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Le fanfiction

Cos’è una fanfiction? Si mangia? Morde?

Questa è la domanda che si pongono alcuni quando sentono questo termine, entrato nell’uso comune di molti fandom bene o male distanti da quello letterario – nonostante descriva un’attività che prevede proprio il mezzo-scrittura per essere espletata.

Le fanfiction, come invece tanti altri sanno, sono racconti di lunghezza variabile ispirati a opere di vario genere già esistenti, di cui l’autore riprende personaggi e situazioni per elaborare nuovi intrecci o approfondire elementi già introdotti. In realtà la libertà d’azione per l’autore di fanfiction è molto vasta; Wikipedia riporta una sommaria classificazione delle fanfiction, di cui cito le principali:

fanfiction canonica: non altera la continuity della storia originale
OC (original character): introduce un nuovo personaggio rispetto alla trama originale
OOC (out of character): i personaggi sono quelli originali, ma il loro carattere è sensibilmente modificato
AU (alternative universe): i personaggi sono quelli originali, ma l’ambientazione storica o geografica è differente
Crossover: uso di personaggi appartenenti a due o più opere diverse

Le principali fonti di materia per le fanfiction sono manga, anime, comics in generale, telefilm, film e romanzi. Gli autori sono appunto fan che elaborano un percorso creativo a partire dalle loro opere preferite. Tra le matrici più inflazionate, la storica Star Trek (ma anche altre serie sf di culto come Spazio 1999), manga celebri come Dragonball e, nell’ambito della letteratura in sé, la saga di Harry Potter.

Le fanfiction circolano principalmente in Rete e, almeno in Occidente, non approdano mai alla carta stampata per questioni di copyright. Nei vari fandom, tuttavia, si tratta di un’attività gettonatissima ed esiste letteralmente una valanga di racconti di questo tipo; la maggior parte sono ovviamente scadenti (gli autori non sono scrittori né aspiranti tali e il loro sforzo non è volto all’esercizio stilistico), ma se ne trovano anche di molto belli – a volte assai più riusciti di moltissimi lavori “originali”.

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5 Replies to “Le fanfiction”

  1. weirde ha detto:

    ho avuto un periodo fanfictionano….ne sono uscita, ma danno assuefazione

  2. latendarossa ha detto:

    Ricordo qualche anno fa una scrittrice riprese Via col vento, lì dove si era fermata Margaret Mitchell. Recentemente alcuni disegnatori stanno continuando le avventure di Corto Maltese, il personaggio di Hugo Pratt. Operazioni di questo genere personalmente le trovo inutili e senza senso…

  3. giuliaS83 ha detto:

    @weirde: sì, in effetti la fanfiction è leggeremente peggio del crack… anche io ho avuto il mio periodo dragonballesco, tra racconti e fumettoni divertenti, ma non ho mai raggiunto grandi risultati. Al contrario di una persona che conosco, che scrisse il più bel racconto fanfiction dedicato a Vegeta che abbia mai letto… ma ormai è vecchia e stanca e sarà irrimediabilmente arrugginita…

  4. giuliaS83 ha detto:

    @latendarossa: beh, posso capire il tuo punto di vista, anche secondo me (sebbene ex fanfictionist… si dirà così???) la fanfction è qualcosa di piuttosto fine a se stesso. Se si è bravi scrittori si scriverà comunque qualcosa di bello, ma in tal caso perché non creare ex novo, perché limitarsi a ripetere moduli e personaggi altrui?

    Ma dopotutto… perché no? La fanfiction può essere anche un omaggio, ironico e disimpegnato, a suggestioni che ci hanno influenzato. Ciao!

  5. elenaS83 ha detto:

    Sbaglio o si parla di moi? 🙂

    Ebbene sì, uno dei miei racconti più riusciti in assoluto fu una fanfiction su Dragonball. Non scherzo: senza falsa modestia, era davvero splendido!

    Ecco, è vero che usare storie altrui può essere considerato inutile; però credo che riuscire a gestire personaggi già caratterizzati, usando da un lato la propria creatività e dall’altro muovendosi in un immaginario già ben codificato, non sia affatto facile – e per questo, secondo me, merita riconoscimento.

    Fine a se stesso? E allora? In fondo non tutto quello che scriviamo deve avere lo scopo ultimo di rivoluzionare la letteratura. La scrittura può essere anche ludica, e non per questo meno raffinata… Insomma, se non si è capito, io sono pro-fanfiction 🙂

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