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L’albero di Halloween di Ray Bradbury – Un consiglio di lettura per Halloween

Manca poco al 31 ottobre! Tra due giorni sarà Halloween, e io sono qui che scrivo per augurare a tutti una buona Festa di Ognissanti… e per consigliarvi un libro davvero bello. Lo lessi da piccola e da allora lo conservo gelosamente. Mi ha influenzata molto, grazie alla sua originalità, alla potenza evocativa e anche alla sua carica lugubre.

“L’Albero di Halloween”, di Ray Bradbury, è un romanzo breve, forse poco conosciuto, del grande autore di fantascienza. È un romanzo per ragazzi, ed è un romanzo del brivido nel vero senso della parola.

Ma attenzione! Questo non vuol dire che non sia adattissimo ai bambini, a partire dagli otto- nove anni, fino ai… novantanove, perché non contiene violenza, né turpitudini, ma una profonda esplorazione alla scoperta della finitezza dell’essere umano, attraverso simboli e figure dell’immaginazione.

Un tenue profumo di incenso e di polvere di mummia salì alle narici dei ragazzi che osservavano questa antica celebrazione  di Halloween in cui i “dolci” non erano offerti ai bambini ma agli spiriti senza dimora.
“Ehi” bisbigliarono in coro.
“Non perdetevi nel buio” cantavano voci nelle case al suono di arpe e di liuti. “Cari, cari defunti, venite a casa, vi aspettiamo. Perduti nel buio, ma sempre amati. Non vagate, non disperdetevi. Tornate a casa, tornate a casa.”
Il fumo si attorcigliava dai lucignoli smorzati.
E le ombre salivano sui portici e dolcemente toccavano le offerte di cibo.
In una casa videro la vecchia mummia del nonno assisa a capotavola al posto d’onore, con un piatto colmo di cibo davanti a lui. I membri della famiglia sedettero al loro pasto serale, alzarono i calici e bevvero alla salute del defunto seduto davanti a loro, tutto polvere e silenzio…

Nel romanzo, un gruppo di ragazzini intraprende un viaggio fantastico, accompagnato da un misterioso cicerone chiamato Sudario, attraverso le feste dei Morti di ogni epoca e luogo.

I ragazzi sono sulle tracce di uno di loro, persosi nelle tenebre, e grazie alla guida di Sudario iniziano una ricerca frenetica per salvarlo, passando dalle antiche feste egizie dei morti, a quelle celtiche, dalla caccia alle streghe ai sinistri omaggi alla Muerte latino americana (la parte forse più bella e raccapricciante).

Sudario ci porta tutti per mano alla scoperta di una festa che sembra di secondo piano, ma che in realtà appartiene profondamente, in un senso o nell’altro, alla cultura umana.

Leggetelo insieme ai vostri bambini, figli e nipotini. E nessuno potrà più venirvi a dire che “Halloween è un’americanata!”

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