Scrittura: l’importanza di fare un bilancio!
Le ricorrenze stagionali, specialmente quelle che ci portano verso la fine dell’anno, sono momenti in cui molte persone sentono l’esigenza di fare un bilancio, prima di procedere con una nuova pagina del calendario.
Possiamo fare la stessa cosa per quanto riguarda la scrittura? Ed è una cosa utile?
La risposta è: sì. Tenendo a mente un aspetto importante, però, e cioè che i bilanci non servono a scoraggiarsi o a dare spazio ai sensi di colpa, ma a tracciare un quadro più preciso del gap tra i nostri obiettivi iniziali e i risultati che abbiamo raggiunto.
Puoi iniziare un nuovo anno con una lista quanto più precisa possibile dei progetti che hai in mente per i prossimi dodici mesi. Cosa vuoi ottenere, quanto vuoi scrivere, quali risultati ti prefiggi da un punto di vista qualitativo e dal punto di vista editoriale.
Un esempio?
Nell’arco del prossimo anno, voglio:
- scrivere almeno tre nuovi racconti;
- concludere il lavoro di documentazione e la scaletta di un nuovo romanzo;
- scrivere almeno le prime 100.000 battute del nuovo romanzo;
- trovare un buon editore per il romanzo già scritto..
Questa lista (ovviamente inventata, da ritoccare a seconda delle tue esigenze e del tuo percorso) racchiude una serie di obiettivi realistici, che possono essere raggiunti compatibilmente con gli impegni che noi tutti abbiamo oltre la scrittura.
Altri obiettivi possono riguardare il tempo stesso che dedichi a questa attività, definendo nuove regole e impegnandoti a rispettarle:
Nel 2019 voglio dedicare almeno un’ora al giorno / cinque ore a settimana / la domenica pomeriggio ecc. alla scrittura.
È così che, trascorsi dodici mesi, puoi confrontare ciò che ti eri prefissato con ciò che hai realmente ottenuto. Come già detto, questo processo non deve servire a crearti sensi di colpa. Se avevi stabilito di pubblicare un romanzo, ma non hai ancora ricevuto la proposta editoriale che speravi, non vederla come una sconfitta: piuttosto, un’occasione per rivedere le tue strategie e adeguarle alla situazione.
In che modo un bilancio finale è utile?
- Ti aiuta a capire se gli obiettivi iniziali erano realistici. Di conseguenza, puoi ritoccarli per l’anno successivo, in base alle tue effettive possibilità (tempo, lavoro, energie, voglia ecc).
- Laddove gli obiettivi sono stati realizzati, oltre al sacrosanto orgoglio, hai anche una maggiore consapevolezza di quali strategie replicare nel nuovo anno. Non è detto che funzionino allo stesso modo, ma sai che potrebbero.
Una volta stabilito cosa funziona e cosa no, puoi passare a progettare l’anno successivo. Ma non scordare di prendere anche del tempo per te stesso: festeggia l’anno che viene e quello che se ne va. Riposati, leggi, trascorri il tempo con gli amici. Anche questo ti aiuterà a ripartire con più grinta, per un 2019 ricco di soddisfazioni.

