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Indie-publishing di qualità

Negli ultimi tempi abbiamo parlato parecchio di self-publishing, o meglio di indie-publishing, pubblicazione indipendente (ma professionale al 100%). Il termine e l’argomento sono molto in voga al momento e se ne parla molto; nella maggior parte dei casi si tende a svilire automaticamente l’autopubblicazione, mentre il discorso andrebbe semplicemente spostato sulla professionalità dell’autopubblicazione, più che sul suo valore intrinseco. Quanta professionalità (e conseguente investimento in termini di denaro e lavoro) l’autore vuole profondere nel suo percorso di pubblicazione indipendente?

Segnalo un articolo apparso oggi sul Corriere, che parla appunto di questo argomento:

La (buona) pubblicazione indipendente, una via di mezzo tra l’editoria tradizionale e il self-publishing.

L’articolo mostra in modo semplice e lineare proprio quello di cui abbiamo sempre discusso: autopubblicarsi è possibile, farlo nel modo migliore è possibile, ma bisogna affrontare il percorso con la stessa professionalità di un editore. E con l’entusiasmo di chi investe su se stesso e le proprie capacità.

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