada!

Leggere a voce alta: qualche spunto di riflessione!

Vi capita mai di leggere a voce alta? Sapete che, un tempo, la lettura a voce alta era la modalità più diffusa di lettura, e la lettura “silenziosa” arrivò dopo, con la cultura monastica medievale?

Oggi siamo circondati da testi e la lettura è parte integrante della nostra vita, base della nostra cultura. Il web ha diffuso e moltiplicato le scritture e dunque le letture, e forse mai come oggi siamo immersi nelle parole.

La lettura “endofasica”, ovvero la lettura silenziosa affidata alla nostra voce interiore, è stata sempre lo standard? E la lettura ad alta voce, oggi, che funzione ha, e ha ancora senso?

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