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Le ambientazioni- Appunti di editing

Quando si crea una storia, una delle prime domande che ci si pone è: dove ambientarla? Di norma, intreccio e ambientazione dovrebbero essere strettamente legati: non deve essere un caso se quel racconto è ambientato a Roma, o su Marte, o in Uzbekistan.  A seconda del luogo in cui si svolge una storia, infatti, cambieranno i personaggi, le loro azioni e le loro motivazioni, perché si tratta di elementi strettamente legati al contesto.

L’ambientazione arricchisce la storia di dettagli, anche sensoriali, che aprono un immediato canale di comunicazione col lettore. Immaginiamo una grande città come Roma, con le sue strade ricche di storia, ma anche la sua realtà alienante e metropolitana; oppure un paesino su un picco montano, dove la vita scorre con ritmi del tutto differenti. Se i protagonisti appartengono all’universo culturale nel quale l’autore li fa muovere, dovranno rispondere a determinate caratteristiche: un pescatore delle Fiji avrà una percezione della vita e del mondo diversa rispetto a un colletto bianco di New York.

Una mossa azzeccata è raccontare di contesti che conosciamo: questo renderà più facile inserire nel nostro romanzo o nel nostro racconto le problematiche reali di quel mondo, rendendo l’opera più verosimile. Detto questo, scegliere ambientazioni esotiche è divertente e permette di “viaggiare” con la fantasia: bisogna però documentarsi a fondo, raccontare quel mondo come se lo si conoscesse davvero.

Conrad, che aveva realmente viaggiato lungo il fiume Congo, usò cupe e suggestive ambientazioni africane per raccontare il cuore nero dell’uomo europeo

Internet ci mette a disposizione una gran quantità di informazioni, permettendo a chiunque di documentarsi a sufficienza: articoli, foto e video sono a disposizione di tutti. Basta pensare che con Google Maps e le sue street view possiamo osservare via satellite qualunque luogo al mondo! Il tempo che si perde a fare ricerche non è affatto perso, ma verrà ripagato da un’opera verosimile e credibile.

Una scelta inflazionatissima è quella di ambientare racconti e romanzi negli Usa. Questo dipende dal fatto che gli autori americani sono molto letti ed è un istinto naturale riprodurre ciò che abbiamo imparato dai nostri “maestri”. Attenzione, però, perché le ambientazioni americane sono spesso quelle meno ragionate, scelte perché sembrano una via facile e accattivante. Se ambientate un romanzo negli Usa, deve esserci una motivazione chiara; dovete far trasparire la realtà e le problematiche di quel mondo in modo verosimile.

Le domande da porsi quando si va a stendere la scaletta sono:

  • dove voglio ambientare il mio racconto?
  • perché ho scelto quest’ambientazione?
  • cosa so del luogo che ho scelto, e come posso migliorare le mie conoscenze in proposito?

Come sempre, la cosa che conta di più è una: la consapevolezza.

 

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